FCHouse A blog about our lives, our passions, our photos

Le prime somme inglesi…

Sono passati ormai piu’ di due mesi da quando abbiamo lasciato il Bel Paese e ci ritroviamo a fare un paio di conti in tasca su quello che abbiamo lasciato e su quello che abbiamo trovato. Per fare i conti complessivi e’ ancora presto, ma il tempo vissuto a Londra ci permette un paio di condiderazioni importanti.

Questo articolo lo scrivo dopo aver letto intensamente alcuni post di Alfonso, post che hanno lo stesso sapore amaro di quelli che potete trovare su questo stesso blog, cercando nei mesi passati.

Tirare le somme dopo due mesi e' presto... ma si cominciano a capire i divari ideologici Delle tante aspettative, di tutto quello che avremmo voluto vivere in maniera differente da quanto fatto in Italia, dei sogni nel cassetto chiuso a chiave e con sopra scritto “riservate all’estero“, possiamo dire che nessuna si e’ rivelata un fallimento, fino adesso.

Nessuna!

In due mesi di vita a Londra non sono state tutte Rose e Fiori, ma delle grandi difficolta’ a cui ci eravamo preparati psicologicamente, niente si e’ avverato. Le peggiori paure, al momento, non sono altro che piccoli puntini neri all’orizzonte. E’ chiaro che l’entusiasmo iniziale aiuta a diminurie il peso delle cose negative, quindi quei piccoli puntini avranno la possibilita’, nel tempo, di crescere e di diventari problemi pesanti, ma dubitiamo sinceramente che avranno la possibilita’ di arrivare ai livelli dell’italica insopportabilita’. C’e’ comunque da dire che solitamente sono proprio i primi mesi quelli piu’ difficili, vuoi per l’ambientamento, vuoi per la lingua, vuoi per le abitudini; non possiamo proprio lamentarci delle difficolta’ dei primi mesi!
Questo solo in poche parole, ma in pratica?
Non sono un laureato con lode (a dirla tutta non sono proprio laureato) e non mi ritengo una mente illuminata, ma mi ritengo una persona seria, interessata al costante miglioramento… insomma, un testardo che vuole raggiungere i propri risultati e che non si ferma finche’ non li raggiunge, per poi cambiare obbiettivo e ricominciare.

Un lavoro l’ho trovato, un lavoro che mi permette di vivere sereno in un ambiente decisamente positivo. Volete veramente un paragone impietoso con l’Italia? Potrei cominciare parlando della maniera in cui i lavoratori vengono rispettati e ascoltati. Potrei continuare descrivendo l’ambiente sereno e al tempo stesso competitivo. Potrei anche finire parlando della remunerazione. Ma bastino i miei “Potrei”… Sono convinto di aver avuto fortuna a trovare un’azienda come Chameleon Net, la ditta per la quale lavoro, ma mi rifiuto di credere che sia una mosca bianca. E in tutto questo posso dirvi tranquillamente che con il mio solo stipendio, che non e’ una assolutamente una cosa fuori dal comune, viviamo in due, con una casa tutta per noi.

Aprendo i giornali qui si leggono notizie della vita, non ci sono dodici pagine di politica, nove di cronaca nera, sei di calcio e due di varie ed eventuali. Qui le notizie hanno un sapore piu’ reale e le interviste non sembrano un copione scritto da uno sceneggiatore di quart’ordine che vuol dare risalto all’intervistato. Che sia questa la Liberta’ di Stampa?
La vita… C’e’ un detto che recita: “Who’s tired of London is tired of Life” (Chi e’ stanco di Londra e’ stanco della Vita) E’ vero! Londra e’ una citta’ che si riscopre ogni giorno, sempre uguale e sempre diversa, piena di vita se la si cerca, riservata se non lo si fa, tanto caotica quanto tranquilla. Incredibile pensare che vivendo quasi in centro (zona 2 per chi le conosce) noi non sentiamo il rumore del traffico, ma il canto degli uccelliini…

E le persone? Siamo scappati dalla maleducazione di una citta’ di duecentomila abitanti, dalla cecita’ di chi preferisce lasciarsi vivere addosso accettando compromessi improbabili, per arrivare in una metropoli dove se si regala un sorriso molto spesso lo si riceve in cambio, in una citta’ di otto milioni di abitanti dove anche nel caos dell’ora di punta della metropolitana chi ti urta ti chiede scusa. Mi hanno detto che non e’ altro che un riflesso condizionato, ma almeno e’ un riflesso condizionato civile. E chi puo’ dire di aver trovato qualche perfetto sconosciuto che si sia offerto di aiutarvi a portare le valige al posto vostro? Uno potrebbe essere un caso, due sono una gran fortuna, ma tre in una sola ora (il numero di cui possiamo portare l’esempio pratico) non e’ altro che fantascienza nella notra patria.
Noi siamo degli emigranti, per molti noi siamo quelli che hanno gettato la spugna, per tanti siamo quelli che non amano il loro paese. In molti ci hanno criticato, ma in troppi non hanno aperto gli occhi per cercare di capire quello che noi, correttamente o meno, vedevamo e vivevamo.

Un paio di somme buttate cosi’, in poche parole e con pochi esempi. Non possiamo riportarvi tutte le cose che vivamo, perche’ quando si vive serenamente si accetta anche di soprassedere sui pochi, piccoli nei.

Carlo e Fabiana


31 Comments

Grazie molte per la tua esperienza!!

Posted by Romeo Pruno on 13 July 2006 @ 8am

Sono sicura che queste poche righe saranno molto importanti per tutti coloro che dovranno affrontare un’esperienza all’estero!!!

Magari lo faranno con qualche timore in meno!!

Posted by Barbara on 13 July 2006 @ 8am

Ciao Romeo, ciao Barbara,
le poche cose che posso dire sono frutto di un’esperienza sofferta. Il cambiamento, per quanto possa esser stato preso di petto, e’ stato comunque un salto enorme.
La vita qui e’ diversa, le persone lo sono, il modo di relazionarsi lo e’, quindi la dote piu’ importante e’ lo spirito di adattamento. Una volta che si e’ in grado di ambientarsi, accettando e facendo proprie le regole di vita del paese in cui ti muovi (qualunque esso sia), le cose diventano semplici… anzi… Naturali.
Ci sono mille cose di cui non ho parlato. Una cosa che mi ha fatto sorridere e mi ha fatto pensare “Sono nel posto giusto” e’ stato un discorso con un conoscente sull’illegalita’…
Alla domanda: “Ma scusa, ti lamenti tanto di questa legge (come moltissime persone), ma la segui esattamente per quel che e’, anche se iniquia… perche’?
la risposta e’ stata un’iniziale stupore nei suoi occhi e un successivo commento tanto logico quanto spiazzante, almeno per il 99% degli italiani: “Perche’ e’ la Legge!
E credimi che qui chi non la segue non e’ visto come “il furbo di turno“, ma e’ visto come colui che, approfittando delle situazioni, fa la cosa sbagliata, che rovina la comunita’! Questo mi piace!

Comunque sia… Benvenuti.
PS: Non ho la presunzione di poter giudicare o consigliare… ho solo le mie esperienze che, assieme a quelle di Fabiana, ci fanno pensare in un modo o in un altro!

Carlo

Posted by Carlo on 13 July 2006 @ 9am

mi fa piacere saper che voi due vi trovate bene a londra :-) e ancora piu’ piacere saper che non solo condivido con voi la citta’ di residenza ma anche una cara amicizia che sempre sara’ nel mio cuore.

‘ta luego pues

Posted by frank on 13 July 2006 @ 10am

Frank,
spero che il futuro possa riservare a Fabiana e a me il piacere di averti con noi in ogni momento.
Grazie delle bellissime parole e grazie di condividere con noi un’amicizia profonda, un’amicizia che e’ profondamente radicata nel nostro cuore.
Spero vivremo assieme questa meravigliosa citta’ e che contribuiremo a farla rimanere il posto che ora chiamiamo “Casa
:)

Carlo

Posted by Carlo on 13 July 2006 @ 10am

per molti noi siamo quelli che hanno gettato la spugna,
per tanti siamo quelli che non amano il loro paese.
In molti ci hanno criticato, ma in troppi non hanno aperto gli occhi per cercare di capire quello che noi, correttamente o meno, vedevamo e vivevamo.

Molte persone sono pronte a criticare… molto spesso lo fanno perchè soffrono di non avere lo stesso coraggio che avete dimostrato voi.
Oggi vedo sempre più dilagare un unico obbiettivo nella vita : il Benessere.
Ognuno lo interpreta in modo diverso: chi alla ricerca di una posizione lavorativa di successo, chi all’affannoso accumulo di denaro.
Non vedo perchè si debba criticare chi ha cercato il benessere in un’altra forma: vivere in una civiltà più onesta e meno “furba” (= ipocrita e prepotente).

La strada che avete scelto comporta delle difficoltà ma credo che ogni persona che non si fa accecare dall’invidia non possa che apprezzare i vostri sforzi.
In Italia alcuni vivono nell’agiatezza grazie alle eredità arrivate da qualche zio d’America. Nessuno parla di quegli emigranti in tono dispregiativo… anzi.
Sono quindi convinto che col tempo chi vi ha negato il rispetto dovrà ricredersi.

Io da parte mia continuo a incoraggiarvi e a rispettarvi. Non siete “scappati”… avete solo deciso di “arricchirvi” di esperienze.
In questa Italia “arrugginita” nei valori capita spesso che la critica celi un rispetto che non si vuole palesare…

Rispetto solo coloro che mi resistono, ma non posso tollerarli. - Charles De Gaulle

Buona avventura…
Un amico, ormai ex collega di lavoro

Posted by Emiliano on 13 July 2006 @ 12pm

EMILIANO!!!!!!
Buongiorno e bentornato!
Innanzitutto Grazie mille per le bellissime parole che hai speso, fa piacere sentirsele dire… o scrivere!
Non giudico le persone che disprezzano la nostra scelta per motivi che celano ai nostri occhi o che coprono con motivazioni banali. Ognuno ha la propria idea ed e’ libero di averla.
Noi siamo liberi di scegliere e, seppur non sia stato facile, abbiamo scelto di navigare lontano, in acque sconosciute.
Al momento sta andando bene.

Capisco benissimo il riferimento all’”Arrugginimento dei valori“, in quanto e’ una cosa che ho provato sulla mia pelle, una sensazione che mi fa ribrezzo al solo pensiero, ma che adesso mi pare tanto distante da essere solo un falso ricordo, un incubo che non potrebbe esistere in realta’. Cosi’ purtroppo non e’, ma l’Italia (con tutti i suoi pregi e i suoi difetti) rimarra’ sempre la mia patria e se non sara’ in grado di cambiare non significhera’ che io non la amo piu… significhera’ soltanto che perseverero’ nel mio divorzio dal suo suolo.

Grazie del “Buona Avventura“, un augurio che ti giro volentieri, perche’ qualsiasi siano le nostre decisioni, ovnque noi decidiamo di vivere, a casa o mezzo mondo lontani da essa, la Vita stessa e’ l’Avventura e va vissuta non tanto per il Benessere, ma per la Serenita’ di dire, ogni mattina “Buongiorno”
con il sorriso sulle labbra!

Non ci crederesti mai, ma ho ricominciato a farlo!

PS: Bentornato, Emiliano, e’ un Grosso Piacere sentirti!
Sei un amico, ormai ex collega di lavoro… una delle poche persone per cui rimanere sarebbe valsa la pena!

Posted by Carlo on 13 July 2006 @ 12pm

Sono contento che le cose stanno andando bene :-)

Posted by Enzo on 13 July 2006 @ 12pm

Si, vabbè, ma se qua restano solo i ‘furboni del quartierone’ l’Italia non cambierà mai !

Inoltre ti rendi conto, ma davvero TI RENDI CONTO che mi hai privato di un potenziale giocatore di GdR ?

EGOISTE !

;-)

PS : Scherzo neh ! Bella scelta Carlo. Una multinazionale che ti fa girare per il mondo l’avevi presa in considerazione ? Con la tua forma mentis sarebbe stata una carriera interressante…

Posted by Stefano Grevi on 13 July 2006 @ 5pm

Ha ha ha!!!
Ciao Stefano!!!!

A dire il vero ho gia’ lavorato per una multinazionale che mi faceva girare come una trottola per tutta l’Europa e devo dirti che i primi viaggi sono stati eccitanti… ma poi un viaggio ogni dieci-quindici giorni comincia a pesare, vivere in alberghi e girare il mondo senza poterlo ammirare stufa.
Preferisco le ciabatte di casa e la valigia del turista, non le scarpe sempre ai piedi e la valigia sempre pronta…
…anche perche’ se per un certo tempo tutto e’ bello poi ti accorgi che il tempo per la famiglia e’ troppo poco!

Sai, forse e’ stato proprio il viaggiare tanto che mi ha fatto aprire gli occhi, che mi ha fatto vedere quello che prima, nella mia giovanile ignoranza, non coglievo. Prima ero ignorante, poi ho cominciato a mangiarmi il fegato! :)

Ora VIVO!

Ciao

Posted by Carlo on 13 July 2006 @ 5pm

Sono capitato qua grazie ad un link che segnalava il tuo post e in parte mi riconosco in questa tua esperienza..
Anni fa intrapresi la stessa strada, con qualche difficoltà in più: purtroppo fui costretto a tornare per motivi familiari e tutto sommato ora non me ne pento.
Ma penso che avrei potuto vivere bene anche a Londra: l’unica cosa è che quando esco di casa e faccio due passi, là non potevo arrivare al mare.

Posted by Cristian Conti on 21 November 2006 @ 9am

Ciao Cristian!
Il mare manca. A volte mi manca uscire di casa e passare davanti al lungomare di Trieste, magari solo qualche volta, ma il Tamigi non e’ la stessa cosa. Questa mancanza, pero’, non riesce a riportare la bilancia indietro, neanche di pochi gradi, perche’ la qualita’ della vita e del rispetto che sto vivendo qui e’ una cosa completamente diversa!
Non so se tornero’ in Italia, non e’ un problema o una domanda che mi pongo adesso, dopo poco piu’ di sei mesi che sto vivendo qui; me la faro’ sicuramente con l’andare del tempo, ma quello che potrebbe mancarmi e’ un clima piu’ caldo e del “calore umano” di qualcuno… ma torno a ripetere che al momento queste sono al sencondo posto rispetto alla Vita che sto vivendo qui.
C’e’ qualcuno che fa “scommesse” su quando tornero’, alcuni dicevano che Fabiana ed io non saremmo durati tre mesi qui, altri hanno concesso “sei mesi se gli va di lusso”: non ci conoscono.
Benvenuto a FCHouse!!!

Ciao

Posted by Carlo on 21 November 2006 @ 9am

ma quanto guadagni e quanto lasci al PAYE ?

Posted by ficcanaso on 11 December 2006 @ 8pm

Ciao Ficcanaso,
Il PAYE e’ estremamente semplice ed e’ scaglionato piu’ o meno come in Italia, anche se e’ decisamente piu’ basso.
Con uno stipendio medio come il mio tra PAYE e copertura sanitaria pubblica pago circa il 26% di tasse… niente male direi! In Italia pagavo decisamente di piu’, attestandomi quasi sul 38%.

Ciao

Posted by Carlo on 12 December 2006 @ 9am

Grazie Carlo. Si è vero non è male. Ma il costo della vita a Londra è maggiore di quello italiano e quindi quello che non viene tolto con le tasse viene tolto dal costo di tutti i prodotti.

Andrebbe bene se uno non dovesse spendere per vivere.

Ma in ogni caso le tasse in Italia sono altissime.

ciao e grazie epr la risposta. Good Luck

Posted by Ficcanaso on 13 December 2006 @ 5pm

Ciao Ficcanaso,
Il costo della vita a Londra e’ “un po’” piu’ alto, non follie. Diciamo che ci sono alcune cose importanti che vanno fuori scala (affitto e traporti in particolare), ma gli stipendi sono decisamente piu’ alti.
Uno stipendio “medio” si aggira piu’ o meno dai 24.000 ai 26.000 pound lordi all’anno, che sono circa 1300-1400 pound NETTI al mese (fai conto 2000 euro).
Lavorando in due con due stipendi medi si riesce a vivere serenamente (senza esagerazioni), mettendo via anche qualcosina (pur pagando affitto e tutto)

PS: fare la spesa qui costa MENO che a Trieste. In Italia spendevamo poco meno di cento euro alla settimana, qui spendiamo 50-60 pound alla settimana (meno di 90 euro).

Diciamo che le cose si bilanciano abbastanza (tranne le vere bastonate: un’appartamentino di 50mq con una stanza piu’ di mille Euro al mese…)

:P

Posted by Carlo on 13 December 2006 @ 5pm

OK…. the guide is not arriving :-) I read this blog very often and I have another question for you: “Tell us something about your free time: what do you do during non-working hours ? (except posting to blogs obviously)”

Is the English life so sweet ? or not ?

ciAo!

Posted by zuzu on 4 January 2007 @ 10pm

:-P A friend of yours jumped in another boat… nice move!

Posted by zuzu on 4 January 2007 @ 10pm

Hi Zuzu!
For the fourth part of the guide you will have to wait less than 24 hours: tomorrow a new chapter will be available (and it will be interesting, I promise)!
For the question… well imagine having everything you want to do in the city you live in, what would you choose?
In these months we are very busy, therefore in the evening we like to rest a little bit, but usually we step in the city, to view all the things that, after eight months, are still new.
In the summer we have traveled through every single park in London (ok not ever park, there are too many of them), going out sometimes to a pub, to the cinema.
The thing we are missing most are the Friends, because we are “social animal” (as we like to describe ourselves).
I love to watch London, its streets, the people, the differences that are still visible to my eyes. We went to some local pub to play RPG and we had some nights out in a square that, at 22:00 was overcrowded. London is a Young city and it’s to be lived. A lot of times we like to stay at home (there are a lot of reasons for this… don’t dig into those) because one of the important things is that in a city where you don’t have anything you can’t do anything, but if you like it you can stay at home doing anything even in a city where you can do everything!

Posted by Carlo on 4 January 2007 @ 10pm

Zuzu… perche’ commenti i post italiani in inglese e viceversa? :D

Mi ero perso il secondo commento… cosa vuol dire che un altro mio amico e’ saltato su un altra nave???? Qualcun’altro che conosco ha deciso di prendere il largo?
La cosa non mi stupirebbe visto l’andazzo generale delle cose… anche se non riesco veramente a pensare a nessuno che possa aver fatto un salto tale… quando me ne sono andato quasi tutti (quasi) hanno storto il muso, pensando che io stessi facendo un errore!
Mi togli la curiosita’? (anche via mail se non vuoi fare nomi pubblicamente)

Ciao

Posted by Carlo on 4 January 2007 @ 10pm

Ops! Non mi ero accorto che fosse in italiano… e poi il mio inglese è così italiano che è praticamente la stessa cosa !

No nessun largo :-) (hey è divertente scrivere da “zizu” lasciami questo privilegio ti prego).

Sai quei giocatori di calcio che cambiano casacca? Ok questo è successo e questo intendevo.
E’ sorprendente come tutto cambi in fretta: non volevo dare giudizi.

Attendo la guida e vi leggo con piacere!

cIao

Posted by zuzu on 4 January 2007 @ 10pm

e poi pensavo che eri stato informato. Comunque NON tutti ti han detto che andare era una cazzata: qualcuno ti ha augurato sinceramente buona fortuna.

Posted by zuzu on 4 January 2007 @ 10pm

Ciao Zizu (o zuzu…)
Non intendevo il “tuo” nome. Sei il “conoscente segreto” se ben ricordo dai tuoi commenti precedenti… :)
Il tuo inglese scritto e’ buono, non mi sembra che tu faccia grossi errori… leggiti i miei primissimi post in inglese e fatti quattro risate! :)
Di solito e’ Fabiana quella che scrive meglio in Inglese. Sfortunatamente nelle ultime settimane non puo’ farci nulla, in quanto il suo computer e’ morto (in piu’ ultimamente lavora piu’ ore dell’orologio). Hai avuto il piacere di conoscere anche lei? (la cosa mi incuriosisce)
Per quanto riguarda il commento di prima, se all’inizio mi trovavo nella nebbia, adesso proprio non capisco niente… cosa intendi con “cambiare casacca”? Qualcuno che conosco cambia lavoro?

Concordo con te che le cose cambiano molto in fretta, a volte piu’ in fretta di quanto vorremmo, a volte siamo noi stessi a velocizzare le cose in maniera inconscia.

La guida verra’ fuori domani, con un succulento menu’ di consigli lavorativi!

Ciao

Posted by Carlo on 4 January 2007 @ 10pm

qualcuno ti ha augurato sinceramente buona fortuna

Verissimo, hai ragione. Ho scritto “quasi tutti (quasi)” perche’ coloro che mi hanno supportato, capito e aiutato nei momenti difficili sanno benissimo che gli devo molto. Sanno che non mi riferivo a loro nel mio giudizio.
Se tu sei stato uno di quelli che mi ha augurato buona fortuna, vuol dire che sei stato una delle persone che ha capito. Per questo ti ringrazio.
A volte sono avaro nel ringraziare le persone. Ce ne sono alcune per le quali andarsene e’ stato veramente difficile. Chissa’, magari una di qeulle persone sei proprio tu, ma dietro alle quattro lettere che compongono il nome ZUZU non riesco a definire un volto…
Ciao e Grazie

Posted by Carlo on 4 January 2007 @ 10pm

Acc.. faccio errori anche in Italiano… e se correggo il mio blog si arrabbia! :D

Posted by Carlo on 4 January 2007 @ 10pm

Carlo e Fabiana, ho letto il vostro post e mi è subito apparsa la mia esperienza fatta in altro paese europeo per 5 anni, durante i quali ho vissuto serenamente, lavorando moltissimo e duramente anche e guadagnando adeguatamente per quanto io avessi dato. Nel 1997 stufo di una Italia veramente assurda, presi un aereo e andai a Francoforte senza un riferimento, senza un perchè, senza parlare la lingua, se non l’inglese, e mi presentai al primo ristorante italiano che trovai… certo non ebbi subito fortuna, ma dopo 2 giorni trovai in periferia una gelateria che mi accolse e mi aiutò ad integrarmi in quello spaccato sociale. Era Febbraio e per me che venivo dalla Sicilia sarebbe dovuto essere atroce la neve e il freddo…ma mi piacquero e decisi di restare dopo la stagione estiva appena finita… mi affittai una casa e continuai a lavorare altrove…da li è stato tutto un susseguirsi, fino ad essere stato assunto in una fabbrica come la Fulda gomme. Mi sposai per amore della mia storica fidanzata, e sempre per lei tornai in Italia poichè ricevemmo in eredità una mega casa e lei che non parlava tedesco trovò lavoro qui. Dal 2002 non riesco più ad integrarmi in Italia, vedo solo lati assolutamente negativi e per quanto sia io che mia moglie lavoriamo, ciò che mi circonda non mi soddisfa assolutamente…sono dinventato insofferente a questa assurda nazione e non riesco ad apprezzare i suoi lati positivi… seppur pochissimi…. tipo la pizza l’espresso…
Oggi mi trovi occupato oltre che nel mio lavoro, anche a pianificare una vecchiaia decisamente da passare all’estero, sperando di non dover attendere ancora oltre 25 anni.

Il tutto per dire… capisco la fortuna che hai a stare dove sei e ti prego…non tornare….

Cari saluti e scusa per la prolissità….

Posted by Kniendich on 17 October 2007 @ 8pm

Ciao Kniendich,
le cose che ci raccontato mi hanno fatto pensare parecchio, pensare a quello che ho perso e a quello che ho trovato. Alla domanda: “Cosa mi manca?” la risposta (tristemente vera) e’… NIENTE.
C’e’ meno sole e quello che c’e’ scalda meno. Non fa nulla.
Piove di piu’ e la pizza non e’ quella Italiana. Non fa nulla.
Al bar non trovo l’espresso espresso. Non fa nulla.

Non posso fare un paragone tra quello che ho trovato e quello che ho lasciato, perche’ sarebbe un paragone IMPIETOSO.
Un po’ di settimane or sono qualcuno (dall’Italia) mi ha domandato se avevamo intenzione di rimanere a Londra per il resto della vita. “Non credo” gli ho risposto, con molta convinzione. Allora la persona mi ha chiesto tra quanto tempo saremmo ritornati in Italia. Io l’ho guardato storto, domandandogli per quale motivo saremmo dovuti tornare in Italia; alche’ lui mi ha fatto notare che avevo appena detto che non sarei rimasto per sempre a Londra. “Il fatto che non ci sia l’intenzione di rimanere qui per sempre NON SIGNIFICA che abbiamo intenzione di tornare nella Terra dei Cachi.” gli ho detto
Sinceramente non ho la minima voglia di tornare a “litigare” con le cose che non funzionano, con la politica del “Non Si Puo’”, con i ladri furbi e gli stupidi onesti. Non potrei sopportare piu’ i compromessi senza i quali ho imparato a vivere Benissimo.
Sinceramente ti auguro di trovare la tua pace, li o dovunque tu decida di passare la tua vita, perche’ alla fin fine ho visto che casa e’ il luogo dove essere sereni, vivendo BENE il tempo che ci e’ concesso!

Ciao
Carlo

Posted by Carlo on 17 October 2007 @ 9pm

Hanno riaperto la DV lottery per avere la green card US. La lotteria della speranza per tutti i viaggiatori e i cercatori di sogni.

E’ divertente far sapere che la “liberissima” america per rilasciare il permesso di soggiorno chiede una visita medica (perche’ non devi avere malattie che possono provocare allarme sociale) nonche’ controlla le tue idee politiche (non sia mai che uno spirito libero o qualche anarchico possano entrare).

Carino che poi, se sei sano, ci pensano loro a farti ammalare (dal Mc burgher all’uranio impoverito)…

Lascio il link (quello vero perche’ ci sono un sacco di false societa’ che promettono il servizio a pagamento mentre e’ gratuito):

http://travel.state.gov/visa/immigrants/types/types_1318.html

Io pero’ nella vecchia Europa ci vedo molta piu’ civilta’ e molta piu’ cultura… persino nella beneamata Italia, tanto bistrattata ma alla fine uno dei piu’ bei posti del mondo.

Posted by zuzu on 3 November 2007 @ 9am

Ops. “burgher” si scrive “burger”.
Sorry :)

Posted by zuzu on 3 November 2007 @ 12pm

Hello Zuzu,
sorry for the delay in my answer, but these days are so full of things to do that I rarely find time to read my beloved books… and my blog is clearly badly maintained, I know.
“The States” are seen as a shiny dream, the American Dream. Many years ago it was so for the Italians of an after war that devastated our economy, today it is the light of every poor man in the world. The USA are the place where every poor man can become a millionaire, don’t you know this?
Uhm… mi hai scritto in Italiano, solo adesso lo noto…

Personalmente non credo nella Lotteria, perche’ a mio avviso serve solo a rimpinguare le banche dati a stelle e striscie. Al momento non credo nella politica americana e non credo che, se mai lo faro’, mi trasferiro’ la nell’immediato futuro. Sinceramente vivere sotto Sua Maesta’ non e’ affatto male, al contrario mi trovo proprio bene… mi sono pure comprato un cappello (molto inglese il tutto)

Le statistiche di qualche tempo fa dicevano che un americano su tre era obeso, e io sinceramente conterei questa come una malattia sociale. I rischi per la salute sono talmente elevati da fare quasi spavento. Fast Food e Junk Food sono stati messi al bando dalla mia dieta non appena giunti in Inghilterra e sinceramente vivo benissimo con cose sane che oggigiorno si trovano in molli angoli della strada!

Ciao e a presto

Carlo

Posted by Carlo on 7 November 2007 @ 9am

Partecipo a questa lotteria già da 5 anni.. come tedesco dalla Germania … spero nel 2009..

Non bisogna abbattersi mai…

Cari saluti

Posted by kniendich on 9 January 2008 @ 6pm

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