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Domain for sale? How to get angry in five minutes!

In these days I’m looking for a name for my company. The temporary solution is Ink On Screen, but I knew I would have needed a change. Today I had some clearer ideas on the niche it will cover initially, so a clearer idea on the name I need.

The success of a company, especially an internet driven one, is defined, amongst other things, by its name, by how easy the people remember it. Having a website like “thecompanythatproducesitalianwineforexportintheuk.com” is not a good way to attract customers.

Finding a free domain name is becoming harder than everI tried a lookup on the registrar database for each possible name that come into my mind. Finding available domain names that do not follow the example I gave you few lines ago is not easy, but it’s normal. If the names I am looking for were real websites, I would understand and step back, but knowing that every single domain I looked for is owned by a single company whose only business is to resell them to you pushed my patience to the limit.

The entire business model these entrepreneurs follow is easy: they buy a domain for 6$ and they resell them to you for “a little” more:

… from $688 to $1,000,000…

Personally this makes me sick. Every economic model is trying to get rid of the men in the middle, and their only way of making money is to become another man in the chain? WOW, what an amazing idea, the next step is planning the theft of sweets to the children!

I just snobed the thousand links that invited me to contact them for a quote. Paying the domain more than one hundred times the registrars fees? No thanks, I will find another idea for a name.

Do I need to comment any longer?


4 Comments

Scusa per l’italiano: prima di tutto ciao! E poi, visto che hai postato qualcosa di commerciale e di business vorrei chiederti un parere (tu che sicuramente ne sai piu’ di me di web 2.0 e di open software).

Supponiamo, la faccio breve, che un mio amico abbia avuto una idea che puo’ esser interessante per un prodotto che coinvolge tre/4 tecnologie (web / gps / sms / “zzz”) in un ristreto campo applicativo (esempio: “una soluzione per casalinghe disperate” o “il tool magico per i lottatori di sumo”). Ok? Bene.

Conviene registrare l’idea (patent it) e poi procedere allo sviluppo di un prototipo oppure potrebbe procedere tentando la strada dell’open source realizzando un progetto che si tiene in piedi, una volta fatto, solo dei proventi di manutenzione e installazione?

Lo so che sono pochi i dati ma siccome l’idea non e’ mia e l’amico mi ha chiesto un parere (sai non parla italiano) ne parlo con circospezione. In fondo, ti confesso, a me piace perche’ coinvolge un servizio che tutti usano ogni giorno: e se posso sbilanciarmi sono per registrare inizialmente il pensiero e aprire un tentativo di open source per lo sviluppo (avrebbe un piu’ rapido ttm [time to market giusto per sparare qualche termine English]).

Grazie in anticipo del tuo parere.
ciao e a presto!
Z.

ps: zzz e’ un placeholder… non esiste la tecnologia zzz che io sappia.

Posted by zuzu on 11 July 2007 @ 12pm

Ciao Zuzu,
sicuramente la domanda che poni non ha una risposta univoca, tutto dipende da come vuoi portare avanti il tuo progetto.
Innanzitutto cerca di capire se il tuo progetto necessita di qualcuno che lo finanzi oppure se vuoi evitare Venture Capitalist o altro. Personalmente sto cercando qualcuno che investa nella mia idea per una certa percentuale, ma per il semplice motivo che al momento non posso vivere d’aria e se voglio portare avanti un mio progetto ho bisogno di guadagnare.
Nota bene che, a differenza di quella che e’ l’idea generale, l’investitore NON e’ colui che ti da soldi per una percentuale della societa’ e fine. Il Venture Capitalist (VC) ha tutto l’interesse che il tuo progetto sia vincente, quindi di solito cerca di darti sostegno nelle aree in cui tu sei debole. Nel mio caso il marketing e le vendite sono qualcosa per la quale, se non trovero’ coofounders, avro’ bisogno d’aiuto.

Tutte le persone che mi hanno insegnato qualcosa in quest’anno a Londra mi hanno sempre detto una cosa: se hai un’idea, il primo passo per realizzarla e’ quello di parlarne a CHIUNQUE. Prima di tutto devi pensare che, se qualcuno volesse veramente rubarti l’idea, sicuramente penserebbe di averne una migliore della tua, quindi non creerebbe niente di “uguale” a quello che vuoi fare tu. Inoltre devi pensare che le persone AMANO dire la propria su qualsiasi cosa, quindi parlando della tua idea tu spingi gli altri a darti nuove idee per migliorare la tua.
Inizialmente pensavo che parlando della mia idea a tutti avrei rischiato di vedermela rubata, al contrario tutti quelli con cui ho parlato mi hanno aiutato a migliorarla, a renderla piu’ aderente alle necessita’ di mercato.

Se il tuo amico vuole fare qualcosa Web Oriented, ritengo che egli debba anche pensare a cosa vorra’ fare della tua societa’ tra due anni. Qui ci sono due punti di vista diversi: chi vuole far crescere la propria idea per lungo tempo e chi voglia crearla, darle vita e poi lasciare che qualcuno la prenda. Insomma, crearla per lavorarci dentro tutta la vita o crearla per darle vita e poi venderla alla Google di turno. Nel secondo caso e’ anche bene immaginare chi potra’ diventare interessato a comprarla.

Con una descrizione cosi’ generica non saprei darti un consiglio. Sicuramente l’Open Source e’ una possibilita’. Puoi anche fare in modo che il tuo codice sia Open Source, ma che sia comunque a pagamento per applicazioni commerciali (vedi MySql per esempio).

Diciamo che PERSONALMENTE io dimenticherei il patent e lavorerei per una Beta molto acerba. Contemporaneamente cercherei di parlare con piu’ persone possibile della mia idea, migliorandola e facendo in modo che sia utile a piu’ persone possibili.

In My VERY Humble Opinion, ovviamente.

ps: zzz e’ un placeholder… non esiste la tecnologia zzz che io sappia.

Acc… e io che speravo che fosse il replacement per il www! :)

Posted by Carlo on 11 July 2007 @ 2pm

Grazie Carlo,
e’ molto ragionevole quanto scritto. In effetti patentare una idea richiede almeno anni e in ogni caso non ti copre per quasi nulla.

Come sempre mi fa piacere parlare con te (come sulle tue guide all’emigrante): si traggono spunti interessanti e buone tracce.

See you soon, may be!
z.

Posted by zuzu on 12 July 2007 @ 12am

Sai Zuzu…
durante quest’anno di lontananza dall’Italia ho imparato molte cose e ho fatto scelte che si sono rivelate azzeccate, a volte pero’, tra le tante cose che catalogo come “positive” ho anch’io preso delle decisioni di cui non vado fiero.
Ho tagliato molto i ponti con l’Italia, anche con persone che non meritavano il mio silenzio.
Tu sai a chi mi riferisco.
Spero di riuscire, nel futuro, a raddrizzare le cose che ho storto e continuare sulle “rette vie”.
Qui ho trovato nuovo carburante per le mie idee, ma piu’ importante ancora, sono riuscito a trovare un terreno fertile per chi tali idee le ha.

Ti lascio con un aforisma che mi piace moltissimo e che mi fotografa parecchio:

Live as if you were to die tomorrow. Learn as if you were to live forever.

Posted by Carlo on 12 July 2007 @ 8am

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