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Energia Rinnovabile

Oggi ho riflettuto sulle Energie Rinnovabili (proposte anche in una mia visita su un altro Blog).
Stavo pensando ai possibili investimenti e ai possibili ritorni economici che una nazione potrebbe avere con delle risorse rinnovabili.
Per Energie Rinnovabili intendo tutte quelle energie che posso produrre sfruttando tutte le cose che sono presenti in natura indipendentemente dalle nostre azioni. Non parlo del Carbone o del Petrolio, che sono prodotti della terra che andranno, prima o poi, a finire. Non parlo degli alberi da bruciare, li disintegreremmo tutti prima di aver soddisfatto una minima parte della nostra esigenza energetica.

Anche il nucleare, a discapito del pensare comune, e’ tutt’altro che un tipo di energia rinnovabile….

Una centrale nucleare, infatti, produce un’elevata quantita’ di materiale radioattivo, che la natura non e’ in grado di smaltire e che non puo’ essere stoccata in nessun posto con la garanzia di una “sicurezza ambientale“. Un altro costo (elevatissimo) riguarda lo smantellamento della centrale o di parti di essa: si applica lo stesso esempio che per le scorie residue… sono contaminate e sono quindi un costo altissimo.

Per Energia Rinnovabile intendo tutte quelle cose che esistono da sempre sulla terra e che non siamo ancora in grado di sfruttare a dovere: Sole, Aria, Acqua, Fuoco.

Immaginiamo per un secondo che ci sia un’investimento improntato alla ricerca e allo sviluppo di questi tipi di energia. Se i soldi ci fossero realmente e l’obbiettivo fosse quello di creare una fonte di energia in grado di offrirci anche solamente un decimo del nostro fabbisogno energetico, quanti soldi rientrerebbero nelle casse grazie al risparmio sul petrolio o sul gas?

Immaginate se in Italia la raccolta differenziata fosse obbligatoria ovunque: potrebbero esserci centrali per bruciare i residui non-umidi con un rendimento altissimo, in grado di generare acqua calda con poco sforzo. Attualmente, infatti, bruciare tutti i rifiuti assieme comporta un grosso spreco di energia, in quanto i rifiuti umidi richiedono molta piu’ potena per poter bruciare bene.
Aggiungiamoci qualche centrale che riesca a convertire, nel giro di dieci anni, l’infinita energia del vento, in un cinque percento di fabbisogno.

Tutto il petrolio risparmiato equivarrebbe a meno spese, quindi un rientro economico sostanziale, in grado di foraggiare nuovamente la ricerca e lo sviluppo.

Questa si che sarebbe un bel circolo vizioso:

  1. Investo Capitale
  2. Genero Energia Pulita (Miglioro la qualita’ della vita)
  3. Risparmio in energie convenzionali (Petrolio, Gas, Carbone…)
  4. Ottengo un guadagno economico
  5. Investo Capitale
  6. Genero Ener…

Mica male, vero?
Adesso la sola cosa difficile e’ fare in modo che il nostro Governo accetti la scommessa.
Provate poi a immaginare quanti posti di lavoro potrebbero venir creati in questo modo… e alla fine l’indotto difficilmente riuscira’ a togliere posti di lavoro per quella fetta di produzione energetica del 90% rimanente: si taglierebbe sui carburanti e sull’energia Importata, quindi pagata cash!
Siamo arrivati a un buco enorme nel debito pubblico; questa volta cerchiamo di agire in maniera intelligente!

Non mi aspetto che in dieci anni il nostro fabbisogno energetico sia completamente soddisfatto grazie all’energia riciclabile, e’ un utopia, ma se mai partiremo, mai riusciremo a convertire le nostre energie in riciclabili al 100%, magari tra 100 anni.


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