Photographing London Photoblogging our life from London!

Che Italia di merda…

Ogni tanto mi capita di andare, per qualche minuto, in depressione.
Guardo il mondo che mi circonda, guardo le interminabili colline che si presentano di fronte alla nostra vita, guardo con stupore il semplice fatto che da altre parti del mondo le persone hanno una capacita’ di rispettare gli altri ben superiori a quelle di noialtri.
Le canzoni aiutano a far sorgere i ricordi, a far pensare a quanto poco basterebbe per migliorare la vita di tutti noi se solo fossimo tutti un po’ meno egoisti (o egotisti in determinati casi).

Viviamo in un Paese di Merda, ma non possiamo cercare la colpa nella terra, non possiamo cercarla nelle nazioni estere, perche’ il malessere che stiamo vivendo e’ causa diretta della maggioranza di noi, una maggioranza di Stronzi, che non hanno rispetto di niente e di nessuno, una maggioranza che cerca sempre di calpestare gli altri per avere un po’ di piu’.

Basta, BASTA!

Ci sono quelli che non appena possono ti scaricano vagoni di merda in faccia solo per poter guadagnare punti politici agli occhi degli altri.
Ci sono quelli che superano la fila sulla destra, per immettersi prima nell’incrocio.

Quanti INTELLIGENTI ci sono in Italia?
Temo stiano diventando la maggioranza!

Mi sto veramente rompendo di vivere in un luogo dove non c’e’ il minimo rispetto per il prossimo, una nazione in cui solo i piu’ bastardi vivono, perche’ tutti gli altri sono costretti a sopravvivere.

Troppe persone dovrebbero farsi un approfondito esame di coscienza, domandandosi il perche’ di molte loro azioni.
Mors Tua, Vita Mea” non e’ uno stile di vita che apprezzo, non siamo mica un popolo che deve schiacciare il prossimo per la propria sopravvivenza.
Peccato che siano proprio quelle persone che, davanti all’esame di coscienza, sperano di superare anche quello con una bustarella.

Lo facciamo perche’ siamo dei Coglioni, lo facciamo perche’ ci sono poche persone che non ci insegnano il contrario. I figli che voglio avere avranno una vita dura, poiche’ insegnero’ loro che le regole che troppe persone seguono nella nostra nazione sono sbagliate.

Pace, Gentilezza, Aiuto al Prossimo.

Non professatevi Cristiani, leccando il culo alla chiesa se poi, una volta usciti dalla Casa del Signore, siete i primi a non seguirne i dettami!

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173 Comments

La pensiamo allo stesso modo.

Posted by Non Annesso ma Connesso on 1 December 2005 @ 1am

Sarà l’ora, sarà l’argomento che mi fa inc…… ma non mi ero firmato con il mio nome, ma tanto si sapeva che ero io.

Posted by Enzo on 1 December 2005 @ 1am

Ciao Enzo!
Ti capisco bene, perche’ ho scritto il post di getto, quasi vomitandolo assieme alla bile :)

Speriamo che le cose, ma soprattutto le persone, migliorino.
Si comincia dal piccolo… ma da qualche parte bisogna pur cominciare!!!

Ciao

Posted by Carlo on 1 December 2005 @ 10am

Ciao Carlo,
capisco il tuo disagio; credo però che non si tratti di un problema esclusivamente italiano.

Posted by Carlo Zaccaria on 2 December 2005 @ 7pm

Ciao Carlo,
non se se sia un problema prettamente italiano o se le stesse problematiche siano presenti in altre nazioni.
Per la mia conoscenza delle cose so per certo che in Inghilterra i nostri problemi non ci sono. Ovviamente ce ne sono molti altri, di diversa natura e con un impatto sociale diverso.
Il menefreghismo, la strafottenza, il triste fatto che di undicimila leggi (dove gli altri ne hanno 5.000) gli italiani se ne sbattano altamente mi fa pensare di essere un “diverso”, poiche’ non condivido le scelte e i metodi di comportamento delle persone che mi circondano.

Perche’ in una metropoli come Londra se qualcuno ti urta si gira e ti chiede scusa, mentre in una cittadina come Trieste c’e’ il rischio che la stessa persona ti mandi a quel paese?
Com’e’ che in un marciapiede dove possono camminare due persone c’e’ sempre la coppia strafottente che deve far fermare gli altri perche’ loro procedono appaiati?
Perche’ prendere la macchina e buttarsi nel traffico ti riesce a far venire i nervi a fior di pelle?

Per altro esempio vissuto sulla mia pelle posso dirti che in Finlandia (per quanto il clima sia impossibile per noi italiani) la gente ti tratta SEMPRE con rispetto?

Ed infine la domanda che piu’ mi fa pensare che siamo noi soli ad avere questi problemi:

Perche’ l’accezione dell’Italia e’ sempre positiva, mentre quella dell’italiano e’ sempre negativa?

Si, lo ammetto, guardo il nero che mi circonda, ignorando il bianco e il grigio, ma questa e’ la classica reazione di chi non ne puo’ piu’, di chi, combattendo sempre contro i mulini a vento, trova il momento in cui e’ fottutamente stanco.

Per concludere e per rispondere in riassunto: No, non e’ un problema esclusivamente italiano, ma noi siamo i Campioni in questo, campioni a tal punto da non riuscire piu’ a distinguere la virtu’ dai vizi.

Ciao e Buon Weekend!

Posted by Carlo on 2 December 2005 @ 8pm

SECONDO ME LA SOLUZIONE DEFINITIVA DEI PROBLEMI DELL’ITALIA E’ CHE L’ITALIA STESSA IN QUANTO NAZIONE CESSI DI ESISTERE! TORNIAMO ALL’800: TANTI STATI OGNUNO PER CAZZI SUOI A RISOLVERSI I PROBLEMI SUOI. ALLA FINE MI DITE COSA MINCHIA HANNO IN COMUNE CULTURALMENTE AD ESEMPIO UN ABITANTE DI BOLZANO CON UNO DI PALERMO? NIENTE DI PIU’ IN COMUNE DI QUELLO CHE CIASCUNO DI LORO ABBIA CON UNA PERSONA CHE VIVE IN SCOZIA O IN BULGARIA! DICIAMOCELO IN FACCIA! IL PROGETTO DI UNIFICAZIONE POLITICA DELLA PENISOLA E’ SOSTANZIALMENTE FALLITO! PARLIAMO E SCRIVIAMO CON UNA LINGUA CHE ALTRI NON E’ CHE UN DIALETTO REGIONALE RAFFINATO ( IL FIORENTINO ) IMPOSTOCI DA QUESTO STATO SCHIFOSO SOLO PERCHE’ DANTE E’ NATO A FIRENZE E HA SCRITTO LA DIVINA COMMEDIA! CHE GIUSTIFICAZIONE DI MERDA! E ALLORA PERCHE’ NON PARLIAMO TUTTI IL VENETO, VISTO CHE ANCHE IL VENEZIANO GOLDONI HA SCRITTO NUMEROSE OPERE LETTERARIE IN LINGUA REGIONALE? OPPURE NON PARLIAMO IL ROMANESCO, COME OMAGGIO A TRILUSSA? O IL NAPOLETANO, O IL PIEMONTESE, O IL SICILIANO, O IL SARDO? PERCHE’ NON PARLIAMO IL LATINO, LA LINGUA DEGLI ANTICHI ROMANI, I PRIMI ED UNICI VERI UNIFICATORI NON SOLO D’ITALIA, MA D’EUROPA E DEL MEDITERRANEO? LO SAPETE COSA AFFERMA UN RAPPORTO DELLA CIA E DEL PENTAGONO? CHE LO STATO ITALIANO SI SFALDERA’ TRA IL 2012 ED IL 2020 A CAUSA DI UNA GUERRA CIVILE ED IN SEGUITO A COLPI DI STATO! SIAMO COME LA EX JUGOSLAVIA: UN’ILLUSIONE POLITICO-GEOGRAFICA SENZA SPERANZE DESTINATA AL FALLIMENTO! IO NON VOTO, PERCHE’ NON MI RICONOSCO IN QUESTA ENTITA’ NAZIONALE DENOMINATA “ITALIA”! IL TRICOLORE PER ME NON SIGNIFICA UN CAZZO, MA HO COMUNQUE RISPETTO PER COLORO CHE PER QUELLO STENDARDO HANNO DATO LA VITA, ANCHE SE DEVO DIRE CHE ERANO DEI POVERI ILLUSI ( NON CERTO PER COLPA LORO ) DATO CHE I LORO IDEALI SI SONO RIVELATI SENZA SIGNIFICATO!

Posted by ANTITALIANO on 18 January 2007 @ 9pm

Ciao Antitaliano,
personalmente non credo che sia un problema di unione o di divisione del paese. Ci sono parecchie nazioni che, nonostante tutte le differenze, continuano a vivere serenamente assieme.
Dopo mesi da cui ho scritto questo post, dopo essermi trasferito lontano dall’Italia, vedo quanto malessere vivevo in Italia.
Io credo che sia un problema di educazione, di come le persone trattano gli altri, di come ognuno cerchi di primeggiare senza seguire le regole, senza calcolare il prossimo. Vivendo in un’altra realta’ posso tranquillamente dirti che vivere in citta’ multiculturali (ben piu’ di quanto poco abbiano in comune padovani e tarantini) non solo e’ possibile, ma anche politicamente interessante. Il problema di fondo sta in uno stato malato a partire dalla politica, dal management e dal pensiero che, se vuoi fare qualcosa devi “fottere” qualcun’altro. Questo, almeno, a mio modesto parere.
Nelle tue parole mi riconosco nella persona che ero diventata parecchi mesi fa, incazzato con il mondo, deluso e senza speranze di sorta…
Mi dispiace sentire parole tanto amare (che io stesso ho pronunciato), anche se non credo che lo sfaldamento dello stato “Italia” potrebbe risolvere le cose: il popolo e’ lo stesso, la mentalita’ e’ (bene o male) la stessa.
…e per quanto riguarda la CIA… beh, avevano comunque detto che in IRAQ c’erano armi di distruzione di massa no?

Posted by Carlo on 18 January 2007 @ 10pm

ANCHE SE COME TU HAI POTUTO SPERIMENTARE NEL RESTO DEL MONDO LA CONVIVENZA MULTICULTURALE FUNZIONA, CIO’ NON VUOL DIRE CHE LO STESSO POSSA AVVENIRE IN QUESTO PAESE DI MERDA, DATO CHE QUI LA MENTALITA’ E’ ANCORA TROPPO ARRETRATA E LE MENTI SONO RINCOGLIONITE DALLA TELEVISIONE BASATA SUL “MODELLO BERLUSCONI”. QUI C’E’ UN SISTEMA CULTURALE BASATO SUL CONFORMISMO ED IL CONSERVATORISMO DI CUI IL VATICANO E’ IL PRINCIPALE PROMOTORE. POI IO NON SONO INCAZZATO COL MONDO, BENSI’ COL FATTO CHE IN QUESTO MONDO ESISTA LO STATO DI MERDA IN CUI VIVO DI NOME “ITALIA”! SECONDO ME AL MONDO DELL’ITALIA NON GLIENE PUO’ FOTTERE DI MENO, TANTO E’ UN PAESE A SOVRANITA’ LIMITATA ( VEDI BASI N.A.T.O. E VATICANO ) CHE A LIVELLO DI POLITICA ESTERA CONTA MENO DI UN CAZZO! POI TORNANDO AL DISCORSO PRECEDENTE, SECONDO ME SBAGLI NEL DIRE CHE IL POPOLO E’ LO STESSO, DATO CHE GIRANDO LE VARIE REGIONI HO POTUTO CONSTATARE CHE ORA LE NUMEROSE E DIVERSE POPOLAZIONI DELLA PENISOLA SI RICONOSCONO MAGGIORMENTE NELLE PROPRIE RADICI LOCALI E REGIONALI PIU’ CHE NELLO STATO UNITARIO, DATO CHE NON ESISTE NESSUN ELEMENTO IDENTITARIO E CULTURALE CHE LE ACCOMUNA! FORSE UN COMPROMESSO SAREBBE UNA FEDERAZIONE, MA PURTOPPO CON QUESTA CLASSE POLITICA COSI’ MERDOSA E’ PRATICAMENTE UN OBBIETTIVO IRREALIZZABILE! SOLO LA RISCOPERTA DELLE PROPRIE RADICI ATTRAVERSO L’ISTITUZIONE DI STATI INDIPENDENTI, OTTENUTA CON L’AUTODETERMINAZIONE ANCHE ATTRAVERSO L’USO DELLE ARMI ( DIRITTO O.N.U. ) PERMETTEREBBE DI CONFRONTARSI MEGLIO CON ALTRE CULTURE E TOGLIEREBBE NOI POPOLI SOTTOMESSI AL TRICOLORE DALLA MORSA DI QUESTO SUCIDIO CULTURALE, BASATO COME HO DETTO PRIMA SULLO STRAPOTERE DEL VATICANO, DELLA TELEVISIONE ED ANCHE SULLA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CHE FA GLI INTERESSI DELLA POPOLAZIONE!

Posted by ANTITALIANO on 19 January 2007 @ 4am

Ciao Antitaliano,
innanzitutto una picola richiesta: puoi evitare il MAIUSCOLO TOTALE? E’ come leggere qualcuno che urla dall’inizio alla fine…
Comunque…
Posso comprendere il risentimento che provi che, per quanto mi hai detto, e’ diverso da quello che ho provato io. Il mio pensiero e’ che al centro del problema non ci sia lo stato “Italia”, ma le persone, come ho gia’ avuto modo di illustare. Non credo in una divisione dell’Italia, non credo nei nazionalismi e/o campanilismi. Sono convinto che l’intera Europa, per muovere dei passi avanti, dovrebbe unificarsi in uno stato federale, ma questo e’ ben lontano dal prospettare una federalizzazione dello stivale, che ritengo piuttosto inutile in questo momento, vediamo perche’:
Le risorse dell’Italia sono spalmate lungo tutta la nazione (che di per se e’ geograficamente perfetta, una penisola). Oltretutto credo che generalizzare i problemi puntando il dito contro lo stato sia tempo sprecato: lo Stato sono PERSONE, lo stato sei tu, sono io e sono tutti i 56 milioni di italiani. Sono teledipendenti che pendono dalle labbra del buffone che le spara piu’ grosse? Forse, forse troppi sono cosi’. Sono persone che credono nelle bugie della politica? Immagino di si.
Nel momento in cui mi parli di seccessione con le armi, beh, allora ti dico NO. Non sono non credo che una separazione dello stato Italiano possa essere fonte di miglioramento, ma piu’ di tutto non approvo l’utilizzo delle armi: il Rambo di Pontida mi sembra l’ennesima ridicolizzazione.
Penso che se qualcuno volesse seriamente uno stato federale, allora probabilmente non ci sarebbe un partito (Lega Nord in questo caso) composto da persone che non sono in grado di pianificare, parlare chiaramente senza offendere e fare la parte del politico senza essere tronfio, pensando di avere l’eterna conoscenza dalla propria. Se il progetto di un’Italia federale e’ finora fallito, cio’ lo si deve anche ai personaggi poco credibili che portano avanti tale idea. Ringrazia Loro.
Ripeto, la federalizzazione di uno stato come il nostro, mi pare uno spreco di energie, perche’ il suolo sociale di cui l’Italia e’ composta non cambierebbe.

Ciao

Posted by Carlo on 19 January 2007 @ 9am

Accidempoli… sto “antiitaliano” e’ incazzato nero.

Se posso esprimere il mio parere direi che l’analisi fatta da ANTITALIANO e’ carente (e diciamocelo MALATA) sotto diversi punti di vista, primo tra tutti quello relativo alla autodeterminazione dei popoli: quale ricorso alla forza e alle armi ???? Ma per favore ! Basta guerre e basta menate su chi e’ piu’ tosto, chi ha piu’ onore e piu’ nemici…

Abbiamo gia’ dato coccobello! Morti… martiri…santi ecc.ecc. bastaaaaaaaaaaaaaaaaa.. Grazie !

La lingua e’ quella italiana non quella regionale. I dialetti ne modificano la struttura nel corso dei secoli: non capisco come si possano mettere tante cazzate in fila in una volta.

Posted by zuzu on 19 January 2007 @ 3pm

LE CAZZATE SONO LE TUE! LA LINGUA ITALIANA E’ UNA LINGUA REGIONALE IMPOSTA CON LA FORZA A NOI POPOLI DELLA PENISOLA SOTTOMESSI DA UNA FAIDA DI POTENTI ARISTOCRATICI DURANTE L’OTTOCENTO ATTRAVERSO UN PROCESSO POLITICAMENTE E CULTURALMENTE SCHIFOSO CHE QUESTI DENOMINAVANO E MOLTI ANCORA ERRONEAMENTE CHIAMANO “RISORGIMENTO”. IN REALTA’ GLI UNICI CHE CI HANNO GUADAGNATO DA CIO’ SONO STATI I FOTTUTI SAVOIA CON IL LORO VISCIDO MINISTRO-ZERBINO DI NOME CAVOUR.
IL POPOLO NON HA MAI PARTECIPATO A QUESTO PROCESSO PERCHE’ ESSO NON E’ NATO PER SODDISFARE I SUOI INTERSSI E BISOGNI, BENSI’ IN FAVORE DEGLI ARISTOCRATICI PRIMA E DEI BORGHESUCCI DI MERDA DOPO. QUESTO E’ CIO’ CHE DIMOSTRA LA ESTREMA LONTANANZA DI CHI COMANDA ( E RIBADISCO “COMANDA” E NON “GOVERNA” ) E CHE SI SCALDA IL SUO SUDICIO CULO SULLE POLTRONE DEL PARLAMENTO IN “ITALIA” RISPETTO AI VERI PROBLEMI E LE VERE ESIGENZE DELLA POPOLAZIONE!

Posted by ANTITALIANO on 19 January 2007 @ 10pm

Zuzu, ANTITALIANO, vi prego cortesemente di abbassare i toni.
Non credo che litigare, offendere o altro possa in alcun modo dare una visione piu’ chiara o piu’ importante.
Non vi sto chiedendo di non dire la vostra o di dare ragione uno all’altro, vi sto chiedendo di dire cio’ che pensate senza offese e senza portare i toni dove essi non possono essere che incivili. Siete i Benvenuti su fchouse fintantoche’ vi risparmierete offese gratuite.
Il mio parere personale l’ho espresso (credo chiaramente) nei miei ultimi commenti.
Portate logica e pareri personali, discutete le vostre idee con la grazia e la cortesia che credo entrambi abbiate.

Buona Serata

Posted by Carlo on 19 January 2007 @ 10pm

I’M NOT AGAINST TO THE EUROPE UNITED, BUT I’M AGAINST TO ITALY UNITED!
ANTI-ITALIANISM IS MY RELIGION!

Posted by ANTITALIANO on 21 January 2007 @ 3pm

ANTITALIANO, scrivi pure in italiano, questo post lo e’… quindi…
Ti chiedo cortesemente se puoi evitare il MAIUSCOLO COMPLETO, in quanto visto che piu’ del 50% della comunicazione e’ “Non Verbale” e la rete impedisce di guardarsi negli occhi, almeno lo scrivere in minuscolo con alcune parole in maiuscolo riesce a dare una profondita’ alla scrittura.
Comunque… mi fa sorridere il fatto che tu dica di non essere contro l’Europa Unita, ma contro l’Italia Unita… dal mio punto di vista questo e’ un controsenso: non si puo’ avere la prima senza la seconda.
Se vogliamo unire il continente non possiamo pensare di spezzettarlo ulteriormente.
Lasciamo stare poi la “religione” da un discorso che e’ puramente politico. Nuove crociate non servono a nessuno!

Ciao

Posted by Carlo on 22 January 2007 @ 9am

Guarda che ti sbagli, perchè si può avere comunque l’Europa unita senza avere necessariamente l’Italia unita, dato che l’Europa è una federazione ed inoltre l’Unione Europea tutela molto meglio le lingue e le culture locali rispetto a quanto non faccia l’ignobile Stato “Itallliano”.
Si può avere benissimo il Veneto, la Sardegna o la Sicilia indipendenti come membri dell’Unione Europea e questo renderebbe assolutamente inutile l’esistenza stessa dello Stato “Italiano”, visto che, come diceva il buon Metternich al Congresso di Vienna nel lontano 1815, “l’Italia è solo un’espressione geografica”.
In proposito poi al fatto di scrivere in “toscano raffinato”
( che tu chiami “italiano” ) lo uso solo per fare in modo che tu mi capisca, ma se preferisci posso usare l’inglese o un’altra lingua.

Posted by ANTITALIANO on 22 January 2007 @ 2pm

ANDATE ALL’ESTERO, TANTO QUI IN ITALIA CI RESTANO SOLO I FESSI A FARSELO METTERE IN CULO DAI POLITICI DI MERDA!

Posted by ANTITALIANO on 23 January 2007 @ 7pm

IO SPERO DI ANDARE VIA IL PRIMA POSSIBILE E DI TORNARE SOLO QUANDO IL MERDOSO STATO “ITALLLLIANNO” DEL CAZZO SI SIA SFALDATO!

Posted by ANTITALIANO on 23 January 2007 @ 7pm

Caro Antitaliano,
ti pregherei di moderare i toni. Posso capire il tuo disappunto per la situazione politica italiana, che puo’ essere poco piacevole, ma credo ci sia modo e modo per espellere le proprie idee senza risultare, se non offensivi, alquanto criptici.

Sei infastidito dal fatto che la mia esperienza personale mi abbia portato fuori dall’Italia, stai giocando con le parole oppure stai invitando i tuoi connazionali ad allontanarsi dal paese.
Visto che critichi tanto la lingua italiana (Fiorentino, ohibo’), almeno fa in modo che le tue invettive non siano troppo facilmente interpretabili, altrimenti esponi il fianco a inutili incomprensioni…

Buona Serata

Posted by Carlo on 23 January 2007 @ 7pm

Poi tu Carlo dici che anche se si sfaldasse l’Italia ciò non risolverebbe i problemi. Appunto! Un motivo in più per sfaldarla! Questi problemi vi sono fin da quando l’Italia unita esiste e tale unificazione come ho già detto inizialmente era stata concepita per risolverli. Ma dato che in ben quasi 150 anni tale obbiettivo non è stato raggiunto, allora che cazzo ci sta a fare la penisola unita? Tanto vale tornare come prima, almeno non c’è quell’odiosa e artficiosa entità di nome “Italia”!
E un’altra cosa: tu dici che geograficamente il “nostro Stato” ( speriamo ancora per poco ) essendo una penisola è giusto che essa venga unificata politicamente, ma a me non risulta che altre penisole d’Europa ( come quella balcanica ) siano unite sotto un’unico stato e qualsiasi tentativo in quel senso si è rivelato un fallimento.

Posted by ANTITALIANO on 23 January 2007 @ 7pm

sono sconcertato da quello che leggo: non ho parole.

IO SPERO DI ANDARE VIA IL PRIMA POSSIBILE…

decidi presto, mi raccomando…

Posted by Biagio on 24 January 2007 @ 1pm

Mi sembra curioso che tu sia sconcertato da quello che leggi e non dal fatto di vivere in uno Stato che non ha ragione di esistere.

Posted by ANTITALIANO on 25 January 2007 @ 8pm

Quello che io scrivo è solo una constatazione di come le cose stanno realmente, ma che nessuno vuole ammettere.

Posted by ANTITALIANO on 25 January 2007 @ 8pm

Amo la cultura dell’Italia che sento anche mia. Io non smetterò mai di vantarmi con i miei amici e/o colleghi non italiani di essere connazionale di Dante, Manzoni, Pavese o Gadda (e cito solo i primi che mi vengono in mente). Mai.
Anti-AntiItaliano,
B.

Posted by Biagio on 27 January 2007 @ 9am

Tu non sei loro connazionale, in quanto tu non puoi essere contemporaneamente toscano, piemontese e lombardo nello stesso tempo. A tuoi colleghi fai solo pena, perchè vieni dallo stesso Stato di altri “illustrissimi” personaggi come Berlusconi, Prodi, Totò Riina, Bernardo Provenzano, Benito Mussolini, Nerone, Vittorio Emanuele di Savoia, Bettino Craxi, Umberto Bossi, Borghezio, Calderoli, LaRussa, Gasparri, Al Capone, Vito Genovese, Lucky Luciano e tanti altri! Poi che cazzo c’entra tale esempio con il discorso che sto facendo? Anche gli altri paesi hanno i loro grandi letterati: Shakespeare per l’Inghilterra; Baudelaire, Rosseau, Voltaire, Sartre e altri per la Francia; Nietzsche, Schiller, Goethe, Rilche e altri per la Germania; Puskin, Tolstoj, Dostoevskij, Cechow e Solzenicyn per la Russia; Cervantes, Calderon de la Barca e Garcia Lorca per la Spagna. Senza poi parlare del resto del mondo!
Detto ciò qual è il motivo per cui i “tuoi” Pavese, Dante, Manzoni e Gadda dovrebbero essere più importanti? Solo per essere nati all’interno della tua stessa nazione? Non diciamo stronzate!

Posted by ANTITALIANO on 27 January 2007 @ 8pm

Antiitaliano –> troll
troll –> don’t feed trolls !

non cascateci !

Posted by zuzu on 27 January 2007 @ 10pm

Personalmente, per quanto nel Bene o nel Male, “Io non mi sento Italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono
Da un lato sono Fiero di essere Italiano, dall’altra parte sono stanco di sentirmi il Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento.
Sono convinto che, in questo frangente, Zuzu (che nonostante tutto so benissimo chi sia) abbia perfettamente ragione: AntiItaliano, purtroppo mi sembra che non ci sia dialogo, anche per questo non ho prontamente risposto (oltre al fatto che ho 100.000 cose da fare).
Zuzu, mi dispiace profondamente per la situazione attuale (tu sai benissimo a cosa mi riferisco), ma supporto il tuo commento. E’ inutile sfoderare mille nomi che indicano un nozionismo: impariamo a lasciare il nozionismo alle spalle e reagioniamo su temi sui quali si possa rilanciare qualcosa di COSTRUTTIVO.

Distruggere e’ semplicissimo e semplicistico, creare e’ la parte difficile.

rm -rf” lo si puo’ fare con poche pressioni sulla tastiera, costruire e’ cosa piu’ complessa. Vomitare tutte le nostre frustrazioni puo’ essere liberatorio, ma dura poco.

Si, Antitaliano, me ne sono andato dall’Italia, ho scelto una strada che pochi (non tutti) hanno accettato, ma io voglio cambiare le cose e se vedo che il terreno non e’ seminabile, e’ inutile che continui a piantare: sul sale non crescera’ mai una rosa. E’ molto piu’ facile che la rosa cresca dal letame. L’italia e’ il sale, o ho scelto una vita che non e’ “piu’ semplice”, ma ho scelto qualcosa di diverso.

Valutate le mie parole con attenzione, tutti.

Posted by Carlo on 28 January 2007 @ 1am

Guarda che non c’è proprio niente da cambiare! Semplicemente bisognerebbe smettere di illudersi che le cose possano cambiare! L’Italia non esiste! E’ segnata sulla carta geografica, ma non esiste! E’ un dato di fatto! E’ la realtà! Si tratta solo di adeguarsi e di accettare tale realtà! E quale modo migliore se non quello di mettere fine all’esistenza stessa dello stato “Italiano”?

Posted by ANTITALIANO on 28 January 2007 @ 3pm

E poi io non ho tirato fuori tutti quei nomi di letterati e scrittori perchè volevo dare sfoggio di chissà quale erudizione, ma semplicemente per rispondere a quella persona che, erroneamente, si è presa la gloria di Dante, Pavese, Gadda e Manzoni solo perchè essi sono nati nel suo stesso “paese”. Questa, a mio avviso, è presunzione, dato che l’individuo a cui io ho mosso tale critica sembra quasi voglia attribuirsi una certa “superiorità” in merito al fatto, appunto, di essere connazionale di questi illustri personaggi. Tale atteggiamento mi ricorda molto il modo in cui diversi fascisti esaltavano “l’italianità” citando nomi celebri della letteratura, dell’arte e della storia in generale per ribadire la loro appartenenza, quasi èlitària, ad una suprema “razza italica” che, per ragioni storiche indiscutibili ( o meglio secondo la “loro” particolare visione della storia ), sarebbe stata destinata a dominare gli altri popoli, in virtù proprio di queste “grandi peculiarità”.

Posted by ANTITALIANO on 28 January 2007 @ 3pm

A lavar la testa all’asino ci si rimette l’acqua e il sapone…

Posted by Biagio on 28 January 2007 @ 5pm

Leggi bene, Biagio o come diavolo ti chiami: se credi che io continui ad accettare le tue battutine ad oltranza ti sbagli poichè, se fino ad ora sono stato diplomatico, ciò non vuol dire che continui ad esserlo nonostante tu prosegua con questo atteggiamento.
Perciò, per usare un modo di dire: non tirare troppo la corda, sennò si spezza!.
Visto che Carlo ha pregato me e ZUZU di abbassare i toni, ora penso sia giusto che tu faccia lo stesso, altrimenti sei pregato di andare a “favellare” su qualche altro blog che non sia questo e ti ripeto che te lo sto dicendo in maniera moooooolto educata e diplomatica! Pensa se non lo fosse!

Posted by ANTITALIANO on 28 January 2007 @ 6pm

La suddetta critica vale anche per quell’altro “intelligentone” di ZUZU.

Posted by ANTITALIANO on 28 January 2007 @ 6pm

Antitaliano,
ognuno ha le proprie idee. La tua idea, quella che l’Italia andrebbe vivisezionata, non e’ condivisa da tutti, a quanto pare.
Non mi interessa il fatto che ci siano opinioni diverse, almeno finche’ non ci si arrocca nelle proprie, senza dare spazio a discussioni ulteriori.
Non di meno non credo che finora ci sia stao un dialogo costruttivo, in quanto non hai mai preso in considerazione i commenti altrui se non per tornare ad attaccare con le tue idee, senza portare nulla alla discussione. Capisco benissimo il commento di Biagio, perche’ ha semplicemente voluto far notare che non c’e’ dialogo. Inoltre, essendo il blog di Carlo e Fabiana, credo che sia mio il ruolo di dire alle persone che entrano nel nostro “Dominio” quale sia la maniera scorretta per comportarsi.
Biagio e’ una persona che ha sempre portato qualcosa in questo blog e, nonostante la sua ultima battuta ti abbia colpito parecchio, dubito che sia stato offensivo a tal punto da domandargli di andare a “favellare” su qualche altro blog… se fosse stato nel tuo blog non avrei messo lingua, ma ti pregherei di non prendere posizioni che, sinceramente, dubito siano tue.
Ho riportato all’ordine ZUZU (e non solo lui) in quanto i toni erano diventai pesantemente offensivi, cosa che non mi sembrano essere in questo momento, se non per una battuta. Mi dispiace che tu te la sia presa, ma ripeto, c’e’ modo e modo per discutere: nel momento in cui la discussione non approda a nulla se non a due torrioni immobili, allora non e’ piu’ una discussione, ma due (o piu’) prese di posizione che non sono conciliabili.

Non mi sentirai mai dire che ritengo corretto spaccare l’Italia, perche’ non credo possa risolvere i problemi che affliggono il “belpaese”
Ci sono problemi che vanno ben al di la’ di una semplice divisione politica. C’e’ la chiesa, c’e’ la maleducazione della gente, c’e’ il proprio mondo sopra ogni altra cosa. Ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati? E ritornare al feudalesimo non mi sembra una soluzione, perche’ i problemi, piu’ di tutto, sono SOCIALI! E non importa se i problemi sociali li si hanno in una nazione o in una regione o in una citta’, sono problemi COMUNI di tutta l’Italia e andrebbero risolti a prescindere dall’unita’ d’Italia o meno!

Poi devo dirti che conosco di persona Zuzu ed e’ una persona Intelligente. Evita quindi di riferirti alle persone in questa maniera.

PS: Se questa discussione non cambiera’ REPENTINAMENTE direzione, tornando su binari EDUCATI, saro’ costretto a chiudere i commenti.

Prego TUTTI VOI di non indugiare su offese, piu’ o meno interessanti o pacate.

Ultimo avviso: la propria liberta’ termina quando comincia la liberta’ degli altri.

Posted by Carlo on 28 January 2007 @ 6pm

Sottoscrivo quanto Carlo ha espresso e ribadisco che mi sembra trollaggine andare a discutere all’infinito di un paese e di guerre per l’autodeterminazione dei popoli: chi puo’ dire che l’Italia sia finita? C’e’. Punto. La “pace”, la “realizzazione”, la “vita” dovremmo cercarla dentro di noi, ringraziando qualche milione di morti che siamo liberi di scrivere queste cose, che siamo liberi di andarcene o di restare e che siamo liberi di vivere “quasi” come vogliamo (beninteso nel rispetto della libertà altrui come scrive Carlo).
Il mio anti-contributo a questa discussione è finito. Mi voglio legere i post di Carlo sul lavoro e sul concreto ed evitare, lo ribadisco, di alimentare i trolls.

freedom in a world in peace.

Posted by zuzu on 28 January 2007 @ 10pm

Io l’unica persona che devo ringraziare se scrivo quello che mi pare è colui che ha inventato Internet, dato che quest’ultimo è l’unico modo per esprimersi liberamente nel 2007 senza incorrere in censure e limitazioni. Se voi mi chiudete io andrò ad esprimermi in un altro blog e nessuno potrà impedirmi di dire ciò che voglio. Badate bene che io non ho attaccato nessuno! Siete voi che semmai mi avete rimproverato per le mie idee offendendole e definendole “cazzate”, quindi mi sembra che siate voi a non mostrare rispetto per le mie opinioni! A me non interessa se esse siano condivise o meno, in quanto evidenziano la realtà delle cose secondo il mio punto di vista. Inoltre, per rispondere a Carlo, vorrei ribadire che questi problemi “sociali” di cui parli, non mi stancherò mai di ripeterelo, sono conseguenza diretta dell’unificazione Italiana e che esistono fin dalla nascita di questa stessa nazione.
Se la situazione proseguirà in questo modo le mie previsioni si avvereranno e lo Stato Italiano cesserà di esistere.

Posted by ANTITALIANO on 29 January 2007 @ 3pm

Antitaliano,
Il fatto di entrare in un blog e DISCUTERE e’ aperto a chiunque, in primis qui a FCHOUSE, in quanto puoi notare che i commenti non sono mai posti in moderazione o altro. Leggendo attentamente questo blog puoi anche capire quanto la liberta’ di espressione sia importante per me.
Io ho ripetuto il fatto che avere liberta’ non significa avere la liberta’ di insultare e di usare toni poco cordiali. Credevo di essere stato sufficientemente chiaro su questo punto, mi dai torto?
Io non censurerei altro che una maniera “poco civile” di relazionarsi con il prossimo, in quanto se io entrassi a casa tua, di certo non mi permetterei di insultare le persone presenti e, alla tua probabile richiesta di smetterla, eviterei di prendere il tuo posto e bacchettare i tuoi ospiti.
La liberta’ c’e', ma c’e’ una certa “netiquette” che va sempre rispettata, in questo blog come in moltissimi altri. Rispettarla non significa dire la propria, significa dire la propria con i toni adeguati. Voglio ricordare a tutti che il fatto che questo sia un blog, non toglie il fatto che sia un luogo dove le persone possono incontrarsi e scambiarsi opinioni, ma come nella vita reale bisogna cercare di comportarsi con criterio. La mia non e’ ipocrisia da quattro soldi, e’ solo il voler ricordare che, se fossimo faccia a faccia, probabilmente i toni sarebbero stati altri, non credi?

Inoltre tu dici che esprimi le tue opinioni senza volere che siano condivise, ma a mio parere tu non ti fermi a riflettere su alcune cose che sono state dette. Io non pretendo di modificare il tuo pensiero o il tuo giudizio, ma se non ascolti e non discuti, forse un podio ti si addice meglio. Qui si discute e si cerca di capire i punti di vista; sono io il primo che ammette di poter cambiare i propri punti di vista se sono sbagliati. Una persona, finche’ non abbraccia dei punti di vista diversi, vedra’ sempre il mondo in due dimensioni. E’ il vedere il mondo da piu’ lati possibile che induce i singoli a migliorare, a crescere. Ovviamente questo e’ il mio PERSONALE punto di vista, che seguo, perche’ mi migliora ogni giorno.

Parliamo allora dei problemi sociali di cui continuo a parlare. Se voglio un punto di vista diverso, allora deve essermi spiegato affiche’ io riesca ad avere qualcosa su cui pensare. Mi ripeti che i problemi sociali sono conseguenza diretta dell’unificazione italiana, ma non mi pare che la mancanza di rispetto per il prossimo, l’essere incivili quando si guida una macchina sia una conseguenza proveniente da molti anni fa.
Quando qualcuno mi urta sul marciapiede, qui in una metropoli come Londra, si gira e mi chiede scusa. A Trieste si gira e’ mi dice, cono tono seccato, “Cio’, guarda dove vai!” (e Trieste e’ l’esempio di una piccola citta’). Quante volte prendi la macchina e ti arrabbi perche’ nessuno rispetta la fila? Solo i “poveri deficienti” (categoria in cui rientravo appieno) rispettano le file, non superano e chiedono scusa, perche’ gli altri sono troppo intelligenti per farlo. Questo e’ peggiorato di anno in anno.
Io ti chiedo di spiegarmi per quale motivo questo e’ da attribuirsi ad un’unita’ nazionale, invece che alla mancanza di EDUCAZIONE della gente, invece che alla fredda analisi che mi dice che l’egotismo del “bel paese” e’ il patrimonio, da nord a sud, all-inclusive.

Se devo essere sincero non condivido neppure le tue previsioni scissioniste, in quanto vanno considerate alcune variabili che fanno da collante alle nazioni europee (NATO, Europa Unita, ecc ecc). Variabili che, nonostante possano non essere prese in considerazione, non fanno altro che sballare il risultato dei calcoli e delle previsioni, non credi?

Ti sto chiedendo di non parlare ad un pubblico di elettori, ma di spiegare, ad un gruppo di persone che ritengo intelligenti, i tuoi punti di vista. Non ho mai ascoltato un comizio, perche nei comizi c’e’ solo pubblicita’ senza sostanza, tante parole senza risposte.

Sono le RISPOSTE che cambiano le cose, e sono le persone che devono fare DOMANDE, aspettando le risposte.

Concludo ribadendo il fatto che, finche’ il tono rimarra’ su un livello accettabile, ognuno sara’ libero di commentare questo post. Nel momento in cui l’agire irrazionalmente e l’offendere prevarranno, allora decidero’ che e’ ora che le persone crescano, maturando la capacita’ di dialogare… e lo faccio non per “Censurare”, ma per imporre delle regole di rispetto a CHIUNQUE: a quelli che commentano, a quelli che mi scrivono personalmente e a quelli con cui parlo.

E’ il RISPETTO che in Italia manca. Io le cose le VOGLIO cambiare e pretendo che qui, dove posso far sentire la mia voce, si usi RISPETTO. Antitaliano, Zuzu, Biagio e chiunque altro: siate i benvenuti ma ricordatevi che in casa di qualcuno non offendereste gli ospiti, ma tenterete di discutere senza nascondervi dietro la cortina fumogena di un nome che non corrisponde ad un volto… ma sappiamo che alla fin fine cosi’ non e’, vero?

Ciao

Posted by Carlo on 29 January 2007 @ 3pm

Il discorso relativo all’educazione della gente in “Italia”
( porta pazienza ma io poco sopporto pronunciare questa parola ) è dovuto al fatto che in questa nazione la maggior parte delle persone, rincoglionendosi per ore davanti alla televisione e non avendo alcun tipo di vita sociale all’infuori di quella lavorativa, acquisisce inconsciamente dei comportamenti anti-sociali. Ma ti ripeto che è sempre stata volontà di chi comanda in questo paese fare in modo che ciò accada, dato che una massa di idioti è più facile da controllare. Ti basta questo come spiegazione Carlo?

Posted by ANTITALIANO on 29 January 2007 @ 5pm

Ciao Antitaliano,
allora, diciamo che la televisione ha “rincoglionito” parecchie generazioni e, in Italia, e’ piuttosto scarsa, sia per contenuti che per credibilita’. Devo pero’ ammettere che nonostante tutto, neppure qui in Inghilterra la televisione non e’ un granche’, ma questo non sembra avere una presa sul comportamento britannico.
Non riesco pero’ a vedere il nesso tra una televisione e un’unita’ politica, e altrettanto non riesco a capire per quanto riguarda la vita sociale, nel senso che, sotto un’unica bandiera o meno, la popolazione continuerebbe nel suo proseguire il tran tran quotidiano. Sei convinto che il federalizzare la penisola cambierebbe qualcosa in quento hai citato?
Passo poi al fatto che chi comanda il pase cerchi di “idiotizzare la popolazione”. Posso essere d’accordo con te da un certo punto di vista, ma questo si riflette su ogni governo, sia esso centralizzato o meno.
Abbiamo visto (o stiamo vedendo) che le cose non sono tanto diverse con destra o sinistra al governo, tantopiu’ che il governo precedente univa sotto il suo ombrello sia personalita’ spicatamente federaliste (Lega) che spiccatamente patriottiche (AN). Come lo spieghi questo?

Sinceramente la spiegazione che mi hai dato non mi ha datto nessun tipo di illuminazione sul fatto che un federalismo possa modificare le cose: tutto cio’ che hai citato rimarrebbe in vigore con o senza uno stato unitario.

Mi dispiace, cerco di ragionare con molta tranquillita’, ma i nessi non li vedo. Convincimi con punti chiari, anche tu capirai che le cose che hai detto non chiariscono il punto, anche se apprezzo il fatto che si stia cercando un dialogo.

Ciao
Carlo

Posted by Carlo on 29 January 2007 @ 7pm

L’Inghilterra, a differenza dell’Italia, è una nazione che esiste da molti secoli ed il suo popolo ha acquisito una propria identità culturale molto forte, dato che in qualsiasi parte dell’inghilterra tu vada tutti parlano correntemente l’inglese e non esistono sostanziali differenze dialettali o culturali al suo interno, cosa che invece in Italia succede regolarmente. Tornando a parlare dell’Italia, possiamo evidenziare il fatto che questo paese, all’epoca della sua fondazione, si trovava in una situazione piuttosto precaria ( che si è diluita nel tempo ma che è comunque rimasta ), cioè il fatto di avere al suo interno profonde divisioni e spaccature come una specie di “macedonia” costituita da popolazioni diverse con usi e costumi indipendenti tra di loro e, cosa più peggiore, nessun elemento in comune. In conseguenza di ciò, i vari potenti succedutisi alla guida della nazione, sia di destra che di sinistra ( tale distinzione nel “caso Italiano” non ha alcuna importanza, in quanto esse rappresentano due facce della stessa medaglia ), hanno utilizzato e manipolato i mezzi di informazione per costruire “l’italianità”, ovvero un concetto astratto che non ha nessuna base culturale e storica secondo la quale essere considerato credibile, con lo scopo di unire socialmente la nazione attraverso questa sorta di “indottrinamento”, per renderla più facilmente assoggettabile al proprio volere. Per gli Inglesi ciò non accade, poichè come dicevo prima, il loro paese ha un’origine molto antica ed essi possiedono una mentalità molto più matura, che non si fa condizionare dai mass-media
piegati ai voleri del potente di turno ( anche se ciò faccio fatica a credere che possa succedere in un paese civile ed avanzato come la Gran Bretagna ).

Posted by ANTITALIANO on 30 January 2007 @ 3am

Antitaliano…
diciamo che il Regno Unito non e’ affatto la nazione che tu pensi! Prima di tutto la sua popolazione e’ molto variegata, spezzata sia dalle differenti radici, sia dalle differenti religioni. E’ importante capire che all’interno del Regno Unito non solo ci sono diversi accenti, ma che alcuni di essi sono talmente forti da essere difficilmente capibili; parla con uno scozzese e vediamo come riuscirai a capirlo. Non puoi portare esempi che, come in questo caso, non calzano; dopo tutto la Scozia vorrebbe un federalismo esattamente come il nord Italia! Le culture… beh, ti ricordo che le invasioni dell’inghilterra partonon da un ceppo latino, fino ad arrivare ad uno teutonico! Italiani, Inglesi, Tedeschi… mi sembra che le cose siano ben complesse e meno omogenee, non credi?

Tornando a parlare dell’Italia, possiamo evidenziare il fatto che questo paese, all’epoca della sua fondazione, si trovava in una situazione piuttosto precaria

Ma quale nazione, all’inizio, non lo e’? Guarda la Gran Bretagna, l’America e la Francia! Ognuno degli odierni stati, prima di partire, ha conquistato o ha unito: gli stati esistono solo perche’ ci sono state persone che hanno pensato “in grande”, immaginando che ci fosse piu’ di una semplice “Citta’ Stato”!

Per gli Inglesi ciò non accade, poichè come dicevo prima, il loro paese ha un’origine molto antica ed essi possiedono una mentalità molto più matura, che non si fa condizionare dai mass-media

ANTITALIANO! Ma come fai a dire queste cose? Parli per esperienze dirette o stai solo sparando a caso? Questa non e’ la realta’, non cercare di spiegarmi come funzionano le cose qui, perche’ la tua visione non e’ aderente alla realta’!

Non hai ancora risposto alla mia domanda, comunque, perche’ sposti la spiegazione da uno specchio ad un altro.

Spiegami perche’ la maleducazione generalizzata e l’egotismo dilagante trae le sue radici dall’unione dell’Italia, e come il comportamento civile cambierebbe al frazionamento dello Stato Italia!

E’ questo che voglio sentire, senza fare paragoni che non stanno ne in cielo ne in terra! L’inghilterra e il Regno Unito lasciali stare al momento, perche’ e’ chiaro che non li conosci. Se vuoi fare paragoni, falli con nazioni che conosci, che hai VISITATO A LUNGO e di cui hai capito la societa’, altrimenti basarsi su illazioni per sostenere le proprie ipotesi non e’ altro che cercare di dimostrarle sbattendo i piedi per terra e perdendo tremendamente credibilita’ (almeno ai miei occhi)

Posted by Carlo on 30 January 2007 @ 9am

Sei tu che non hai capito nulla, perchè io mi riferivo all’Inghilterra e non alla Scozia, al Galles o all’Irlanda del Nord! Il motivo per cui in Italia non vi è un comportamento civile mi sembra di avertelo già spiegato: la televisione ha talmente condizionato i costumi e la vita della gente in Italia che essa, nei suoi comportamenti quotidiani, rispecchia una forte mancanza di rispetto nei confronti del prossimo. Poi non ho detto che la divisione o la federazione dell’Italia risolverebbe i problemi, ma semplicemente sarebbe una situazione più aderente alla realtà dei fatti, dato che, ad esempio, i problemi quotidiani di un veneto sono ben diversi da quelli di un siciliano o un sardo.
Se tu poi mi dici che non è vero beh, allora, seguendo il tuo ragionamento, posso dedurre che neanche un abitante di Londra, di Parigi o di Madrid è così diverso da loro, però in nessuno di questi tre ultimi casi ufficialmente potrebbe essere definito “Italiano”, perchè? “Perchè sono tutti europei esattamente come il veneto, il siciliano e il sardo” mi dirai tu; allora mi spieghi cosa diavolo significa “essere Italiani”? Significa solo semplicemente festeggiare la vittoria ai Mondiali o altro, su cui io nutro ragionevoli perplessità?

Posted by ANTITALIANO on 30 January 2007 @ 1pm

Il problema e’ che nella mia ignoranza, so che l’Inhilterra NON e’ una nazione! L’inghilterra non ha un geverno, in quanto il governo e’ quello Britannico. Rimangono comunque, anche all’interno dell’Inghilterra stessa, differenti “dialetti”… la sostanza non cambia!

io ti avevo fatto una domanda MOLTO chiara, che ti ripropongo:

Spiegami perche’ la maleducazione generalizzata e l’egotismo dilagante trae le sue radici dall’unione dell’Italia, e come il comportamento civile cambierebbe al frazionamento dello Stato Italia!

Questa e’ la domanda sulla cui risposta si puo’ ragionare. Non mettiamo nel calderone cose eccessivamente ampie, espanderemmo il discorso talmente tanto che introdurremmo un numero eccessivo di variabli in un discorso che, per essere provato, deve tener conto di poche cose!

Guardando li “da fuori”, molti Italiani (non tutti chiaramente, generalizzo solo su aspetti molto visibili e condivisi) sono rinducibili ad atteggiamenti simili, a modi di comportarsi e di vivere similari. Non importa se da Napoli, Catania, Roma, Milano o Venezia; ci sono similarita’ di comportamenti che, senza grossi problemi, sono riconducibili all’”Italiano Medio”. Ecco cos’e’ il collante: a mio avviso e’ il comportamento generale, la stessa lingua (ovunque ci sono diversi accenti e dialetti), lo stesso modo di ragionare (se analizziamo macrogruppi di ragionamenti).

Ora, fammi questo piacere, rispondi seriamente e senza troppe provocazioni alla domanda che ti ho fatto: sono veramente interessato a capire, ma per capire ho bisgono che le cose mi vengano “spiegate”, soprattutto se i punti di vista, come in questo caso, sono tanto divergenti!

Ciao

Posted by Carlo on 30 January 2007 @ 3pm

Anch’io mi accodo alla richiesta di Carlo. Ho cercato, con calma, di rileggermi i tuoi lunghissimi proclami, Antitaliano (sforndando le varie illazioni e i vari attacchi che contenevano) e, devo dire, che proprio non riesco a dare un senso alle ragioni per cui il male dell’Italia stia nella sua unità.

[...] non ho detto che la divisione o la federazione dell’Italia risolverebbe i problemi, ma semplicemente sarebbe una situazione più aderente alla realtà dei fatti [...]

in realtà però hai scritto (urlato, in verità) anche:

SECONDO ME LA SOLUZIONE DEFINITIVA DEI PROBLEMI DELL’ITALIA E’ CHE L’ITALIA STESSA IN QUANTO NAZIONE CESSI DI ESISTERE! TORNIAMO ALL’800: TANTI STATI OGNUNO PER CAZZI SUOI A RISOLVERSI I PROBLEMI SUOI.

noti una certa contraddizione in alcune cose che dici?

Ad ogni modo, percorrendo, per chiarezza, l’intricato dedalo dei tuoi pensieri dovrei concludere che l’unica ragione per cui l’Italia andrebbe annichilita come nazione è quella per ci sono tantissimi problemi che, dall’unità, non riusciamo a risolvere. La tua ricetta è la suddivisione: il perchè questa ricetta debba funzionare, per ora, non c’è dato ancora di saperlo.

[...]l’unica persona che devo ringraziare se scrivo quello che mi pare è colui che ha inventato Internet

Prova a pensare a tutte quelle persone che hanno lottato per unire questo paese, prova a pensare a quanti hanno sacrificato la loro vita per consentirti di esprimere in questo modo, liberamente, il tuo dissenso anche contro l’italia stessa. Se puoi usare internet in libertà è anche grazie a loro (come ben sanno chi, pur nostri contemporanei, vivono sotto le dittature proibizioniste)

la televisione ha talmente condizionato i costumi e la vita della gente in Italia che essa, nei suoi comportamenti quotidiani, rispecchia una forte mancanza di rispetto nei confronti del prossimo.

Ancora, e poi finisco, credi davvero che in tempo di globalizzazione, di trasmissioni via satellite e di internet ci sia ancora questa pressione mediatica così forte da parte della televisione in grado condizionare tutti così prepotentemente e da rendere giustificabile la scissione di uno stato?

Leggi bene, Biagio o come diavolo ti chiami[...]

Nel salutarti mi preme solo precisare che :

- non ho mai detto che Pavese, Dante, Manzoni e Gadda siano più importanti degli altri grandi pensatori europei.
- se dico che sono “orgoglioso della cultura italiana” non affermo affatto di “essere superiore” a chi non è italiano
- io mi chiamo veramente Biagio (piuttosto sei tu quello che nasconde la sua identità sotto uno pseudonimo)

Posted by Biagio on 30 January 2007 @ 5pm

Scusa, ma è evidente che tu mi stia continuamente ripetendo la stessa domanda a cui io ho già dato precedentemente e in maniera abbastanza chiara la risposta. Spiegami cosa c’è da capire ulteriormente! Forse vuoi che ti faccia degli esempi?

Posted by ANTITALIANO on 30 January 2007 @ 5pm

Biagio,
convengo con la tua analisi, completamente

Prova a pensare a tutte quelle persone che hanno lottato per unire questo paese, prova a pensare a quanti hanno sacrificato la loro vita per consentirti di esprimere in questo modo, liberamente, il tuo dissenso anche contro l’italia stessa

Questa e’ una delle cose che dobbiamo ricordarci con maggior attenzione. Ci sono persone che hanno perso la vita per far diventare l’Italia una nazione e per darle dei DIRITTI, che oggi tutti noi abbiamo. Se non avessimo il diritto di parola non potremmo essere qui oggi (o per lo meno, voi non potreste parlare e io non potrei rientrare in Italia :P )!

Antitaliano,
a mio avviso (e a quanto capisco ad avviso di tutti quelli che hanno seguito questa discussione) non hai dato una spiegazione chiara.
La risposta alla mia domanda non e’ stata data in maniera esaustiva, almeno a mio avviso.
Se vuoi fare degli esempi, libero di farli, ma manca la risposta principale, a meno che io non sia riuscita a trovarla nei tanti commenti a questo post.
Ti chiedo, cortesemente, di scriverla (nuovamente se lo hai gia’ fatto) in maniera da esporre il tuo punto di vista!

Posted by Carlo on 30 January 2007 @ 5pm

Poi io questo prototipo di “Italiano medio” lo noto solo in televisione, in quanto come ti ho detto secondo me non esistono uguali comportamenti in tutte le zone d’Italia: basti pensare a come vengano concepiti i rapporti umani in certe aree del paese rispetto ad altre per quanto concerne l’ospitalità e l’accoglienza verso chi è, diciamo,
“straniero”, oppure la tendenza a aiutare persone in difficoltà.

Posted by ANTITALIANO on 30 January 2007 @ 5pm

Ricordo a Biagio che il collegamento tra il fatto che esista Internet e l’indice di democrazia dei vari paesi è irrilevante, dato che in Cina, nonostante i vari tentativi di controllo e censura da parte del regime, la maggior parte degli utenti riesce comunque a dire ciò che pensa e a denunciare la propria situazione al resto del mondo, solo ed esclusivamente per il semplice fatto che la rete per sua stessa natura è impossibile da controllare totalmente da parte di qualsiasi potere politico, autorità giudiziaria o altro. Poi dico che, appunto, sono proprio Internet e la televisone via satellite a consentire, a chiunque ne ususfruisca, di avere una visione delle cose indipendente dalla volontà di chi è al potere, ma purtoppo in Italia molta gente, soprattutto per motivi economici, non dispone di questi mezzi tecnologici, ed è costretta a subire la propaganda di Stato attraverso la televisione e la radio ufficiali, per non parlare delle testate giornalistiche, che fanno palesare anch’esse, in maniera più o meno nascosta, questa sorta di reverenza al potere, sia esso di destra che di sinistra.

Posted by ANTITALIANO on 30 January 2007 @ 5pm

…il collegamento tra il fatto che esista Internet e l’indice di democrazia dei vari paesi è irrilevante…

Immagino che tu non stia parlando seriamente! Suvvia, come fai a dire una cosa simile quando ci sono migliaia di persone in carcere per aver scritto cose politiche in un blog. Parole come “Democrazia”, “Liberta’” e via dicendo ti danno un pass gratis per le carceri cinesi!
Su questo non credo ci sia molto da discutere: i blocchi sugli IP da parte della Cina sono ben conosciuti e la liberta’ della rete (o non-liberta’ in questo caso) e’ storia che non e’ opinabile!
Wikipedia e’ stata “Aperta” ai cinesi solo da pochi mesi, e molti degli articoli sono filtrati in maniera decisamente efficace!
Vai a fare un paio di ricerche su Google Cina e confrontale con i risultati che trovi su Google Italia… resterai sorpreso!

Posted by Carlo on 30 January 2007 @ 5pm

Guarda che per un cinese basterebbe andare semplicemente su un Google o un altro motore di ricerca non Cinese ed il gioco è fatto. Le parole “democracy” e “freedom” si possono scrivere, proprio in riferimento a ciò che dicevo prima, poichè la rete non può essere controllata in maniera totale, sarebbe impossibile. Senza parlare poi dei vari virus che ci sono in circolazione, che consentono di aggirare facilmente i moltlepici controlli e le censure all’interno della rete. E poi, scusa, se la censura in Cina fosse così efficace, noi “esterni” alla situazione cinese come sapremmo, per esempio, dei blocchi degli IP o dei filtri in Wikipedia se non per informazioni pervenuteci dalla Cina stessa? Credi che un cinese capace di usare un pc o Internet sia così stupido da farsi “ingabbiare” dai controlli governativi?

Posted by ANTITALIANO on 30 January 2007 @ 6pm

Dimmi, Antitaliano… quanto conosci di tecnologia?
A quanto mi sembra non molta. Comunque alle domande (per quanto tu le abbia poste in maniera erroneamente retorica) rispondo chiaramente:

…per un cinese basterebbe andare semplicemente su un Google o un altro motore di ricerca non Cinese ed il gioco è fatto…

Ma ritieni che le persone siano stupide? Per arrivare ai server all’esterno della cina, un pacchetto TCP deve passare attraverso ai filtri di censura. Se cerchi di raggiungere http://www.google.com , i filtri di redirigono automaticamente sul motore cinese. Non puoi andare sui motori di ricerca esteri!

…la rete non può essere controllata in maniera totale, sarebbe impossibile…

Se tu avessi ragione, probabilmente molte persone non sarebbero in carcere. Domanda ad un cinese cos’e’ successo in Piazza Tien An Men, o cose simili e stupisciti delle risposte. La rete e’ controllabile, ci sono filtri che ti permettono di fare virtualmente qualsiasi cosa. Il fatto che molte nazioni non lo facciano (o lo facciano senza censurare, ma solo per tenersi informati) non vuol dire che non lo si possa fare. In Italia alcuni siti di gambling non sono raggiungibili, ad esempio. Non pensare che sia tanto difficile!

…Senza parlare poi dei vari virus che ci sono in circolazione, che consentono di aggirare facilmente i moltlepici controlli e le censure all’interno della rete…

Scusa… mi spieghi che ruolo ha un virus? L’anatomia di un virus e’ talmente variegata che e’ impossibile per me risponderti correttamente. Fammi un esempio serio e vedro’ di smontartelo senza problemi.

…se la censura in Cina fosse così efficace, noi “esterni” alla situazione cinese come sapremmo…

Mi stai prendendo in giro? Sul serio, perche’ la brutta figura la stai facendo seriamente in questo caso. Hai mai pensato a tutte le persone che per lavoro vanno in Cina? Ti sei mai domandato come mai le denunce sulla mancanza di liberta’ vengano (in primis) dai giornalisti inviati in loco?
Ti rendi conto che anche queste ipotesi sono basate su delle basi che non sono legate alla “conoscenza”, quanto a “leggende metropolitane?”

Se le tue illazioni si fermano a questo, proprio nel campo in cui lavoro ogni giorno, risparmia la fatica…

Ritorniamo comunque al discorso principale: il post e i tuoi commenti…

Spiegami perche’ la maleducazione generalizzata e l’egotismo dilagante trae le sue radici dall’unione dell’Italia, e come il comportamento civile cambierebbe al frazionamento dello Stato Italia!

Puoi rispondere, cortesemente?

Posted by Carlo on 30 January 2007 @ 7pm

nonostante i vari tentativi di controllo e censura da parte del regime, la maggior parte degli utenti riesce comunque a dire ciò che pensa e a denunciare la propria situazione al resto del mondo,

…però, almeno, ammetti che esiste una situazione di pericolo, in quei paesi, per chi vuole esprimere le proprie opinioni o no?
Ti lascio questo link per farti riflettere prima di rispondere…

Posted by Biagio on 30 January 2007 @ 8pm

Carlo tu non smonti proprio un bel niente, perchè i virus, appunto, essendo di varia natura e sempre più all’avanguardia vengono concepiti per aggirare qualsiasi barriera preventiva, basti pensare a quante volte dei ragazzini di neanche 18 anni, molto abili nell’usare il pc meglio degli adulti, sono riusciti, evitando i controlli, ad entrare nei database della CIA, dell’FBI o della NASA, che sono delle entità considerate “inviolabili”, che dispongono di un tipo di sorveglianza tecnologicamente più avanzata di quanto non abbia un’istituzione arretrata come il governo cinese. E poi cosa cavolo c’entra ciò che è successo in Piazza Tien An Men con la censura in rete? Proprio nulla! Come esistono gli hacker da noi esistono anche in Cina, quindi non venire a raccontarmi che qui la rete è libera solo per la bontà dei nostri governi, perchè essi, se tecnicamente potessero, non esiterebbero a sopprimere a tutti i costi questo mezzo di comunicazione.

Posted by ANTITALIANO on 30 January 2007 @ 9pm

Comunque, come ho già detto prima, la mia risposta alla tua domanda l’ho già data: basta che tu rilegga i miei precedenti post. Se tale risposta non ti soddisfa beh, cosa vuoi che ti dica, trovatene una migliore!

Posted by ANTITALIANO on 30 January 2007 @ 9pm

HA HA HA!!!
Ma stai scherzando, vero? Dai, non puoi paragonare un virus ad un attacco hacker, sono die cose leggermente divere! Avanti! :)

istituzione arretrata come il governo cinese

Arretrata? Ma stai forse scherzando? Ma lo sai che il ritmo di crescita informatica dell’”arretrata Cina” e’ dieci volte tanto quella degli altri paesi? Suvvia…

cosa cavolo c’entra ciò che è successo in Piazza Tien An Men con la censura in rete?

Ma il fatto che l’informazione sia controllata, che la censura sia pro-governativa non ti dice nulla?

Non ho parole!!!!

Posted by Carlo on 30 January 2007 @ 9pm

ANTITALIANO,
LA RISPOSTA NON L’HAI DATA!
Mi sembra che siamo stati in due a dirtelo e se la tua risposta e’ tanto chiara che non l’abbiamo capita, puoi rispiegarcela per cortesia?????

Posted by Carlo on 30 January 2007 @ 9pm

VAI A RILEGGERTELA, COME TI HO GIA’ DETTO, PERCHE’ IO NON HO VOGLIA DI RIPETERLA! POI COSA C’ENTRA LA CRESCITA INFORMATICA IN CINA COL GOVERNO CINESE? PROPRIO NULLA! DIFATTI E’ PROPRIO GRAZIE A TALE CRESCITA DI MEZZI TECNOLOGICI CHE BANDE DI HACKER MOLTO ESPERTI UTILIZZANO VIRUS ESTREMAMENTE AVANZATI DI ULTIMA GENERAZIONE PER AGGIRARE LA CENSURA IMPOSTA DAL REGIME, DATO CHE LA DIFFERENZA TRA IL POTENZIALE DI MEZZI TECNOLOGICI DI CUI LA SOCIETA’ E L’ECONOMIA CINESE DISPONGONO RISPETTO A QUELLO POSSEDUTO DAL GOVERNO CINESE E’ QUANTIFICABILE IN UN RAPPORTO DI 10 A 1.

Posted by ANTITALIANO on 30 January 2007 @ 11pm

Una delle rules per identificare un “troll” è che il soggetto si riaggancia ripetutamente alle stesse questioni sollevate cambiando di volta in volta atteggiamento e feedback ma non fornisce MAI risposte definitive.

ANTIITALIANO è talmente aderente al modello che bisognerebbe metterlo su Wiki :-) a futura memoria.

Posted by zuzu on 31 January 2007 @ 8am

http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

leggete orsù

Posted by zuzu on 31 January 2007 @ 8am

Sembra di stare a parlare con lo schermo della televisione: quand’ero piccolo mi immaginavo di poter suggerire le risposte ai concorrenti dei quiz urlandole davanti allo schermo con la certezza che, dall’altra parte, il tipo di ascoltasse. Non c’è dialogo, non c’è comunicazione. Io, caro Carlo, mi fermo qui…

Posted by Biagio on 31 January 2007 @ 9am

Ciao Zuzu, ciao Biagio,
questo sara’ il mio ultimo commento a questo post, commento che (ahime’) non ha niente a che fare on una discussione morta da tempo e che si propaga inutilmente in meandri sempre piu’ disperati.
Speravo che la propensione al dialogo fosse piu’ forte delle prese di posizione che, devo ammettere, sono trollesche (trolliche?).
Mi ritiro nei miei impegni, nella speranza che, in un futuro, le persone capiscano che cosa significa ragionare, discutere e relazionarsi. Fino ad allora… Cheers Guys!

Posted by Carlo on 31 January 2007 @ 9am

boia che sdazzo :P

Posted by Franz on 1 February 2007 @ 6pm

rofl, mi si è impallato firefox su questo topic ! outstanding !

Posted by Franz on 1 February 2007 @ 6pm

VOI NON AVETE CAPITO UN BENEAMATO CAZZO! RESTATE NELLA VOSTRA SCHIFOSA E ALLEGRA REPUBBLICA DELLE BANANE E CONTINUATE A ILLUDERVI!

Posted by ANTITALIANO on 4 February 2007 @ 6pm

I TROLL SIETE VOI CHE NON ACCETTATE I PUNTI DI VISTA ALTRUI!

Posted by ANTITALIANO on 5 February 2007 @ 3pm

“GLI STATI PARTECIPANTI RISPETTANO L’EGUAGLIANZA DEI DIRITTI DEI POPOLI E IL LORO DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE… IN VIRTU’ DEL PRINCIPIO DELL’EGUAGLIANZA DEI DIRITTI ALL’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI, TUTTI I POPOLI HANNO SEMPRE IL DIRITTO, IN PIENA LIBERTA’, DI STABILIRE QUANDO E COME DESIDERANO, IL LORO REGIME INTERNO ED ESTERNO, SENZA INGERENZA ESTERNA, E DI PERSEGUIRE COME DESIDERANO IL LORO SVILUPPO POLITICO, ECONOMICO, SOCIALE E CULTURALE” DALL’ARTICOLO 8 DELLA CONFERENZA DI HELSINKI SULLA SICUREZZA E LA COOPERAZIONE IN EUROPA.
SECONDO LE NAZIONI UNITE ( DI CUI E’ MEMBRO LO STATO ITALIANO ) POSSONO ESSERE CONSIDERATI “POPOLI” QUELLO SARDO, QUELLO SICILIANO E QUELLO VENETO.
PER TUTTI VOI CHE PENSATE CHE L’EUROPA NON TENGA CONTO DELLE IDENTITA’ LOCALI.

Posted by ANTITALIANO on 11 February 2007 @ 5pm

Che italia di merda, c’e’ chi si ammazza a una partita di calcio c’e’ chi ammazza i propri figli, non c’e’ lavoro se non conosci qualcuno, c’e’ un governo formato da porci mascherati da politici l’italia è diventata merda, e presto diventerò anche io merda tanto che mi frega con la mastellacard esco subito di galera. MASTELLA PRODI BERLUSCONI E TUTTI GLI ATRI VI DEDICO UN CALOROSO E SENTITO VAFFANCULO.

Posted by Prodi on 24 February 2007 @ 5pm

E’ ora di smetterla di esaltare gli artefici dell’unificazione di questa fottuta nazione cioè Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele, Mazzini, ecc… solo perchè “la storia la scrivono i vincitori” ( che stronzata )!
Bisogna vedere questi personaggi per quello che effettivamente in realtà sono stati: dei luridi infami bastardi!
E’ necessario riconsiderare la storia secondo un’altra ottica, solo così potremo capire i motivi per cui viviamo in un PAESE DI MERDA!

Posted by ANTITALIANO on 25 February 2007 @ 5pm

Sottoscrivo in toto cio’ che ha scritto antitaliano. Sottoscrivo e NON scrivo perche’ sono ancora più incazzato di DOVER vivere in questo “paese” di merda putrefatta.
italia…mi fai schifo!

Posted by Luca on 26 February 2007 @ 9pm

Luca, non sei OBBLIGATO a vivere in questo PAESE DI MERDA! Fortunatamente una cosa positiva ancora c’è ( non si sa per quanto ): è possibile fare le valigie ed andare via da questa schifosa nazione!
Io cercherò di adoperarmi per farlo il prima possibile, come potresti fare anche tu!

Posted by ANTITALIANO on 27 February 2007 @ 9pm

Ovviamente il merito del fatto di avere la possibilità di lasciare questo paese del CAZZO è da attribuire solo ed esclusivamente a noi stessi! Che non pensino i buonisti del cazzo ( come solitamente fanno ) che tale libertà sia da attribuire ai governanti o alla società Italiana, la quale prende solamente senza dare un cazzo in cambio e che quindi da noi non merita nemmeno una merda secca.

Posted by ANTITALIANO on 4 March 2007 @ 6pm

QUAL’E’ LA DIFFERENZA TRA UN PEZZO DI MERDA E UN ITALIANO?
E’ SEMPLICE: IL PEZZO DI MERDA PUZZA DI MENO!

Posted by ANTITALIANO on 16 March 2007 @ 1am

l’italia è un paese del cazzo……l’italia fa skifo perkè noi siamo i primi a far skifo…con il prossimo e mettiamo sempre in primis noi stessi…ma apparte questo..tutti credono di essere migliori degli altri…il punto e che cresciamo con degli ideali del cazzo e avvolte cresciamo anche senza ideali.I primi a impartirci gli ideali di ignoranza sono i nostri genitori ignoranti..o addiritura la loro mancanza nella famiglia e i figli crescono dasoli e si accontentano di una lurida vita…tutti si lamentano ma se sfotti l’italia gua…tutti si lamentano ma tutti cosa fanno per il bene dell’italia?bhe un cazzo…vivere in italia fa schifo..io nn sono italiano…sono nato in Polonia…e da quando ho 4 anni ke vivo in italia…e ora ne ho 16 e da quando ho inizato a ragionare ho pensato che l’italia facesse schifo e che qui non si avra mai alcun futuro…sempre se nn si hanno conoscenze!vedete tutto e come una catena uno sporca l’atro trova sporco sporca…questo è!la legge fa skifo…in italia la legge nn è uguale per tutti se nn sei nessuno stai in galera e stai zitto se sei qualcuno…un paglio di interviste in tv…4cazzate e in galera nn ci vai mai…la politica fa schifo l’istruzione fa schifo..la vita media di un italiano fa schifo…ho sempre sognato il mio mondo perfetto ma credo non esistera mai…dato che credo anche che dio non esista di questo mene sono convinto vivendo qui si sempre spero in bene ecc…magari dio esiste ma non qui.Pace a tutti…fuggite da qui anche in africa va bene ma nn restate nella merda!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Posted by Adrian on 10 October 2008 @ 9pm

Ciao Adrian,
In Italia non ci viviamo piu’ da un paio di anni, ce ne siamo andati perche’ non sopportavamo piu’ quello che tu hai commentato.
Non posso darti torto, posso solo dirti che tu, con i tuoi 16 anni, puoi ancora cambiare il TUO mondo. Come farlo non posso dirtelo: per ognuno e’ diverso, ma il consiglio che posso darti e’ semplice: sii la persona che vuoi essere. Vuoi essere migliore dell’Italiano medio? Comportati come una persona per bene e ogni sera potrai andare a dormire degno di cio’ che sei.

Ciao
Carlo

Posted by Carlo on 10 October 2008 @ 9pm

COME NON CONFERMARE QUELLO CHE SCRIVI!!! L’ITALIA E’ MERDA PURA CON I SUOI POLITICI DI MERDA E CON GLI ITALIANI MERDOSI CHE VIVONO SOLO PER IL CALCIO! UN ESEMPIO: NON CI CIUCCIAMO DA ANNI IL PRECARIATO. HANNO PROVATO A FARLO ANCHE IN FRANCIA (E ALLA FINE CI SONO RIUSCITI) MA CI SONO STATE VIOLENTISSIME MANIFESTAZIONI DA PARTE DEI FRANCESI (FERROVIE BLOCCATE ECC..) VE LO RICORDATE? SE SI, ALLORA VI RICORDERETE CHE ANCHE IN ITALIA NELLO STESSO PERIODO C’ERANO DELLE MANIFESTAZIONI. SI, LA GENTE è SCESA IN PIAZZA PER PROTESTARE: LA JUVENTUS ERA ANDATA IN SERIE B.

ALLORA, ITALIANI DI MERDA…. CE LO MERITIAMO

Posted by PurtroppoItaliano on 12 October 2008 @ 10pm

Questa Italietta ormai composta solo da vecchi rincoglioniti che pretendono di imporsi con regole ormai superate, mi ha sinceramente rotto il cazzo. L’Italia non funziona, non c’è cambio generazionale, i ragazzi che hanno la possibilità fuggono in nazioni migliori e quì rimangono solo le merde. Purtroppo il disastro di questa nazione è inevitabile, visto che la merda è radicata dentro ognuno di noi tramite la cultura e la mentalità che abbiamo ereditato. Non posso continuare a credere che noi Italiani continueremo a litigare tra di noi per le partite mentre tutti quei figli di puttana di politici ce lo mettono al culo senza sputo. Dovremmo lottare per le nostre idee, non per idee che ci hanno costruito impacchettato e spedito via tv! Vorrei un’Italia piena di divertimento, vita notturna e arte, tutte cose che oggi i vecchi stanno rendendo illegali facendoci passare a tutti per delinquenti. Io personalmente sono stato arrestato con 8 grammi di fumo, vi sembra normale? Siamo in piena dittatura, le regole non le basano sulla libertà, ma impongono regole basate su un modo di pensare che appartiene all’Italia di 50 anni fà. Vedo i ragazzi che devono nascondere la loro giovinezza, perchè oggi nel nostro paese essere giovane vuol dire essere un delinquente, un drogato o un poco di buono, a meno che non sei un ventenne che ragiona come un settantenne, allora sì che sei un bravo ragazzo!!! Vaffanculo Italia di merda, oggi io lavoro ma non per comprarmi una maglia dolce e gabbana o per pagare il biglietto della partita, oggi lavoro per investire i miei soldi contro questo sistema di merda! Fuck authority!

Posted by Labortek on 7 November 2008 @ 7pm

quello che hai scritto è quello che penso da circa 10 anni perche gli altri 16 anni che ho vissuto ero piccolo per capire che questa è una nazione di merda popolata da bestie e non persone.

Posted by gregorio on 10 November 2008 @ 5am

Bene ragazzi, assodato che l’Italia fa schifo, secondo voi non si può fare nulla a parte scappare da questa nazione? Io cerco di smuovere le cose per quanto possibile, ad esempio io sono di Pescara, Abruzzo e quì non c’è nulla che promuove l’arte. La sera i locali chiudono presto e i ragazzi sbroccano ubriachi a fare a botte per le strade, questo fà capire quanta repressione c’è quì. A farla breve io alleato ad amici stiamo creando delle occupazioni di suoli publici abbandonati o edifici in disuso per farne delle mostre d’arte momentanee, nel senso che la mostra dura una o al massimo due notti fino a chè gli sbirri non sgomberano, nelle mostre si espongono disegni sculture e poi spettacoli di body art e ovviamente musica. Tutto questo è illegale visto che se non cacci soldi da far mangiare ai politici, o meglio se non hai mangime per maiali la cosa è automaticamente illegale. Noi facciamo lostesso ed il bello è che quando questi eventi richiamano un sacco di gente gli sbirri non possono fare nulla. Con questo voglio dire che oltre a lamentarci o a fuggire forse quacosaltro possiamo fare……..ribellarci!!!

Posted by Labortek on 10 November 2008 @ 5pm

Ciao a tutti,
Labortek, rispondo alla tua “chiamata alle armi” se cosi’ posso chiamarla… Io per ANNI ho provato a far cambiare le cose, ma il muro di gomma Italiano mi ha sempre fatto rimbalzare indietro. Con tutti i miei buoni propositi, la mia testa dura e il mio idealismo non ho MAI smesso di combattere per ANNI, ma alla fine la frustrazione mi ha schiacciato. Mi sentivo Don Chisciotte a combattere contro i mulini a vento e alla fine ho deciso che ci sono cause per le quali vale la pena dare tutto me stesso: l’Italia non e’ una di quelle; tu puoi cambiare gli indecisi, puoi sensibilizzare coloro che cercano di darsi da fare, ma non riuscirai mai a battere quelli che sanno solo lamentarsi senza la minima intenzione di alzare un dito per far cambiare le cose.
Io me ne sono andato. Mi sono rotto di combattere per fare un passo avanti e due indietro, mi sono stancato di scendere a patti con l’idea del “non si puo’”

E STO BENE!

Ciao da Londra!

Posted by Carlo on 10 November 2008 @ 5pm

Ciao Carlo, che piacere sentire le persone che come te sono andate via e sono felici. Solo che sei un caso isolato. Mi spiego meglio, molti amici miei sono andati via dall’Italia per poi tornare però, chi per un motivo chi per un’altro. Da quello che ho capito tramite i loro racconti, andare anche all’interno dell’ Europa vuol dire fare un pò come l’Albanese in Italia, cioè doversi adeguare a lavori che non ti piacciono per sopravvivere bene magari, ma senza comunque poter usufruire di alcuni privilegi che ti dà lo stare nella tua nazione. Vedi, io ho uno studio di tatuaggi, sono riuscito ad aprirlo grazie alle mie doti, ma nn solo, anche grazie ad agganci, conoscenze eccetera. Forse mi sbaglio, ma la stessa cosa farla all’estero sarebbe stata molto più difficile, a meno chè non andavo a fare il cameriere o il muratore o comunque mestieri che non sono il mio. Forse mi sbaglio, forse sono solo le mie paure ad affrontare a 28 anni un mondo tutto nuovo e dover ricominciare da capo, ma se tu ad esempio mi dici che addirittura all’estero aprire un’attività senza conoscenze e comunque con pochi soldi è più facile che in Italia io domani lascio tutto e vado a fare il biglietto! Ma se così non è continuerò a combattere quì. Io credo che il muro di gomma esiste, però pur sempre gomma è, forse invece che rimbalzarci si dovrebbe bruciare, tagliare, bucare, un cazzo di modo prima o poi lo troverò e nel frattempo non escludo viaggi all’estero per valutare trasferimenti e magari aprire un’agenzia all’estero che aiuti i ragazzi Italiani a fuggire per integrarsi in altre nazioni così da svuotare l’Italia e far rimanere solo vecchi, ci penso spesso a questa cosa. Intanto ti auguro di continuare ad essere felice e sopratutto di non rinfognarti mai più in Italia, ciao bello!

Posted by Labortek on 11 November 2008 @ 7pm

Ciao Labortek!
Io conosco moltissimi Italiani all’estero e ben pochi non sono felici. Se vai all’estero devi essere flessibile, non devi avere la mentalita’ da tipico italiano dove il lavoro e’ 9-5 “Piano e per favore”. Qui a Londra se vuoi arrivare da qualche parte devi farti il culo, lavorare e dimostrare di essere bravo.
Io non ho una laurea, ma ho fatto pesare tutta la mia esperienza e adesso ho un buon lavoro. Devi sapere cosa vuoi, sapere come farlo ed essere umile. Tutti hanno paura nel dover rivoluzionare la propria vita! Cercati su questo blog le guide dell’Emigrante (fai una ricerca qui sotto con la parola “Emigrante”). Non e’ semplice, non vai a vivere da Venezia a Vicenza, ma se sei flessibile e sai sudare, beh…
Sono tutti punti di vista. Io di rimbalzare contro un muro di gomma proprio non ne ho piu’ voglia.

Ciao
Carlo

Posted by Carlo on 12 November 2008 @ 2pm

Da due anni sono alla ricerca di una posizione commerciale alternativa all’ospedaliero che, sebbene mi abbia fatto conoscere cosa significhi essere vittima del mobbing, mi ha comunque regalato (si fa per dire) 22 anni di successi economici e personali.
Non avendo esperienza in altri settori, scegliendo ciò che secondo me poteva essere una branca alla mia portata e decisamente stimolante, ho cercato su internet tra la miriade di pseudo-offerte di lavoro.
Ho notato che queste si raggruppano in due categorie: quelle comprensive di partecipazione dell’azienda in questione con Minimo garantito, rimborso spese, pacchetto clienti attivo o altro anche se simbolico E aziende che chiedono magari anche l’esclusiva ma che ti danno (qualche volta) i depliants e ti mandano allo sbaraglio, tanto tutto fa brodo. E dire che sugli annunci di lavoro si dichiarano “…azienda leader di settore; …. azienda di riferimento;). A sentir loro spaccano milioni di euro ma quando vai a fare un rapporto CERVED ti accorgi che fatturano un centesimo di ciò che dichiarano al colloquio, che il capitale sociale è versato per metà, che hanno alle spalle qualche fallimento etc. etc.
Poi ci sono le aziende grandi, quelle effettivamente importanti che si servono di ditte specializzate nel recruiment.
A queste ultime va una mia personalissima particolare benedizione. Un esempio? ricerca di capo area da parte di un’azienda francese. La figura da loro ricercata calzava a pennello sulla mia candidatura, con 22 anni di esperienza in aziende molto più rafppresentative della loro. Mi arriva l’invito via SMS da parte della Mind Consulting a compilare on line il questionario sul loro sito (circa 250 quiz psicoattitudinali, per intenderci quelli la cui attendibilità è stata più volte sconfessata dalla comunità scientifica globale). In calce al messaggio specificano che, se entro 48 ore dalla ricezione dello stesso non vi è continuità nella corrispondenza, la ricerca è da intendersi conclusa. Implicitamente se hai risposto male ai quiz, vuol dire che non sei idoneo a questo tipo di lavoro. Volete sapere come è finita? Dal momento che la loro selezione si è interrotta, sono stato considerato non idoneo ad un lavoro che ho svolto egregiamente per 22 anni, al MIO lavoro. Vorrei specificare inoltre che i quiz erano del tipo: !) riesci a concentrarti tra la confusione? 2) Di chi è il merito del successo della Microsoft, di Bill Gates o dei suoi collaboratori? 3) Se compri una lavatrice nuova leggi le istruzioni o lo fai fare a tua moglie? Etc. etc.
Che cosa pensare poi di quegli annunci del tipo: “Cercasi buttafuori con esperienza, età 22-25 anni, laurea ad indirizzo letterario, bella presenza, automunito ed in possesso di pc. Completano il profilo la conoscenza scritta e parlata dell’inglese, tedesco e possibilmente altra lingua tra francese e spagnolo. Trattamento di sicuro interesse per 3 mesi rinnovabili.
Ho esasperato i numeri per rendere più incisivo il succo dell’argomento ma la realtà non è molto lontana.
Ora, a parte il mancato rispetto per il titolo di studio, quello che chiedono è quasi impossibile da reperire. Personale rigorosamente in erba ma con almeno 5 anni di esperienza alle spalle, non sarà utopia?
Non voglio parlare delle discriminazioni rispetto all’età perchè il mobbing è un altro problema, anche perchè, seppure non lo si dichiarasse sugli annunci, il limite d’età sarebbe comunque un target previsto dal datore di lavoro. E sarebbe del tutto inutile legiferare sull’argomento come si è fatto per la discriminazione sul sesso.
C’è poco da fare, ci sono posizioni adatte ai giovani, altre alle donne, su questo non ci piove ma, per gli over 45, pur riconoscendo loro un bagaglio di esperienza enorme, non c’è posto, o forse non c’è ingaggio, nel senso che i pochi spiccioli che le aziende sono disposte a sborsare, proposti ad un anziano suonerebbe come un’offesa. Senza tener conto del fatto che i giovani, data l’inesperienza, sono facilmente gestibili e sfruttabili.
Poi, sempre a proposito delle ricchissime aziende di heads hunters, spesso quotate in borsa e dalle dimensioni colossali: a chi viene in mente un accostamento tra queste e la ditta “Why not”? Ricorderete di certo la connivenza tra il titolare tale dott. Antonio Saladino e il feudatario di Ceppaloni Clemente Mastella per lo scambio tra voti all’UDEUR e posti di lavoro, per quanto precari.
E se il successo di queste aziende provenisse proprio da certe connivenze? Magari fatte per bene, alla milanese, non certo in maniera ruspante come in Basilicata. Di certo c’è che la selezione per i migliori posti di lavoro passano stranamente attraverso queste aziende che, pagate profumatamente, decidono arbitrariamente (o con metodi pseudoscientifici) il candidato da inserire nel contesto aziendale, laddove le stesse aziende modernamente organizzate con uffici interni e personale proprio preposti allo stesso scopo, lasciano fare a ditte esterne.
Ma fosse un altro sistema per pagare il pizzo ai partiti? Ormai in questa italietta di merda non mi meraviglio più di niente.

Posted by dino on 14 November 2008 @ 8pm

Egotismo , egoismo,arroganza,presunzione,pretenziosita’ ma soprattutto stupidita’ sono gli aggettivi che spesso mi vengono in mente quando penso ai peccati mortali di molti Italiani da quando nell’ormai lontano 1990 me ne andai dal territorio Italico a cercare condizioni di tessuto sociale e senso civico piu’ consone a uno spirito di vita libero e onesto , dove poter essere un pochino piu’ me stesso,senza gli aiuti ,le oppressioni o le frustrazioni tipici di quel paese medioevale travestito da paese industrializzato e democratico che e’ l’Italia.
Trovai tali condizioni di vita a Londra per 17 anni e ora in Thailandia,dove ho moglie e casa.Con le dovute eccezioni ai temi universali dell’avidita’,del possesso materiale ,del consumismo e del dio denaro sia in terra anglofona che in quella buddista o dovunque,posso confermare ai bloggers qui presenti, sulla base della mia esperienza di vita personale,che il loro risentimento verso la loro terra natale e’ ben fondato e non viene come una sorpresa per me.
L’Italia e’ da parecchio tempo in una fase di declino epocale e di degrado dei valori che contano in una solida democrazia :rispetto per gli altri , onesta’, interesse a lungo termine per il vantaggio collettivo a scapito di quello a corto termine per il tornaconto personale.
L’egoismo , la furbizia e l’arroganza sono fenomeni tipicamente italici che hanno portato l’Italia a una situazione ormai insostenibile la cui naturale finalizzazione sembra essere il collasso completo.
E’ un paese vecchio non solo anagraficamente ma soprattutto nella forma mentis,e’ luomo malato d’Europa,un’anomalia fra i paesi moderni industrializzati,parte dei G8 e G20 solo per via del prodotto pro capita generato ma basato su sistemi sociali medioevali: al meglio vi sono le conoscenze ,la conduzione familiare e il nepotismo,al peggio la corruzione ,la menzogna e il potere.L’Italia e’ prigioniera del suo passato,al meglio l’arte e la cultura millenaria,al peggio lo status quo,i giochi di potere e la mentalita’ egoista,individualista a corto termine ma ultimamente idiota e arrogante.(le due cose vanno a braccetto)
Durante tutti questi anni all’estero non ho potuto far altro che avere la conferma,non la smentita,ma la conferma a tutti pensieri ,le opinioni e le intuizioni che gia’ avevo sviluppato fin dall’adolescenza.E’ il paese dove le lattine vuote fanno piu’rumore,e dove quelle piene di ideali,di qualita’ umane,di personalita’e di forza interiore morale, per diversificarsi dalla bassa media generale,se ne devono andare per non connivere con il sistema o combattere contro i mulini a vento.
I mulini a vento sono appunto tutti quei tratti negativi elencati un po’ da tutti in questo blog e che sono poi i generatori della situazione attuale,il lavoro scarso o impossibile da trovare liberamente e onestamente,i figli che stanno nella famiglia originaria fino a 35/40 anni,la commedia all’italiana demenziale e scollacciata,le veline sceme che pensano di averla d’oro e di traverso, i vecchi matusa al governo che sembrano usciti dal sarcofago, vista l’eta’ media ,con qualche eccezione.Il collasso e il degrado.Non metto vanita’ e grande fratello nella lista perche’questi sono fenomeni globali,purtroppo.
La prospettiva estera non ha fatto altro che farmi analizzare piu’ profondamente e consolidare le mie opinioni.Infatti e’ solo dall’esterno che mi sono potuto rendere conto della PORTATA della cialtroneria e disonesta’ tipicamente italiche.
Io all’estero umilmente e orgogliosamente ho ottenuto soddisfazioni e crescita personali senza che nessuno mi conoscesse e aiutasse,ben lungi dalle frustrazioni e umiliazioni conosciute in terra italica.
Aspetto il giorno in cui questo paese una volta rispettabile e apprezzabile collassi su se stesso,senza soddisfazione ma anche senza sorpresa.
In Italia ho vissuto sia al nord che al centro(Roma) che al sud durante i miei anni d’infanzia e adolescenza per via del lavoro di mio padre.Ho conosciuto quindi anche la mia giusta dose di pregiudizio e difficolta’ in tutte le zone da parte come al solito di una minoranza,ma soprattutto molta gente valida e umana la cui unica colpa e’ di essere nata in un paese arcaico da nord a sud,irrispettivamente dalle differenze locali, e di abituarsi e connivere con questa forma mentis autodistruttiva e ottusa.
Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura,che la diritta via era smarrita.
Bene caro Dante,mio illustre compatriota,io nel mezzo del mio cammino ci sono gia’arrivato,a 47 anni,ma ben lungi dall’essermi smarrito ho trovato luce e soddisfazione perche’ ho avuto il coraggio 18 anni fa di andarmene dal tuo paese natio come hanno fatto milioni di Italiani dopo di te e prima di me con tutte le difficolta’ del caso. Molti piu’ ne seguiranno……….
La differenza e’ che una volta se ne andavano solo braccianti,oggi anche gli ingegneri.Quale paese supposto industrializzato permette o costringe ai suoi cittadini,con la licenza elementare o con la laurea,ad andarsene?Solo uno falso e degradato che l’ha fatta franca per troppo tempo nello spacciarsi agli occhi del mondo come moderno e industrializzato quando infatti e’ edificato su fondamenta di sabbia medioevali.
In Italia ci torno occasionalmente per visitare i parenti,ma mai potrei tornare indietro,anzi,non appena me ne vado dopo ogni visita,ringrazio il cielo di aver preso quella lontana decisione come altri milioni di ex-italiani.
Quindi,cari amici vicini e lontani,dovunque voi siate,meditate e prendete la vostra vita e il vostro destino nelle vostre mani.Criticare non basta,la vita non e’ una prova generale,non c’e’ una secoda possibilita’.
Ma posso garantire a chiunque stia meditando un tale passo che anche se dura,ricominciare una vita all’estero e imparare una nuova lingua ,gente e costumi vi premiera’ con l’aver fiducia nel futuro e nelle vostre potenzialita’.Poi si puo’ sempre tornare,ma non sarete piu’ quelli di prima e vi sara’ impossibile tollerare cio’ che e’ intollerabile per qualsiasi persona decente.
E con questo vi saluto :buona fortuna Carlo a Londra,peccato per la recessione che comunque e’ globale,e per la sterlina che ha preso una bella batosta,piu’ che l’euro o il dollaro.Fesserie in confronto alla ritrovata dignita’.
Take care everyone
Cheers
Pddyhouse

Posted by Paddyhouse on 20 November 2008 @ 11am

mio dio quanto è vero sto blog
un grande vaffancullo sopratutto per i datori di lavoro che sono STRONZI ma veramente STRONZI

Posted by Marsel on 22 November 2008 @ 6pm

Siete stufi di questa nazione di merda?.

Visitate il sito http://www.mafiaspa.it.

Dobbiamo darci tutti una bella regolata!.

Claudio Larghi

Posted by claudio on 29 December 2008 @ 5pm

1°:concordo appieno con chi ha scritto questo topic,e ora che siamo nel 2009 la situazione continua a peggiorare sotto questo punto di vista…
2°:per quelli che pensano non sia un problema italiano:il problema è ASSOLUTAMENTE solo italiano,e questa cosa è molto molto evidente.Infatti se ci guardiamo intorno possiamo vedere politici che si dimettono perchè si sono fatti fare un pom**no(sapete a chi mi riferisc),mentre in italia il 90% dei politici ha rischiato la gaera almeno una volta,e non per fatti di piccolo conto come quello del caso clinton,ma per mafia,corruzione,falso in biancio etc.
Il fatto è tutta una questione morale: negli altri paesi c’è un (+ o -)forte senso della coscienza e,quindi,dell’onore personale,e quando il proprio onore si macchia ci si fa da parte perchè si ha un peso morale sulla coscienza che ti provoca vergogna…invece nel nostro paese succede esattamente il contrario:gli italiani(o almeno la maggior parte di essi)essendo privi di coscienza non conoscono la vergogna e quindi non sanno farsi da parte quando è il momento:infatti non solo non si sentono in torto quando lo sono,ma sono talmente ignoranti che cercano in ogni modo di screditare le credenziali di chi li accusa di avere la coscienza spporca …
Infatti se lo stato è l’immagine riflessa del proprio governo in italia l’esempio è detto fatto:i politici non solo si ritirano quando lo stato li accusa,ma addirittura fanno di tutto per mostrare alle persone di non essere colpevoli e per finire fanno le vittime dicendo che sono solo dei perseguitati…è una vergogna:scambiano il prestigio personlale (cioè la loro immagine pubblica)con l’onore personale e la coscienza…c’è onore solo se c’è coscienza pulita…ma a loro non interessa,per loro è normale questa situazione perchè sono privi di coscienza…
E’ per questo che il problema è ASSOLUTAMENTE italiano,perchè dei politici così immorali ce li abbiamo solo noi

Posted by Davide Campagna on 5 March 2009 @ 12am

Ciao,

il giorno 22 marzo 2009,
in mezzo ad una strada statale
ho visto in diretta l’assalto di 3 delinquenti
ad una auto di lusso.

In mezzo alla gente in mezzo allo stupore
ed in mezzo alla rassegnazione di tutti.

Io vivo a Treviso, cose di questo genere,
non se ne erano mai viste. MAI !!!!

Stiamo andanda in rovina,
nessuno e’ piu’ sicuro,
ne per strada ne a casa sua.
Significa un paese senza futuro.

Perche’ nessuno interviene ?
Forse perche’ non siamo uno stato.

Simone / Treviso

Posted by Simone on 23 March 2009 @ 7pm

MA TI SVEGLI? SAI PERCHE’ SUCCEDONO QUESTE COSE? PERCHE’ IN QUESTA CLOACA PIENA DI STERCO CHIAMATA “ITALIA” C’E’ SEMPRE PIU’ GENTE CHE FA LA FAME, NON HA PROSPETTIVE ED HA SEMPRE MENO DA PERDERE ED E’ QUINDI DISPOSTA A TUTTO PUR DI MANGIARE, ANCHE DI VENDERSI LA MADRE! NON HAI VISTO ANCORA NIENTE PERCHE’ FRA UN PO’ CI SARA’ LA GENTE CHE ASSALTERA’ I CAMION DEL PANE! NON C’E’ SICUREZZA PERCHE’ NON CI SONO GARANZIE DI SOPRAVVIVENZA! L’ARGENTINA STA ARRIVANDO, ANZI E’ GIA’ QUI!

Posted by FUTURODIMERDA on 24 March 2009 @ 8pm

Mamma mia ragazzi…………….
Finalmente ho preso il passaporto elettronico e a breve andrò all’ ambasciata americana per parlare del visto.
3 mesi in america, 2 giorno in italia, ritorno in america, mi affitto un negozietto (friggitoria), cerco di prendere il visto E, dopodichè, vaffanculo Italia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ragazzi non lo so ma mi sono svegliato tutto assieme. Così semplicemente……………
Un giorno mi sono svegliato e ho cominciato a vedere il mondo in maniera diversa.

E’ incredibile ma l’ Italia è VERAMENTE un paese di merda, destrinato all’ oblio più merdoso che si può immaginare.

Paghiamo così tante di quelle tasse,imposte,accise,tributi,canoni e contributi che dovremmo avere tutti un auto blu privata con autista e 20 euro per giorno di carburante gratis a testa.
Il monnezzaro che raccoglie l’ immondizia a domicilio.
I mezzi pubblici funzionanti.
le infrastrutture completate.
sussidi di disoccupazione.
polizia che ci protegge.
ambulanze celeri.
la chiesa che non dico paghi l’ires o l’irpef, ma almeno l’ici sugli immobili sullo stato italiano.
Il bello è che ci sono una marea di pecore merdose ottuse inutili alla società che gli danno pure l’8 per mille.

Sapete che vi dico, ci meritiamo tutta la merda che sta sommergendo.
Italia di merda, abitata da esseri umani di merda, andatevene tutti affanculo stronzi teste di merda.

Io me ne vado via sprofondate nello sterco se volete e continuate a pagare le auto blu a qualsiasi consigliere municipale del cazzo, il permesso invalidi ai magnaccioni statali, le 52 settimane di ferie annuali dei dirigenti di Ferrovie dello Stato, Servizio Sanitario Nazionale, Inps, ConfCommercio-Industria-Artigianato-Agricoltura, Assoristoranti, Croce Rossa, Comune, Regione, Municipio, Enti Locali, ASL, USL, CGIL, CISL, UIL, INAIL, INPDAP, Partiti Politici, Comunità Montane, ATAC, Trambus, Cotral, Met.Ro, Ministeri, Assessorati, UIC, Acea, Italgas, Enel, Eni.
Continuate a pagare i sontuosi banchetti dei porporati all’ interno delle loro dimore, la benzina a qualsiasi stronzo che si fa chiamare onorevole.

No no no basta davvero. Che posto di merda in cui nascere. Non è colpa mia Signore!!!!!!!!!!
Io i miei figli li voglio far nascre sul suolo americano e il nome “Agenzia delle Entrate” o “Equitalia Spa” non glielo faro sentire finchè vivrò.

Concludo.
ITALIA VAFFANCULO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Posted by ItalianoPerSbaglio on 5 April 2009 @ 1am

La mancanza di rispetto, in italia, nasce dalla totale assenza di educazione. Poi c’è la miseria, soprattutto storica del sud, da cui derivano tante cose spregevoli. E l’egocentrismo assoluto, caratteristica di gente piccola, sia di statura che d’animo. Italiani popolo del cazzo. Io soffro a stare qui. Soffro come Giacomo Leopardi, l’unico italiano che stimo veramente.

Posted by esse bi on 11 April 2009 @ 8pm

Avrei dovuto andarmene da questo paese dimmerda ancora vent’anni fa, ma mi e’ mancato il coraggio oltre che la possibilita’ economica.
Ora anche mia figlia crescera’ in questo paese dimmerda fatto di gente di merda, in mano a lobbies politiche, palazzinari, furbetti della finanza, bidoni di dimensioni planetarie, burocrazia, Vaticano, mafia, camorra, ndrangheta, mafia russa, cinese, albanese, organizzazioni criminali rumene, immigrazione clandestina e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Ha ragione Antitaliano, l’Italia e’ un paese nato gia’ morto, con l’unificazione forzata di decine di staterelli che non avevano nulla a che fare tra loro. L’Italia e’ solo una espressione geografica.
Io non mi sono mai sentito italiano e non lo saro’ mai.
All’estero vado spesso e evito il piu’ possibile gli italiani, non li sopporto, non posso nemmeno sentir parlare italiano.

Posted by Corrado on 22 April 2009 @ 2pm

Eh si … io ho 44 anni e sono 15 anni che penso che l’Italia sia un paese di merda, con una classe politica di merda e un popolo di ignoranti che non legge un libro, guarda solo cazzate nella pseudotv e legge giornali controllati da Berlusconi.

L’ho anche scritto in un libro che si chiama “C’era una volta l’est”. Tuttavia, sono convinto che la maggioranza degli italiani non capirà mai, specie chi sta bene (ci sono ancora), la verità, troppo preoccupato di pagare le tasse. Il paese delle tasse e delle seghe. Ecco, questo potrebbe essere un nome più appropriato per lo stivale sgangherato. Perchè non è solo un problema economico, ma, soprattutto, un problema sociale.

Chi può fa bene ad abbandonare la nave che sta affondando. Ha tutto il mio rispetto e la mia simpatia!

Posted by Paolo on 29 April 2009 @ 1pm

SI’ OK. MA CHI NON PUO’ ANDARE VIA CHE CAZZO FA? DEVE SPARARSI?

Posted by IO on 10 May 2009 @ 11am

IO,
Personalmente non credo che qualcuno possa “non poter” andare via.
Ho conosciuto persone senza laurea e con moglie e figli andarsene. Ho visto persone spezzare legami saldi e duraturi.
C’e’ volere o non volere e “volere e’ potere”

Mi spiace, ma se veramente vuoi qualcosa lo puoi ottenere!

Posted by Carlo on 11 May 2009 @ 9am

Certo, lo posso ottenere! E’ semplice! Cosa ci vuole? Basta volerlo. Infatti io a breve “voglio” rapinare una banca così mi pago il viaggio ed il soggiorno oltre confine. Vieni anche tu? Tanto qual è il problema? L’importante sono la volontà, lo spirito di intraprendenza e la convinzione che “io mi faccio da solo” come dici tu, no?

Posted by IO on 12 May 2009 @ 7pm

Un biglietto aereo dall’Italia per la Gran Bretagna costa una ventina di euro e per il soggiorno un flat share puo’ costare poco piu’ di duecento pound al mese.
Con la voglia di fare, la proattivita’ a trovare lavoro ed imparare non penso queste siano spese incredibili, non trovi?
Ho visto persone arrivare a Londra senza parlare una parola di Inglese e con cento euro in tasca e riuscire a fare tutto.

Mi chiedi se sia semplice? No, non lo e’.
Mi chiedi se si puo’ fare? Certo che si puo’.

Ciao
Carlo

Posted by Carlo on 12 May 2009 @ 9pm

Non ho mai letto, in tutto il web, cose così vere.. l’Acea, in particolare è una merda, dovremmo essere indipendenti, farci i pannelli fotovoltaici e i pozzi con l’acqua potabilizzata, almeno sbagliamo da noi

Posted by mario on 13 May 2009 @ 6pm

Lasciare il paese richiede molto coraggio e determinazione; certamente è più facile per chi è giovane e per chi non ha niente da perdere (oppure non lavora). Diversa è la cosa per chi occupa magari una posizione che ha richiesto anni di studio e di sacrifici per arrivarci. Perdere tutto (poco o tanto che sia) per affrontare l’ignoto, magari per chi ha più di 40 anni ed è solo, senza nessun appoggio, nè economico, nè morale, lo devo estremamente più difficile, anzi, mi sembra una vera pazzia perchè nel caso all’estero non funzionasse uno sarebbe rovinato per sempre.

Poi Londra per quanto sia una bella città e offra più occasioni dell’Italia non ha un clima stupendo. Io preferirei avere meno soldi, ma in un paese più caldo e allegro.

Posted by Paolo on 15 May 2009 @ 1pm

Sì, infatti! Che bel paese allegro che è l’Italia! E’ allegro come un dito nel culo! Se vuoi un paese caldo e allegro perchè non vai in Brasile? Da questo punto di vista è sicuramente meglio dell’Italia di merda.

Posted by IO on 19 May 2009 @ 5pm

Io non sono molto d’accordo sul fatto che Londra sia una città triste, anzi. Ho avuto occasione di andarci e l’ho vista molto viva e cosmopolita; è impossibile annoiarsi in una città come Londra, a confronto della quale qualsiasi città italiana ( forse a parte Roma ) appare di una tristezza incredibile. Il clima è l’unica cosa che può non piacere, ma alla fine non ha neanche molta importanza, viste le possibilità infinite che Londra offre da tutti i punti di vista della vita sociale.

Posted by GIULIO on 19 May 2009 @ 5pm

In Brasile non ci sono mai stato; prima dovrei andare a vedere come ci si vive, casomai, riuscissi ad andarci a vivere (in pensione a 70 anni?! tra 25 anni.).

A Londra di notte fa un freddo cane, comunque è vero che offre molte opportunità di socializzare. Tuttavia, preferirei un paese extraeuropeo. Un mio amico si è trasferito a Bangkok, ha sposato una prostituta tailandese per avere la cittadinanza e non dover uscire ogni tanto dal paese. Dice che si trova mille volte meglio che in Italia e che non tornerebbe mai più indietro.

Posted by Paolo on 20 May 2009 @ 1pm

Onestamente la notte non fa cosi’ freddo a Londra. Quest’anno siamo andati raramente sotto lo zero, non tanto diverso da Trieste!
Non fa altrettanto caldo, ma non e’ male come pensate: ci vivo da tre anni e non mi lamento!

Posted by Carlo on 20 May 2009 @ 1pm

Ma vi rendete conto? Gli unici argomenti che i filoitalici hanno per portare avanti le loro tesi inconsistenti sono: il clima, l’allegria della gente ( che come sappiamo tutti è più che altro una leggenda metropolitana ) e poi vediamo cos’altro c’è? Ah, già: la solita menata sulla cucina ( senza sapere che oramai di ristoranti itagliani ce ne sono in tutto il mondo ), i bei paesaggi ( ormai “ex bei paesaggi”, devastati dai vari palazzinari a colpi di cemento ) e l’arte ( della quale la gran parte degli itagliani non sa una emerita minchia perchè risultano essere i più analfabeti d’Europa). Su almeno una cosa voi italioti potete vantarvi: avete ideato una grande azienda multinazionale che vi fa conoscere in tutto il mondo ( e che bel conoscere! ) cioè la MAFIA S.P.A. che contribuisce a quasi il 10% del PIL di quella cloaca che è la vostra nazione di merda! Siate orgogliosi e soprattutto orgoglioni di essere dei grandi itagliani di merda! Many compliments for you, SHITALIANS!

Posted by IO on 20 May 2009 @ 6pm

IL 3 GIUGNO VOTA IL GENNA ANCHE SENZA LA PENNA!

Posted by TUA MADRE on 1 June 2009 @ 2pm

Purtroppo gli italiani sono proprio come dice IO. Con tutti i viaggi che ho fatto all’estero posso dire che l’Italia è una delle peggiori nazioni che ho visto. Se l’Italia è fra le peggiori come diseguaglianze sociali, cultura della gente, rispetto per il prossimo, onestà mi sembra che molti paesi occidentali, inclusi gli USA, non abbiano granchè da offrire. Tuttavia, in termini di qualità della vita, l’Italia continua a perdere posizioni grazie a una classe politica di merda e all’ignoranza dei suoi cittadini.

Posted by Paolo on 17 June 2009 @ 8am

Appunto, allora, dato che questa “cosa” chiamata “Italia” è più inutile di un brufolo sulla chiappa, non sarebbe meglio cancellarla dalla faccia della Terra? Aboliamo lo Stato Italiano così sarà meglio per tutti!

Posted by IO on 19 June 2009 @ 1pm

22 giugno 2009: votazioni per il referendum elettorale. Numero elettori iscritti nella lista di sezione: 886. Numero elettori che hanno effettivamente votato: 86. Morale: 800 idioti sono rimasti a casa e quindi il quorum ( che è una stronzata assurda ) non è stato raggiunto. Quando però ci sono le elezioni e bisogna votare per i partiti dello stracazzo ( che hanno inventato il quorum per i referendum ma non per le elezioni, guarda caso ) tutti questi 800 stronzi sono lì a fare la fila davanti al seggio a belare come delle pecore del cazzo “Beeeeeee!” “Beeeeee!”.
Se l’Italia è uno stato democratico io sono Napoleone Bonaparte.

Posted by IO on 22 June 2009 @ 7pm

Se arrivi alla frontiera e ci trovi il tricolore, facci una cacata sopra e avrai un mondo migliore!

Posted by ITALIASTERCO on 23 June 2009 @ 9pm

Come si fa ad essere fieri di essere italiani di merda? Me lo spiegate?

Posted by ITALIASTERCO on 24 June 2009 @ 7pm

abbiamo quello che ci meritiamo… meglio tirare la catenella.

Posted by ANTOx on 26 June 2009 @ 11pm

il bel paese,incivile e mafioso e di conseguenza (merdoso)dove e proibito proibire. GRANDE LATRINA.

Posted by ANTOx on 27 June 2009 @ 12am

IO PENSO CHE MI FARO’ TOGLIERE LA SCRITTA “CITTADINANZA ITALIANA” DALLA CARTA D’IDENTITA’. MI VIENE LO SCHIFO SOLO A LEGGERLO!

Posted by JOHN on 30 June 2009 @ 8am

John se diventi apolide forse potresti avere delle difficoltà a viaggiare all’estero perchè non sei cittadino di nessuno Stato!

Posted by Paolo on 1 July 2009 @ 9am

COncordo con voi. L’italia è un paese di merda.
Sto pensando anche io di togliermi di torno da questo imbarazzante paese di bifolchi ignoranti.
Ogni giorno sono sempre più incazzato.

Posted by Maurizio on 2 July 2009 @ 3pm

Bisogna premettere subito una cosa: l’Italia è stata creata per far cagare, altrimenti non sarebbe durata neanche un giorno. Da ciò ne consegue che per risolvere la situazione bisogna abolire lo Stato Italiano!

Posted by ITALIASTERCO on 5 July 2009 @ 8pm

Il nostro è un grande paese. Fiumi di sangue sono stati versati per l’unificazione, scacciare gli austriaci, vincere la prima guerra mondiale… Non so cosa abbia fermato il nostro giovane paese e allontanato dal progresso. Il problema è che se non si fanno rispettare le regole si comincia ad infrangerle, quindi se Luigi non paga le tasse,p erchè le pago io che dopo ce le ho più alte a cause dell’evasione di Luigi?
Ci vorrebbe un maggiore senso di nazionalità, come in Francia. Ovviamente sono estremamente deluso dai nostri politici (più dalla destra, visto che è stata al governo di più e ha combinato più merda della sinistra).
Se non vogliamo che gli sforzi di Garibaldi e compatrioti vadino a finire nel cesso bisegona imporre un governo veramente forte e che faccia rispettare le regole. Ci vorrebbe un leader illuminato, come Lenin o Roosevelt, o magari Obama. Ma forse neanche un leader così forte riuscirebbe a battere la mafia e la dilagante corruzione. Forse ci vuole una presa di coscienza, una rivoluzione, che però possa portare giustizia e libertà.
Non necessariamente il sistema multipartitico è il migliore, ognuno infrange le regole per arrivare ai vertici e metterlo nel culo alla gente. Se ci fosse un unico partito ed una mentalità illuminata, e con dei leader onesti e democraticamente scelti dal popolo, si porterebbe maggiore stabilità e magari meno corruzione. Comunque il problema è sicuramente più culturale che politico. Diamo la colpa agli spagnoli, che hanno rovinato il sud Italia! La verità è che è il nord a tenere in piedi la baracca. Il sud non decolla. Da oltre un secolo il sud non decolla con l’Italia. Paragoniamo il casso alle 2 Germanie: a vent’anni dalla riunificazione i problemi sono ancora molti, ma la ex-DDR si è evoluta e ha quasi raggiunto la gemella BDR. La Germania unita e funzionale è la prova che bisogna cambiare mentalità nella cultura italiana se si vuole far ripartire il progresso e combattere la corruzione. Non è possibile che il 90% degli italiani debba soffrire ed essere quasi costretta a trasgredire la legge a causa di uomini ricchi e potenti che loro in primis non pagano le tasse e non sono soggetti alla legge (ma guarda il lodo alfano…). Se volete contattarmi: andrea.cisco@hotmail.it
Ciao.

Posted by Andrea on 19 July 2009 @ 11pm

Questo non è un grande paese. Ti sbagli di grosso. Crearlo è stato un errore storico o comunque un “affare” per pochi. Smettiamola poi con questa nenia romantica dei morti per la nazione! I fiumi di sangue versati sono scorsi come sono scorsi per tante altre cause ( ed il più delle volte la gente è stata costretta con la forza a “sacrificarsi” per una patria che in realtà non è mai esistita ) compresa quella ostile ad essa ( perchè chi è morto per l’unificazione deve valere di più di chi è morto per combatterla? ). Inoltre se il sud è in queste condizioni non è certo colpa nè degli spagnoli, nè dei Borboni, i quali anzi avevano portato in alto la reputazione economica, culturale e politica di queste terre valorizzandone adeguatamente le risorse. E’ stato lo Stato Italiano
( governato da gente del Nord ) che ha invaso il sud, lo ha occupato e lo ha trattato come una colonia, spogliandolo di tutte le sue ricchezze attraverso l’aiuto della mafia ( nata ufficialmente con il cosiddetto “Risorgimento” )e riducendolo nelle pessime condizioni in cui si trova adesso. Basta! E’ ora di capirlo! La “salvezza” dell’Italia ( o perlomeno delle genti che la popolano ) è la sua stessa fine!

Posted by DUESICILIE on 23 July 2009 @ 12pm

Per quale motivo l’Italia sarebbe un grande paese? Perchè della gente è morta per crearla? Che motivazione inesistente! Io potrei risponderti domandando: e quanta gente è morta per fare in modo che non si unisse? Ogni “causa” ha i suoi morti! L’Italia non è assolutamente un grande paese. E’ un paese nato grazie alla mafia ed è giusto che scompaia!

Posted by ITALIASTERCO on 25 July 2009 @ 1pm

Io sono un pessimista e sinceramente questa italia non ha futuro e tutto è dovuto ad una scatola luminosa che ha amplificato la demenza degli italiani,la TV.
Pasolini ci aveva avvertito.
Il problema è che questo virus partito dalla tv che si chiama consumismo sta distruggendo il mondo intero,i posti dove fuggire saranno sempre meno,purtroppo.
Io voglio allontanarmi dalla società moderna,non dall’italia,l’unico modo per sopportare questa società è essere malati.
Ragazzi che tristezza la mentalità che c’è in giro adesso,tutti griffati tutti finti tutti accecati dall’apparenza,che vomito.
La vita che fanno in molti adesso è l’opposto della vita che un essere umano mentalmente sano vorrebbe fare.
Io non sono molto bravo a spiegare quello che ho in testa,però se vi va guardatevi su youtube tutti i video di SILVANO AGOSTI che meglio di lui in questo momento non ce ne.

Posted by Paolo on 30 July 2009 @ 10pm

Scusa 2 Sicilie, ma quello che hai detto è una grossa stronzata. L’occupazione spagnola del Sud Italia ha portato solo lo spagnolismo, termine con il quale si prende esempio da Ferdinando II, che ha scialaquato le ricchezze del paese spagnolo stupidamente. L’Italia del sud, sì, è stata gestita come una colonia, ma non di certo dal nord, ma dal sud. I Borbone avevano fatto progressi economici? Ma che vuoi farmi ridere? Ci sono stati ENORMI insurrezione contro I Borbone e gli spagnoli. Il regno delle 2 sicilie quando gli spagnoli erano stati scacciati era al lastrico, poverissimo, e culturalmente intaccatto dallo spagnolismo e dalla voglia di non lavorare.
L’Italia ha una sua identià. I cittedini Romani che nascevano nell’attuale territorio Italiano avevano diritto alla cittadinanza alla nascita, per esempio. Poi l’italia condivide sopprattutto la lingua. I dialetti ci sono ovunque tu vai, pure in Russia. Anzi, ti dirò di più, l’Italia non è completa. Mancano Monaco, Ticino ed Istria all’appello come minimo. Il discorso che fai tu quindi varrebbe anche per paesi che si sono unificati in modo simile tipo la Germania? Eppure i tedeschi, molto tempo prima dell’unificazione del 1871 sotto la Prussia avevano una grande considerazione della loro cultura, e sapevano di appartenere ad un paese che sarebbe nato solo nel tardo ottocento.

E’ morta tantissima gente nell’ottocento per l’Italia: considera le 3 guerre risorgimentali, la prima guerra mondiale, con la quale ci siamo presi trentino e Istria.
Il fatto stesso che l’Italia oggi ESISTA, vuol dire che la gente, la maggior parte, la vuole e la sostine la repubblica italiana.
L’Italia (non dico i governi) è grande perchè siamo un paese industrialmente estremamente sviluppato, quanto la Germania dal punto di vista industriale, nei primi anni 80′ eravamo sopra l’economia inglese e vicinissimi a quella della RFT. Siamo tra le prime 10 potenze economiche, abbiamo fatto il rinascimento, abbiamo tutti quella cultura latina ormai impercettibile che ci viene tramandata da 2 millenni. Non si può proprio spaccare un paese con così tante cose in comuni solo per dialetti o minoranze che pretendono di far parte ad un altro paese o cultura.

Condordo con Paolo. Si parla tanto di crisi ma alla fine molti vanno in giro con 2 auto, sparpe griffate da 200 euro etc. Non è comunque solo colpa della TV che ci spinge a fare alcuni aquisti inutile, è anche colpa dei politici, che in Italia non sono MAI STATI sufficienti, salvo forse nessuno. Fatemi il nome di un primo ministro italiano decente dopo gli anni ‘80, per esempio.
Come viene fuori un paese dipende da 2 cose principalmente, a mio giudizio:
- la mentalità del popolo che lo abita (noi italiano siamo fantasiosi, riconosciuti nel mondo per il made in Italy etc), abbiamo purtroppo il problema della mafia, che abbiamo esportato nel mondo etc. La nostra cultura comunque non è una di quelle fragili o perdenti.
- dal governo. Il governo decide tutto, spesso e volentieri ignorando il popolo e facendo propaganda. La democrazia multipartitica ha grossi difetti, come per esempio quello di essere un sistema valido solo per chi ha i SOLDI. Non vedrete mai un intellettuale con medio reddito al governo, anche se costui sarebbe un uomo politico eccelente etc. Poi servono anche grandi imprese dieto (vogliamo parlare di mediaset e company? Non vi siete chiesti perchè il Berlusca ha avuto così successo? Tutta propaganda, non è molto meglio della sinistra, se non peggio).

Comunque, se voi anti-italiani volete andare a vivere in un paese più ricco dell’Italia in termini di PIL per capita (che sono be pochi, ve li posso anche elencare: USA-Canada-UK-Germania-Francia-Kuwait-Giappone-Singapore-Danimarca-Finlandia-Svezia-Norvegia e altri microstati) siete liberissimi di andare. Ma se voi volete stare qui, in Italia, a lottare contro il volere del popolo (perchè nessuno sano di mente vorrebbe un’italia settecentesca con microstati e casini vari anche guerre etc) allora non siete i benvenuti. Vi dovrebbe essere ritirata la cittadinanza.

Posted by Andrea on 2 August 2009 @ 1am

PS:

-Nella terza riga intendevo che l’italia del sud era state gestita come una colonia sì ma dalla Spagna.

Posted by Andrea on 2 August 2009 @ 1am

Le stronzate le spari tu. L’Italia non è un grande paese industrializzato. Ha il 3° debito pubblico del mondo ed il 10% della sua economia è in mano alla criminalità organizzata. Tu di storia non sai un cazzo. Il Regno Delle due Sicilie non era in mano agli spagnoli ma ai Borboni, famiglia nobile napoletana. Il Regno delle Due Sicilie aveva la seconda flotta commerciale dopo l’Inghilterra ( che nell’800 voleva dire tanto ), 1° paese industrializzato d’Italia ( 1.600.000 addetti su 3.130.000 complessivi, cioè il 51 % degli addetti totali; fonte: censimento Regno d’Italia, 1861 ), maggior complesso industriale metalmeccanico d’Italia ( Pietrarsa, Mongiana e Ferdinandea ), maggior industria navalmeccanica d’Italia ( Napoli e Castellammare ), prima nave a vapore realizzata nell’Europa continentale ( Ferdinando I, 1818 ), prima compagnia di navigazione del Mediterraneo, primo transatlantico a vapore d’Italia ( Sicilia, 1854 ), primo codice marittimo italiano ( Codice De Jorio, 1871 ), 3° flotta militare d’Europa ( dopo Inghilterra e Francia ), prima introduzione sistema pensionistico in Italia ( con ritenute del 2% sugli stipendi ), primo statuto “socialista” del mondo ( seterie di San Leucio ), più alta percentuale di medici per abitante, primo ponte sospeso in ferro d’Italia ( ponte sul Garigliano ), più basso tasso di mortalità infantile d’Italia, prime leggi in Italia contro lo schiavismo ed il vassallaggio dei contadini, minor pressione fiscale di tutti gli stati italiani, prima ferrovia ( Napoli – Portici ) e prima galleria ferroviaria del mondo ( passo dell’Orco ), primo teatro al mondo ( Teatro San Carlo, costruito in 270 giorni ), primo esempio di salvaguardia ambientale e monumentale ( Teatro di Taormina, 1745 e Boschi del Carpineto e Castagno dei Cento Cavalli, Sicilia, 1745 ), primo stato italiano per ricchezza complessiva ( al momento dell’annessione aveva più del doppio in oro di tutti gli Stati della penisola messi assieme: 445,2 milioni su 670 in totale ), primi assegni bancari stipulati nella storia, prima rete di fari con sistema lenticolare, primo telegrafo sottomarino dell’Europa continentale, rendita di Stato quotata alla Borsa di Parigi al 120%. Ti ricordo in più che le insurrezioni e le rivolte avvennero per richiedere la Costituzione e non per l’annessione al Regno d’Italia. Quelli che tu chiami spregiativamente “dialetti” sono lingue a tutti gli effetti, alcune riconosciute dall’UNesco, altre no. Il rinascimento, la cultura latina e le altre storielle di cui tu vai blaterando sono emerse quando l’Italia, come Stato, non esisteva ( e non a caso ). L’Italia, da quando esiste come Stato, in termini concreti non ha prodotto un cazzo di niente se non la mafia, il fascismo, la nazionale di calcio e altre “peculiarità”.

Posted by DUESICILIE on 2 August 2009 @ 1pm

Due Sicilie fatti una cultura… Il Sud Italia, l’ultima volta che fu all’avanguardia, fu molto probabilmente durante il periodo romano. I Borbone erano giocattoli manovrati dagli spagnoli. Nel sud dilagavano già corruzione e criminalità. Addiritura a Napoli ci furono focolai di peste.
Che ti piaccia o no si noi siamo una GRANDE paese industrializzato. Siamo gli unici in europa a poter vantare un forte apparato manifatturiero quanto la Germania. Se poi abbiamo il terzo debito del mondo, questo è correlato a tutto il resto, sopprattutto al fatto che il governo non abbia mai seriamente affrontato il problema.
L’industrializzazione dell’Italia partì dal nord, poi si diffuse anche nel sud. Ma nel nord Italia già nel ‘600 il settore più importante dell’epoca (tessile) era tra i più forti d’europa. L’area attorno Milano a Torino era già fortemente industrializzata.
Il sud aveva molte industrie come il nord? Ammettiamo che sia vero, ma economicamente parlando questa è solo una frazione… come scambi commerciali il nord era privilegiatissimo, esisteva già da secoli l’asse Milano-Londra che passava da Svizzera, Germania, Francia, Benelux e Inghilterra.
Le prime leggi contro schiavitù etc. non furono certo emanate dai Borbone o dagli spagnoli. Già nel nord comunque erano pochi i latifondisti in confronto al sud. Il fallimento economico del sud di quel tempo si deve anche al latifondismo, un sistema a dir poco fallimentare.
Il sud Italia era il più ricco degli stati? Essendo il più grande e in assoluto il più popolato non è tanto difficile. Poi ricorda lo spagnolismo. Avere tanto soldi, ma non saperli usare, o averne comunque fin TROPPI è un danno all’economia, perchè porta alla svalutazione della moneta corrente.
Le insurrezioni avvennero contro gli spagnoli e i Borbone, a cause della mancanza di riforme economiche, sopprattutto al fatto del latifondismo e alla povertà estremamente diffusa.
Napoli era la città più sporca d’europa, ci furono parecchi focolai di peste fino all’800.
Poi, francamente, buona parte dei dati che spari mi sembrano grosse cazzate, perchè, se fosse vero, il sud Italia sarebbe stato forte abbastanza da rimanere indipendente e da primeggiare economicamente in Italia. A me oggi come oggi mi sembra di vedere che il Nord sostiene il morente (o decrepito) sud.

Posted by Andrea on 3 August 2009 @ 2am

Oh signore! Ecco che è arrivato il leghista da quattro soldi che non sa niente di storia! Ti ripeto, le cazzate le spari tu. Quelle cose che dico io sono tranquillamente verificabili, quelle che tu dici sono fondate sul nulla. E’ stato il nord a voler invadere il sud,soprattutto per le ingenti quantità di oro custodite nelle casse della Banca delle Due Sicilie. I Savoia sono riusciti a conquistare il sud finanziando quella che poi sarebbe diventata la mafia e ricevendo l’aiuto dell’Inghilterra. Difatti quel mercenario di merda qual era Garibaldi è riuscito a sbarcare a Marsala solo perchè aveva delle navi inglesi che gli facevano da scudo, altrimenti lui la Sicilia se la vedeva solo in cartolina! Poi smettila con ’sto spagnolismo! Gli spagnoli persero il controllo del Regno nel 1737 ( che in quel momento era sì in condizioni disastrose ) e da allora la casata borbonica esercitò autonomamente il potere, apportando numerose riforme in campo amministrativo, economico e culturale che portarono il Regno ad essere quello che ti ho descritto sopra.

Posted by DUESICILIE on 3 August 2009 @ 9am

Ho digitato “Italia paese di merda” stamattina e ho trovato questo sito. Oggi sono inferocito, deluso, amareggiato contro questo paese, il mio paese, in cui non c’è giustizia e non c’è legge. L’Italia è un paese senza diritto e senza onestà!! E’ proprio una beffa il fatto che io senta così forte l’amore per questa Italia che considero – senza alcuna retorica nazionalista, oggi purtroppo così in voga – come la mia patria! Del messaggio iniziale che ha dato avvio alla discussione condivido quasi tutto, soprattutto l’amara consapevolezza della fatica che anche i miei figli dovranno fare per vivere in Italia da persone oneste e leali, poiché è così che anch’io intendo crescerli! Dovranno patire aimè la solitudine di tutti gli uomini onesti in questo paese di servi!! Non resta che conservare la fede nella giustizia e nella ragione, con la consapevolezza che la cultura dell’immoralità – l’immoralità quella vera, non quella che scandalizza i perbenisti – di noi italiani è un prodotto umano, storico e quindi come diceva Giovanni Falcone a proposito della Mafia (che di questa mentalità è il prodotto più evidente) ha avuto un inizio ed avrà anche una fine; è nata in un tempo storico e quindi morirà!!! Nonostante tutto sono convinto che ce la faremo un giorno a diventare un paese normale! “Si può sempre fare qualcosa!” (G. Falcone)

Posted by Giovanni on 3 August 2009 @ 11am

Sì, ma scusa, per quale motivo i tuoi poveri figli dovranno vivere per forza in questo cesso di nazione? Che colpa ne hanno? Assicura loro un futuro migliore. Sono giovani, è giusto che facciano esperienza all’estero. Questa nazione di merda ( che fra poco scomparirà ) non si merita nulla, si merita solo di sprofondare nello sterco da cui si è generata.

Posted by DUESICILIE on 4 August 2009 @ 9am

L’apoteosi dello schifo italico è rappresentato dal sito Italia.it creato per i turisti stranieri. Una cosa ASSOLUTAMENTE INUTILE costata 45 milioni di euro ( soldi miei e vostri ) poi cancellato che si trovava digitando su Google la parola “merda”. Mai più azzeccato.

Posted by ITALIA.IT on 6 August 2009 @ 11am

sapete polin evodio dovete stare attenti a voi che avete i bar che va ditro al vostro bancone e vi ruba i soldi del gestore del bar lo ho visto io mi chiamo mischiatti antonio suo cognato ho voluto fargli la spia perche’ e’ un vigliacco che non ha voglia di lavorare abita a merlara pd io faccio il meccanico d’auto

Posted by entoni on 6 September 2009 @ 12am

il superenalotto e’ falsificato le vincite sono pilotate pare impossibile che non si vince finche il montepremi non si alza vuo dire che c’e qualcosa sotto le unghie dello stato italino ladro prende in giro la gente dal vostro amico entoni delon

Posted by entoni on 6 September 2009 @ 12am

Credo sia normale selezione della specie. E’ giusto che l’italia sia cosi’ e a breve, credo e spero, i furbi avranno la lezione che meritano.
L’italia in fondo e’ una solamente un’espressione geografica e suoi abitanti sono, erano e saranno sempre insignificanti.
Purtroppo i coglioni e i furbi sono la maggioranza di questo paese e la maggioranza rappresenta l’italiano: bestiame sciocco, arrogante ed ignorante.
Chi non si rispecchia in loro farebbe bene ad andarsene in un qualsiasi altro paese civile e lasciare che il bestiame italico faccia la fine che merita… ed economicamente parlando siamo sulla giusta strada.
Quando l’italia diventera’ un paese del terzo mondo (gia’ lo e’, ma sara’ ancora peggio o almeno me lo auguro, perche’ in fondo e’ questo che cerca inconsciamente e merita l’italiano) io festeggero’ alla faccia di questi inutili animali fannulloni, ignoranti e coglioni.
L’italia ancora e’ bella come terra, ma gli abitanti, purtroppo, stanno rendendo il paese simile a loro: una merda! tanto vale godersi la vita in un’altra terra con abitanti degni di considerazione e con un briciolo di civilta’ (basterebbe andare in uno zoo con gli animali per rendersi conto che sono piu’ civili).

Posted by jeanluc on 6 September 2009 @ 3pm

L’Italia esiste perchè è il frutto di un compromesso tra massoneria, banche, criminalità organizzata e servizi segreti. Pensare ad uno Stato degno di questo nome nel caso dell’Italia è un controsenso, poichè essa è un paese di merda, talmente di merda che senza questa merda non sarebbe nato e non potrebbe durare neanche un giorno.

Posted by ABOLIAMO LO STATO ITALIANO on 8 September 2009 @ 8pm

Ci risiamo! Altri militari morti in Afghanistan in seguito ad un attentato e giù tutti i perbenisti del cazzo a glorificare gli “eroi difensori della Patria e della democrazia caduti in battaglia”! Cazzate! Erano tutti mercenari che hanno scelto che piuttosto che rischiare di morire in qualche cantiere edile per poco più di 1000 euro ( altra peculiarità di questo paese di merda ) è meglio rischiare di crepare in guerra dove ti danno più del doppio.

Posted by DUESICILIE on 17 September 2009 @ 8pm

I motivi per cui la NATO ha schierato le sue truppe in quel paese dimenticato da Dio sono essenzialmente due : la costruzione di un oleodotto e quella di un gasdotto che trasporteranno il petrolio ed il gas dal Mar Caspio all’Oceano Indiano attraverso il Turkmenistan, l’Afghanistan ed il Pakistan e su cui i colossi dell’industria enrgetica quali Unocal, Halliburton ( dell’amico Dick Cheney ) e Texaco ( tra i finanziatori di Bush e Obama )hanno già messo le mani avanti. E’ bene capire una cosa: non esistono le guerre di religione, le guerre per la democrazia, per la libertà piuttosto che per l’indipendenza. Esistono solo le guerre per i soldi o per l’appropriazione delle risorse energetiche mondiali.

Posted by IO on 18 September 2009 @ 12pm

ciao a tutti..mi sono trovato a questo sito per caso scrivendo in google esatamenete ITALIA PAESE DI MERDA.sono un studente greco di ingegneria e credemi come occhio esterno ma che vive a bologna da 10 anni posso confermare che veramente e un paese di merda con gente di merda!esistono tanti miti…l italiano gentile..e na palla..l italiano educato..na palla..quello che vivo io e solo l italiano arrogante,menefreghista,prepotente con i deboli e totalmente coglione.se non ci fosse la prigione quanti ne avrei ammazzati!QUANTI!NON VEDO L ORA TI TORNARMENE NEL MIO PAESE..E SONO CAZZI AMARI SE VEDO UN ITALIANO IN GRECIA!

Posted by darkthrone7 on 24 September 2009 @ 11am

Basandomi a questi miti mi sono venuto qua a studiare..e la sitiazione dell universita e l immagine del paese..prof che non si presantono in classe,in ricevimento e anche agli ESAMI!fanno tutto gli assistenti che gli leccano il culo,segrateria che non puo rispondere a nessuna domanda,faccolta che se fai na domanda di trasferimento per esempio ci mette quatro mesi per rispondere ma la rata universitari non tarda un giorno e prof che credeno che siano il DIOIN TERRA..UNA STRAFOTENZA SPAVENTOSA OLTRE IL LIMITE DEL RIDICOLO!ECCO L ITALIA!

Posted by darkthrone7 on 24 September 2009 @ 12pm

darkthrone7 come italiano mi vergogno delle verita’ che hai scritto e sono felice di vedere nascere quel meritato odio verso una razza destinata ad estinguersi.
Non tutti sono cosi’ pero, c’e’ una piccolissima parte che non e’ cosi e che soffre nel vedere la propria terra abitata da inutile bestiame ignorante, capriccioso, arrogante e stupido.
L’italia purtroppo e’ destinata all’autodistruzione, questi italiani per stupidita’ si autodistruggeranno con le proprie mani. quel giorno saremo in tanti a festeggiare… non preoccuparti, non hai bisogno di fare del male a quell’italiano in grecia… gia’ quell’italiano ha la sfiga di essere tale.

Posted by antiitaliano on 26 September 2009 @ 2pm

Io non ho mai capito una cosa: che stracacchio significa “essere italiano”? Cosa differenzia un “italiano” da qualcuno che non lo è? Cosa significano le parole “cultura” ed “identità” italiane? Secondo me sono due parole prive di un qualsiasi significato, dato che non c’è nulla che accomuna culturalmente un abitante del Veneto, del SudTirol, del Friuli o della Lombardia con uno della Toscana, del Lazio, della Campania, della Puglia, Calabria, Sicilia o Sardegna. Niente, niente di più di quello che hanno in comune con altri persone di altri paesi europei o mediterranei. Un esempio: un abitante del Veneto sarà culturalmente più vicino ad uno Sloveno o ad un Bavarese che non ad un abitante di Palermo, il quale avrà più similitudini culturali a sua volta con un nordafricano, con un greco, con un turco o con un albanese. E’ evidente no? Quindi perchè entrambi sono classificati come “italiani”?

Posted by IO on 29 September 2009 @ 4pm

Perchè bisogna continuare a negare l’evidenza e continuare a tenere in piedi ( nel bene o nel male ) l’ideologia dell’”italianismo” quando sappiamo benissimo che l’aggettivo “italiano” è riferito solo al semplice fatto di essere una persona nata in uno Stato che prende questo nome? Fatevene una ragione: l’Italia è solo un’espressione geografica ed “italiano” è solo una convenzione! Ha lo stesso valore che dire “Jugoslavo”, “Sovietico” o “Cecoslovacco”!

Posted by IO on 29 September 2009 @ 4pm

grazie per avermi risposto..lo so che non tutti ma purtroppo la maggioranza e cosi come stavo descrivendo.quello che non capisco e come la minoranza lo tollera.in 10 anni non ho maivisto uno che dice “basta!ma che cazzo dici?” a uno che lo sta umiliando e prendendo per il culo.secondo me dovete ritrovare un po di orgoglio e di coraggio.basta con l italiano che e capace solo di fare festa in qualsiasi momento,urlare senza motivo,perdere la dignita per farsi una donna qualisiasi (il solito basta che respira!)ed essere orgoglioso soltanto per i mondiali.Dovete recupare e farvi rispetare i propi diritti.ps per quanto riguarda litaliano gentile ed educato..un altro mito..l italiano non e educato,ma profondamente caffone.solo che com e cottardo di natura e non vuole lo scontro diretto,anche quando ti umilia non dice “vaffa coglione” ma ci da dentro con il solito mix di arroganza e gentilezza

Posted by darkthrone7 on 30 September 2009 @ 9am

Ciao Darkthrone7,
Non capisco come la maggioranza delle persone accetti tutto quello che sta succedendo in Italia. Proprio non te lo so spiegare, ma se vai contro a questa incapacita’ di pensare, di dire cos’e’ giusto e cos’e’ sbagliato ti trovi da solo. Questo e’ uno dei motivi per i quali non vivo piu’ in Italia, ma sono un “Emigrante”.
Per quanto riguarda gli Italiani gentili ed educati, non fare di tutta l’erba un fascio: esistono. Sono pochi (ed io sono l’esempio, o almeno cosi’ mi considero) e sono spesso schiacciati dalla societa’ Italiana fatta di tette e culi in TV.

…my 2 cents…

Carlo

Posted by Carlo on 30 September 2009 @ 9am

Ma scusa, non ti rendi conto che dire “italiano educato e gentile” è già di per sè un modo per generalizzare? Non vuol dire nulla! Ha più senso dire “persona educata e gentile”. Io mi reputo “persona” e non “italiano”, poi uno/a può essere una “persona” “educata e gentile” come “cafona e prepotente”. Il problema dello Stato Italiano è proprio che le persone che vi vivono dentro hanno la necessità di identificarsi in qualcosa che in realtà non esiste ( cioè “essere italiani” ) e basano la loro esistenza ( nel bene e nel male ) su questo qualcosa fatto di nulla. E’ proprio lì il problema: bisogna smetterla di sentirsi “italiani” e cominciare a sentirsi per quello che veramente si è: PERSONE!

Posted by IO on 30 September 2009 @ 6pm

da quando in quà gli italiani sono persone ? la stragrande maggioranza di quelli che oggi chiamiamo italiani a me sembra solo un inutile ammasso di subumani non pensanti.

Posted by antiitaliano on 10 October 2009 @ 4pm

Gli italiani non esistono!

Posted by IO on 14 October 2009 @ 4pm

Lo schifo italico si evince anche dalle auto di merda che vengono prodotte in questo cesso di nazione.
E’ improponibile il paragone tra la FIAT del cazzo e “vetture” degne di questo nome come Wolkswaghen, BMW, Opel, Toyota, Volvo, Nissan. Cazzo, volete mettere? Solo l’Alfa Romeo si salva. Per il resto anche la Ferrari è una macchina di merda: costa e consuma un casino, ha solo due posti e in più corri sempre il rischio che te la freghino!

Posted by IO on 23 October 2009 @ 8pm

Ma com’è che nessuno posta più su questo cesso di blog inutile?

Posted by YOLLA on 31 October 2009 @ 8pm

Mio Caro YOLLA o uno dei tanti nomi che usi,
Questo post e’ di quasi quttro anni or sono. Ogni tanto qualcuno arriva e lascia qualche messaggio, piu’ o meno piacevole. Ogni tanto anch’io rispondo, ma tendo a rimanere sempre un “moderatore” piu’ che altro.
Sei il benvenuto a scrivere, ma cerca almeno di rispettare chi questo blog lo mantiene, altrimenti fai figure meschine e sottolinei la mancaza di rispetto generalizzata degli Italiani.

PS: e a voler essere precisi, questi sono commenti, di post ce ne sono spesso di nuovi.

Ciao e Buon Fine Settimana

Carlo

Posted by Carlo on 31 October 2009 @ 8pm

La definizione corretta per definire l’ordinamento politico dello Stato Italiano in questo momento è quello di “Democrazia Autoritaria”: in sostanza un regime in cui vengono conservati gli aspetti esteriori tipici di una democrazia ( Parlamento, Elezioni, Partiti e Movimenti, Costituzione, Informazione, eccetera ) ma che al tempo stesso vengono svuotati di significato e di funzione. Esempi simili possono essere rappresentati da stati come la Russia, l’Iran, l’Afghanistan e la Turchia. E’ una nuova forma di autoritarismo più raffinata e quindi più difficile da riconoscere.

Posted by LEO on 1 November 2009 @ 8pm

E chi si azzarda a rispondere con la solita cazzata che “questo è ciò che vuole la gente” è un colluso della cosca piduista di “destra” e “sinistra” ( due parole che non significano un cazzo ) che domina questo cesso di nazione nato dalla creazione del Piano di Rinascita Democratica del materassaio di Arezzo, tal Licio Gelli.

Posted by LEO on 1 November 2009 @ 8pm

Ma che blog di merda!

Posted by KHXWY on 13 November 2009 @ 5pm

L’italia è un paese di Merda (e sottoscrivo ogni singola lettera del tuo post) per ragioni storiche, religiose, antropologiche.. Siamo una mescolanza. Da sempre (o quasi) non abbiamo stirpe, patria, non abbiamo infine civiltà. E se l’essere una mescolanza etnica, indubbiamente giova (al dna ma non solo), questo, unito ad una inevitabile diversità, fra gli abitanti di ogni singola regione (e all’interno delle regioni stesse), e l’esser stati regno di mille regni, nei secoli ha generato il branco di pecoroni anarchici ed individualisti che siamo. Furbetti per vocazione, egoisti in ogni ambito, scellerati ed irresponsabili. Lo vediamo ad ogni livello.

Anche Io sono stanco di vivere in questo posto. Ultimamente poi, la media è persino peggiorata. Una caduta verticale. Ora la mediocrità è al potere ovunque, in ogni settore. Questo credo sia conseguenza del fatto che la mediocrità di cui sopra, sia aumentata ovunque. Perchè un altro errore di noi italiani è quello di predersela “vagamente” con le “autorità”, al di sopra di noi, quasi fossero caste di “alieni” giunti da remote galassie per imporci la loro tragica tirannia. Ed in questo, gli italiani si vomitano addosso. Perchè ogni singola “casta” che noi vediamo e percepiamo è esattamente “l’estratto”, il distillato del paese. La sua squisita essenza. E nessuno (è il definitivo tabù) lo dice. Nemmeno Grillo. Non gli ho mai sentito dire: Questo è un paese di Merda, perchè abitato da una maggioranza di Stronzi! Lo diranno mai ai megafoni? No! Perchè scatterebbe l’ultima arma italiota, implacabile, l’ordigno “fine-di-mondo” il buonismo di ritorno. E allora, tutto un coro di “vvolemosebbene!” e via…

Siamo senza speranza. Senza speranza.
Questa è l’unica cosa di cui sono sicuro. Oggi.

Stefano

Posted by Cosmopoisk on 23 November 2009 @ 2pm

Guarda che la madre di tutte le questioni è proprio questa: gli “Italiani” non esistono ma esiste uno Stato che si autodefinisce “italiano” il quale è stato imposto con la forza e contro la volontà popolare di tante popolazioni diverse tra loro per lingua, storia e cultura. E’ un esperimento talmente assurdo che presto o tardi sarà destinato logicamente a fallire. Quindi lo Stato Italiano scomparirà.

Posted by KHXWY on 24 November 2009 @ 1am

Onestamente non credo il problema sia la definizione di “Italiani”. A mio avviso l’essere “Italiano” e’ ben definito da parecchi comportamenti comuni e sono esattamente quei comportamenti ad essere il problema dell’Italia. La maleducazione, il non interessarsi ai problemi comuni, la ricerca del proprio benessere a discapito degli altri per piccolezze e la mancanza di attenzione alle regole sono solo degli esempi.

Anche il fatto di non avere il coraggio di firmarsi con un nome reale lo e’. Italiano tipico, non sia mai che per caso si sappia in giro che tu hai commentato su un post con un nome tanto duro…

L’Italiano medio lascia che il suo comportamento sia dettato da quelli che sono i Trend dei potenti, dalle regole imposte da politici e televisioni. Che si ripuliscano i potenti e poi vediamo i cambiamenti nel popolo… ma finche’ l’Italia sara’ governata da ladri, mafiosi e persone che uno non inviterebbe MAI a casa propria, cosa pretendete?

Posted by Carlo on 24 November 2009 @ 9am

Guarda che il fatto che io mi firmi o meno a te non deve riguardare, dato che in questo caso a me non frega nulla di quale sia il nome di una persona o piuttosto da dove essa provenga, ma ciò che dice. Tutti quegli aspetti che tu hai elencato non c’entrano nulla con la nazionalità ( che in questo caso non esiste, dato che per esserci una “nazione” deve esserci un “popolo” che ha in comune quantomeno la stessa lingua e le stesse tradizioni e nel caso dei cosiddetti “italiani” siamo proprio fuori strada ) ma hanno a che fare con la natura umana e riguardano da sempre gli esseri appartenenti alla specie “Homo sapiens”, non tutti certo, ma molti sì.

Posted by KHXWY on 24 November 2009 @ 5pm

Già il fatto che tu dia così tanta importanza all’etichetta, cioè al nome col quale una persona si firma o la sua provenienza geografica, dimostra quanto i tuoi discorsi siano inconsistenti. Se l’obiettivo del tuo discorso è fare la solita retorica tipo: “Gli italiani così, i tedeschi cosà, gli inglesi colà e i cinesì colì” è già un discorso privo di senso, in quanto ogni persona è diversa da un’altra. Anche tra membri dello stesso nucleo familiare ( compresi i gemelli ) ci sono differenze comportamentali, attitudinali e culturali, indi per cui a maggior ragione tu per me sei uno “straniero” e “diverso” come possono esserlo un abitante delle Galapagos o del Madagascar o di Shangai o di Parigi o di Palermo o mio padre o il mio vicino di casa. E’ inutile che cominci a fare discorsi di antropologia culturale perchè non ne uscirai più fuori. L’unica cosa di cui posso essere quasi sicuro è che tu sia un membro della specie “Homo sapiens sapiens” dato che riesci a scrivere e ad usare un elaboratore elettronico. O forse mi sbaglio e fai parte del phylum dei molluschi, della classe dei cefalopodi, della sottoclasse dei dibranchiati e dell’ordine dei decapodi? In pratica sei un calamaro o una seppia? Per caso ti nutri di plancton?

Posted by KHXWY on 24 November 2009 @ 5pm

Illuminani, o grande Maestro di Vita e Verità, hai forse tu scoperto una nuova specie di organismo vivente denominata “Homo nonsapiens italicus”?

Posted by KHXWY on 24 November 2009 @ 5pm

Mio caro KHXWY,
Nel momento in cui diventerai una persona disposta al dialogo, e non all’aggressione o offesa, troverai un dialogo.

BTW: questo e’ uno dei tipici comportamenti da “Italiano”, te ne rendi conto vero?

Buona Serata

Carlo

Posted by Carlo on 24 November 2009 @ 5pm

Non mi sembra di averti offeso. Cosa significa “Italiano”? Spiegati meglio.

Posted by KHXWY on 25 November 2009 @ 2am

Condivido in pieno…. Bravo, bella riflessione, obiettiva e veritiera…. SIAMO UN POPOLO DI MERDA…. Però non farei di tutta erba un fascio e darei la maggior parte delle colpe ai NAPOLETANI…. Io vivo in provincia di Grosseto, quindi credo di essere al di sopra delle parti nel dare questo giudizio…. Veramente, sono la vergogna di una nazione…. Poi chi più chi meno lo fa allo stesso modo, ma loro sono il nostro biglietto da visita….

Posted by scoglio on 27 November 2009 @ 5am

@scoglio Sono in disaccordo con te. Provengo dal “civile nord”, ma non noto questa tendenza del male dalle parti di Napoli… Sono idee personali e per quanto non le condivida, sei comunque libero di esprimerle

Posted by Carlo on 27 November 2009 @ 10am

Ma cosa c’entrano i Napoletani? Sono un popolo con una propria lingua e cultura autonome, come tutte le varie popolazioni che vivono sulla penisola. Il fatto è che l’esperimento dello Stato unitario elaborato durante il cosiddetto “Risorgimento” può considerarsi completamente fallito. L’Italia come nazione non è mai esistita, non esiste e come istituzione scomparirà presto, è un processo ormai inarrestabile! Basta guardare la realtà dei fatti! Lo Stato è in coma ed è prossimo alla morte! E’ solo questione di tempo!

Posted by KHXWY on 30 November 2009 @ 3am

Il problema e’ che gl’italiani camminano nelle tenebre dal punto di vista spirituale grazie all’opera oscurantista perpetrata dalla chiesa cattolica.Lo stato spirituale nel quale ti trovi influisce sul comportamento esteriore e quindi sulla societa’, gl’italiani hanno bisogno di conoscere la verita’e non le stronzate che dice il papa.Viva l’ Italia forte,libera e protestante.

Posted by vanni gio on 5 December 2009 @ 4am

Ancora con ’sto “Viva l’Italia”? L’Italia non esiste! E’ come Matrix! E’ solo nella tua testa! Vai a farti curare che è meglio!

Posted by KHXWY on 8 December 2009 @ 4pm

Il problema in Italia sono i papisti sovversivi mafiosi di merda.Non si puo’ cambiare le cose se la gente non cambia dentro il che e’ solamente possibile attraverso un cambiamento spirituale per opera della VERITA’.Conoscerete la verita’,e la verita’ vi fara’ liberi.Parole di GESU’.

Posted by vanni gio on 13 December 2009 @ 10pm

Io vivo tra Russia e Italia oramai da 2 anni, ma ora sono stanco. Presto abbandonerò per sempre questo Paese di cialtroni per trasferirmi nella Russia cosmopolita e dalle tante opportunità imprenditoriali. La barca sta Italia sta affondando, io vado altrove, ADDIO.

Posted by Ottobre_Rosso on 15 December 2009 @ 8pm

Fatemi un piacere: smettetela di usare la parola “Italia”. “Italia” non è altro che un’espressione geografica chiaro! L’Italia non esiste! L’Italia non esiste! L’Italia non esiste! L’Italia non esiste! L’Italia non esiste! L’Italia non esiste! Esiste solo nella vostra testa! Esiste solo nella TV! Nella realtà non esiste! Svegliatevi da Matrix! E’ tutto un’illusione!

Posted by KHXWY on 19 December 2009 @ 5pm

Dobbiamo combattere l’anticristianismo della chiesa cattolica,sbarazzarci del clero cattolico-pedofilo omosessuale corrotto,della figura anticristiana del papa, dei papisti che sono al governo e instaurare una nuova repubblica non fondata sul lavoro ma sulla parola di Dio,one nation under God.L’ITALIA deve uscire dall’unione (anticristiana) europea e diventare l’alleato numero uno d’Israele,mettere fine all’invasione islamica del territorio nazionale e dare allo stato ebraico tutto il supporto necessario e possibile sempre e comunque.Solo allora il sole ricomincera’ a splendere sull’Italia.Lo so.. potrebbe sembrare un’idiozia ma e’ la verita’.Dominus Illuminatio Mea

Posted by vanni gio on 24 December 2009 @ 11pm

Che dire ?

Le lacrime agli occhi di chi ama questo paese dicono già tutto.

E’ brutto dire che questo è un paese FINITO.

Brutto perchè è dannatamente vero.

Io però rimango fiero di essere italiano. Non italiano come intendete voi. Ma fiero di essere connazionale di quei pochi italiani (centro-nord-sud, non fa differenza) che sono anche Persone, che hanno dei Valori (notare la v maiuscola).

Il problema dell’Italia è molto semplice: ci sono più pezzi di merda qui che in tutto il globo.

Posted by noncelafopiu on 10 March 2010 @ 3pm

Ciao a tutti, sto solo cercando di capire se posso postare senza iscrivermi. Quindi scusatemi se questo mio post e’ privo di contenuti attinenti alla discussione :P

Posted by Ciro on 14 March 2010 @ 10pm

Criminalità organizzata + Massoneria + Banche + Vaticano + CIA e servizi segreti = ITALIA

Posted by IO on 10 May 2010 @ 4pm

Italia paese di Merda! Voglio andare via!

Posted by Alessandro on 12 May 2010 @ 10am

Io non voglio andare via. Aspetto che sia l’Italia ad andarsene!

Posted by IO on 14 May 2010 @ 1am

Si Si proprio ragione
è un paese di merda .
spero che ci invadano e ce lo mettano al culo tutti i giorni.
Tedeschi fatevi a vanti….

Posted by miao on 20 June 2010 @ 4pm

da cari miei italiani italia sta diventanto di merda ci sono e italiani boni e bravi da sono poghi
e di merde e pino

Posted by mariano on 24 June 2010 @ 8pm

Quanta amarezza nel leggere quelle 4 righe a inizio pagina. Amarezza giustificata dal fatto che si, fanno male certe parole. Perchè quantomai vere e attuali. Perchè chiunque abbia un monimo di senso critico, di cultura generale, di amore per il prossimo non può che condividere.
Questo paese non è solo un disastro.. è molto peggio. Questo paese lo facciamo noi, popolazione assente. NOI siamo il peggio. Il nemico di noi stessi. Degli idioti arroganti. Dei bastardi impuniti. Infantili e stronzi. Spiritualmente arretrati, come bambini capricciosi e violenti. Gente che non merita di vivere su sta Terra, o, come potrebbe affermare qulche Maestro, anime immature reincarnate in corpi di uomini (invece che di animali, come sarebbe dovuto accadere). Non so se possa essere un “castigo” divino, un capriccio di qualche Dio irato e rassegnato. Sta di fatto che l’Italia sembra il posto dove le peggiori reincarnazioni si compiono. Oppure, piu semplicemente (come sentivo dire da un tizio tempo fa) l’Italia è un’esperimento. Un laboratorio messo in piedi da Governi senza scrupoli per “testare” fino a che punto di ipnosi collettiva e di sopportazione può arrivare una nazione industrializzata. Nazione tra l’altro particolare, vista la storia dell’ultimo secolo. Nazione che, mentre sperava che qualcosa potesse migliore per il bene di tutti, era inconsapevole della cospirazione in atto, volta a scoraggiare l’unità della classe operaia in primis, poi quella sociale. Questo perchè il ricordo di una dittatura era ancora troppo vivo, forse, nella memoria di tante persone. Persone che ora non ci sono più.
Ora, al posto della Storia, ha preso forma una ignoranza diffusa. Una “inconsapevolezza” (non solo sociale) che fa davvero pensare al più squallido progetto di controllo sulla popolazione.
E a questo punto, al punto in cui siamo arrivati noi italiani, qualsiasi cosa potrebbe essere vera.
In un paese dove la maggior parte delle situazioni “chiave”, che potrebbero dare una svolta sul piano democratico (o almeno rendere giustizia) sono tenute segrete; Dove più del 50% delle notizie dei telegiornali sono false o falsate. In un paese dove le perone sveglie e in gamba, dopo i 45 anni non hanno escono più di casa la sera; Non vogliono più conoscere nessuno. Dove l’80% della popolazione non legge un cazzo e non è in grado di “distinguere” alcuni tipi di informazione. Dove lo Stato più piccolo del Mondo arriva ad influenzare le decisioni, i costumi e le abitudini del paese che lo ha adottato; Con milioni di (dicono di essere) credenti, che si comportano come “gente senza un dio” o come le bestie in calore… Beh, in un paese così, se hai un minimo di senso critico e (normalmente) usi la testa, senza che qualcuno la usi al posto tuo, ti viene da pensare di essere davvero all’interno di un labirinto, senza uscite e dove il tuo solo scopo è quello di vagare come uno stronzo, mentre dall’alto osservano e prendono appunti. Magari per poi riproporre questo bel “sistema” in altri paesi (sempre come sosteneva il tizio che ho menzionato prima).
Di fatto l’Italia NON è dell’Italia, NON è degli Italiani, NON è della gente e/o per la gente. Questo paese è di altri, e la popolazione è in affitto, con un debito di svariati milioni già dalla nascita. Con una gioventù che, nella migliore delle ipotesi scappa all’Estero per vivere e lavorare, e, nella peggiore ipotesi, lavora qua da noi per pagare la pensione ai genitori. In un clima di ignoranza e intolleranza diffusa, che vede lo straniero o l’extracomunitario che dir si voglia come un nemico che ci ruba il lavoro. Invece di dare la colpa ai nostri politici, per continuare a permettere ai dei perfetti delinquenti di entrare in questa fogna di paese, e di fare il cazzo che vogliono, ce la prendiamo con quegli stranieri che lavorano nelle condizioni peggiori, senza diritti, senza un futuro (che oramai non abbiamo neanche noi) e senza nessun tipo di assistenza. Per questo, per esempio, Berlino ha la più grossa comunità turca d’Europa; Parigi e Londra sono, da sempre, multirazziali e multiculturali. Noi no! Perchè è ovvio che, laddovè uno Stato non è presente e non assiste il cittadino, il delinquente trova terra di conquista. Invece bastoniamo e trattiamo male chi lavora sodo. Che poi è quello che hanno passato anche i nostri nonni, tanti anni fa, quando giustamente, scapparono dall’italia per trovare una sistemazione migliore. Per esempio in America (a proposito, leggetevi uno dei “rapporti sugli italiani” della Corte Americana negli primi anni ‘10… (da fare leggere ai leghisti in primis, e a tutti quei coglioni di destra che credono che il fascismo sia una bella cosa. Gente che vorrebbe il Duce, ma non si è mai presa la briga di farsi raccontare “quegli” anni da qualche anziano che li ha vissuti. Spesso infatti, e parlo dei giovani, quelli che sperano nella destra piu “ferma” e intransigente, sono anche quelli che poi, in giro, con i loro scooterini, fanno un po il cazzo che gli pare… e non hanno ancora capito che, se ci fosse quello che loro vogliono, probabilmente sarebbero i primi ad essere presi di mira…).
Tornando al discorso italiani, rimane ben poco da fare, a questo punto, se non andarsene davvero da questo appezzamento di terreno in affitto che, tra l’altro, stanno già mettendo in vendita. Parchi stupendi, ville antichissime, isole ecc.. diverranno proprietà privata, non più bene comune.
L’italiano (è questa è la cosa forse più dolorosa) non ha più voglia di vivere, di “partecipare”. Tutti i grandi personaggi che avevamo, non ci sono più. Se poi prendiamo in esame il rapporto della C I A che (speriamo si sbaglino) indica grosse tribolazioni (vedi casini vari e/o guerra civile) a cavallo tra il 2012 e il 2020, l’espatrio sembra l’unica soluzione possibile.
Purtroppo è successo quello non avrebbe mai dovuto succedere. E’ successo l’irreparabile. Cosa? Semplice, la maggior parte degli italiani è regredita ad uno stato “animale” dell’essere. Ha subito un processo di involuzione che l’ha (ci ha) trascinato in quel baratro che noi comunemente chiamiamo depressione, apatia. Ma che erroneamente imputiamo ad latri fattori quali stress, lavoro, famiglia ecc… No, non è così. La stragrande maggioranza delle malattie psichiche (che poi diventano anche fisiche, ovviamente) che abbiamo, sono dovute alla mancanza di gioia, di solidarietà e senso comune, di rispetto verso noi stessi e gli altri, di incapacità oggettiva di rendere migliori le nostre vite (e di riflesso anche quelle di chi ci sta accanto) perchè siamo diventati delle merde. Abbiamo somatizzato l’isegnamento che i nostri governanti ci hanno impartito nell’ultimo secolo. Ecco perchè, di solito, l’italiano quando è all’Estero non conta un cazzo o, nella migliore delle ipotesi, viene sonoramente preso per il culo.

Ragazzi, scappate finchè potete…prima che chiudano le frontiere…

Posted by nowayout on 30 June 2010 @ 2am

Ciao NoWayOut,
Ammetto che quando ricevo un messaggio he mi avverte di un ennesimo commento su questo post sono sempre in dubbio se sto facendo bene a lasciare ancora aperti i commenti: sono troppi i troll che vagano in questo dominio ormai dimenticato, ma sono anche i commenti pacati, analitici e non offensivi come il tuo che mi fanno pensare che, magari, questo post e’ tuttora attuale e merita di venir commentato ancora.

Grazie

Carlo

Posted by Carlo on 30 June 2010 @ 8am

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