FCHouse A blog about our lives, our passions, our photos

La semplice (IN)utilita’ delle Banche On-Line Italiane

Tutto sommato non mi lamentavo eccessivamente della mia banca: tutto on-line, nessun grosso problema nel contattarli eccetera eccetera… A volte capita che io debba ritirare soldi da uno sportello di una banca affiliata e quindi devo avere degli assegni e fare tutta la trafila (e pagare 2 euro e rotti per ogni prelievo), ma sono cose a cui posso passare sopra.

Ci sono cose che pero’ non riesco proprio a capire per una “Banca On Line“, che dovrebbe essere abituata a trattare con persone che vogliono una pagina web da cui fare tutto.

online bank.jpg

Ho bisogno di una carta che certifichi che non sono mai andato in rosso, che ho sempe pagato le utenze nelle tempistiche stabilite, che ho sempre ricevuto il mio stipendio sul conto eccetera eccetera, una sorta di Fedina Bancaria insomma, che attesti che sono un buon cliente.
Ottimo: chiamo il call center e una gentile signorina mi spiega che e’ sufficiente inviare una richiesta dal sito, che e’ una cosa normale e che la banca puo’ farlo senza il minimo problema.
Bellissimo!
Non perdo un momento, mi loggo sul sito con le mie credenziali, navigo nell’area apposita e invio una richiesta. Detto, Fatto!

Oggi mi arriva la risposta della mia banca, direttamente nella mia casella di posta elettronica…
Gentile Cliente… bla bla bla… in merito alla sua richiesta… bla bla bla… avvisarla che c’e’ un costo di 4,95€ (grrr) bla bla bla… e serve una Raccomandata con Ricevuta di Ritorno.

EH?
Rileggo, non si sa mai che io sia rincretinito tutto in un botto: Raccomandata con Ricevuta di Ritorno!

Ma come, la mia banca on line, la piu’ economica d’Italia non solo non mi permette di richiedere un documento on line, ma mi dice pure che devo dargli quasi 5 euro per premere un tasto e avviare una funzione automatica che gli dica che non ho mai creato problemi???????????

Ma che razza di cavolate sono queste?

Dico io, ma dove sta l’utilita’ delle parole “ON LINE” se poi devo mandare una lettera postale per richiedere esattamente le stesse cose che ho chiesto dal loro sito! Passi per i cinque euro (piu’ quelli per inviare la raccomandata, si capisce), non sono una spesa enorme nonostante siano quelle piccole cose che mi fanno un tantino arrabbiare, ma qui salta il discorso della comodita’.
Ogni volta che chiedi qualcosa che dovrebbe essere normale, ma che esce dal selciato di quello che tutti fanno ogni giorno, ecco la piccola cosa da pagare, il piccolo obolo per essere diverso, la piccola richiesta per guadagnare un po’ in piu… come se qui da noi le banche fossero economiche. Sembra che il cliente (o forse semplicemente non e’ una somiglianza) sia un peso: se gli dessimo i soldi e stessimo zitti zitti, senza chiedere nulla, senza domandare scomodi attestati, forse allora rientreremmo nella categoria di Buoni Clienti; invece sembriamo un peso… “Chi Siete? Dove Andate? Un Fiorino!”.

Ci chiedono soldi per aprire un conto con il quale ci guadagneranno (“Chi Siete? Dove Andate? Un Fiorino!”)
Ci chiedono soldi per chiuderlo (“Chi Siete? Dove Andate? Un Fiorino!”)
Ci chiedono soldi per avere un qualsiasi documento (“Chi Siete? Dove Andate? Un Fiorino!”)
Ci chiedono soldi per prelevare i nostri soldi (“Chi Siete? Dove Andate? Un Fiorino!”)
Ci chiedono soldi per investire i nostri soldi e guadagnarci un sacco (“Chi Siete? Dove Andate? Un Fiorino!”)
Ci chiedono soldi per darci un interesse da fame (“Chi Siete? Dove Andate? Un Fiorino!”)

Io mi sento preso per i fondelli per l’ennesima volta. Sono STUFO!
EVVIVA LE BANCHE ITALIANE (e non voglio immaginarmi se avessi avuto una banca tradizionale…)

Che schifo!


No Comments Yet


There are no comments yet. You could be the first!

Leave a Comment

Star Wars: it’s NOT over! (and I feel fine) Battlestar Galactica