Amore Diverso
I corpi dei due amanti erano avvinghiati nelle rispettive braccia: forti quelle di lui e snelle quelle di lei.
Il calore dei corpi sembro’ sommarsi nella fredda stanza nelle quale quelle figure, a volte due a volte una soltanto, erano le uniche che si stagliavano dal grigiore.
Grigiore del freddo, della poverta’.
Il loro colore dava la vita, il loro amore scaldava il cuore, il loro sesso la stanza. Gli sguardi che le due sagome si lanciarono erano dolci, intriganti.
Lui, dopo aver riscaldato la compagna coccolandola dolcemente tra le grandi e forti mani, comincio’ a spingersi dentro il corpo di lei, penetrandole le carni in maniera dolce. Le unghie della compagna, che inizialmente sfioravano il corpo dell’amante, cominciarono a graffiare lasciando profondi solchi sulla nuda pelle.
Strano era il fatto che chi comandava lo faceva dolcemente e chi si lasciava trasportare lo faceva in maniera ruvida, attiva.
I respiri cominciarono a farsi via via piu’Â? lunghi e colmi di erotismo, lasciando trapelare le parole che non venivano dette attraverso la forza dei loro sguardi che, seppure nel buio piÂ?u’ completo, riuscivano ad incontrarsi e a scambiarsi i sentimenti.
Strano modo di amare il loro, ma vivo, attivo e infuocato.
Tanto piu’Â? il loro amore si avvicino’ al culmine, tanto piu’Â? essi si estraniarono dal mondo, lasciando la grigia stanza in cui i loro corpi risiedevano, per volare in alto con la mente, in lande ampie e verdi, lungo lo scorrere dei fiumi freddi ed in mezzo alla lava dei vulcani. Tra mille e mille esperienze simulate i due amanti non si accorsero della terza figura che era penetrata nella stanza.
Decisamente piÂ?u’ piccolo, esile e veloce di entrambi, l’uomo era quasi nudo, nella ricerca del silenzio perfetto.
Le due figure, attente ai loro occhi e ai loro cuori, non si accorsero dell’intruso che, con grande abilita’, si avvicino’ alle loro spalle. Silenzioso come il buio notturno e rapido come un felino, l’uomo si porto’ a meno di pochi passi dalla coppia di amanti.
Le emozioni, nel frattempo, raggiunsero il culmine e dopo l’amplesso i due amanti cominciarono a riprendere coscienza della loro parte fisica.
E si accorsero dell’uomo.
Fu allora che, con incredibile rabbia e violenza, il piccolo uomo calo’ il coltello intriso di veleno nella gola della persona piÂ? forte tra le due, costringendolo a terminare anticipatamente il suo momento di stasi, troncandogli la vita troppo presto e nel momento piÂ?u’ bello. Gli ultimi pensieri d’amore, nella vita che moriva, si mescolarono all’odio. Non si poteva dire cosa prevalesse tra i due sentimenti, ma la morte venne in fretta. Anche alla seconda figura, quella piu’ esile e snella, non rimase molto tempo in piu’Â? rispetto all’amante: fu colpita al cuore, con un gesto rapido e quasi impercettibile della mano dell’assassino.
Forte, veloce e preciso. Tanto preciso da colpire vicino al cuore nel punto giusto per uccidere lentamente, con dolore e sofferenza.
Agonizzante la figura si avvicino’ al suo amante, senza neppure calcolare l’uomo. Guardo’ il suo amore negli occhi ormai spenti, percependo il fuoco dell’odio cominciare a pervaderla.
Disilludendo il cacciatore umano, speranzoso di poter duellare con quella figura ormai ferita, lei si abbasso’ a baciare per l’ultima volta l’essere che aveva sempre amato.
-Ti raggiungo, Amore Mio- disse tra le labbra.
Il cacciatore umano, colmo di adrenalina, abbatte’ il suo coltello nella schiena della figura, uccidendola.
Apri’ la porta, facendo entrare un po’ di luce nella stanza. Senza volgere piÂ?u lo sguardo, inniettato dello stesso veleno che del coltello, verso le due figure accolse i coloro che lo stavano aspettando oltre la soglia.
-Altre due creature del caos e dell’odio sono morte, fratelli-
Ci fu un coro di soddisfazione.
Poi gli uomini Civilizzati e le forze del Bene cominciarono a saccheggiare la casa dei due amanti alieni.
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