Lo scetticismo Americano: l’ennesima figuraccia!

Ancora una volta ho trovato un link ad un giornale USA che parla di Berlusconi. Quando vado a vedere questi giornali spero sempre, per rispetto alla nostra Nazione, di trovarci dentro qualche bella parola, qualche incitazione, qualche cosa che mi faccia essere fiero di quello che siamo e su chi siamo governati, ma alla fine mi ritrovo sempre nelle stesse situazioni, sempre a leggere cose che vorrei evitare, ma che per dovere di cronaca leggo.
La mia simpatia non va verso Silvio Berlusconi, ma a volte mi stupisco di quanto questa mancanza di simpatia diventi una tragica antipatia per un uomo che, tralasciando tutte le parole nostrane, viene descritto in maniera estremamente critica da praticamente tutte le stampe estere. Volete cadere anche voi nella cecita’ di coloro che continuano ad urlare ad una Cospirazione Comunista? Fate pure, vi domanderei solo se il comunismo era in Russia o negli Stati Uniti d’America, paese di provenienza del giornale di cui cito l’articolo…

whysilvioisnotsmiling.jpg Questa volta e’ il settimanale NewsWeek che parla del nostro Presidente del Consiglio, cominciando l’articolo con un’affermazione che mi ha fatto rabbrividire:

Berlusconi: “When I see the American flag, I don’t see just a symbol of a country, I see a symbol of freedom and democracy.”
Giornalista: “And the European flag?
Berlusconi: “” pause “…Under constuction

Berlusconi: “Quando vedo la bandiera Americana, non vedo solo il simbolo di un paese, vedo il simbolo di Liberta’ e Democrazia.
Giornalista: “E la bandiera Europea?
Berlusconi: “…” pausa “…in costruzione
In Costruzione?????? Per fortuna che questo e’ solo l’inizio di un articolo che tratta approfonditamente il quinquennio passato e i momenti di guerriglia politica attuale, che mostra una nazione considerata il fanalino di coda dell’Europa, una nazione in pericolo e una nazione piu’ strettamente legata a Washington che a Bruxelles. “Italia: Europa” o “Italia: Stati Uniti“?

L’articolo non risparmia bordate neppure per il “Soporifero Prodi” e si domanda se cambierebbe qualcosa con un nuovo governo di differenti provenienze politiche, ma soprattutto si domanda se il crollo economico del Bel Paese e’ o meno arrestabile.

Io sono sinceramente scandalizzato da come le notizie estere non riescano a trapelare la cortina di silenzio imposta dalla stampa Italiana, dalle televisioni e da tutto quello che dovrebbe fare notizia, ed e’ invece eccessivamente legata all’Industria del Potere.

Mi fa pena continuare a leggere i commenti di alcune persone che continuano a nascondersi dietro ad un dito.
-Non e’ vero che le cose vanno male, e’ solo una montatura Comunista-
-Se non ci fosse stato Silvio l’Italia sarebbe ormai alla merce’ della Cina. Alla Fame-

Siii, certo… Non ha importanza se io sia pro o contro il Cavaliere, io ho cercato in questi mesi di valutare quale potrebbe essere la migliore soluzione per l’Italia, per una nazione Europea, che deve stringere rapporti prima con i suoi vicini e poi con le nazioni piu’ lontane.

Adesso siamo visti anche come i leccapiedi dell America di Bush, in continuo contrasto con i parlamentari Europei, in lotta con le loro nazioni e in contrasto continuo con se stessi. E sia ben chiaro che non voglio relegare solo Berlusconi in quest’ultima categoria: da Destra a Sinistra le lotte intestine e le pressioni politiche sono la morte della Democrazia stessa. Il velo calato dalla stampa, un velo degno di un Regime, piu’ che di una Democrazia, mi fa pensare che questo non sia piu’ il posto adatto per me: cosa ci faccio in un paese in cui condivido cosi’ poche cose?

Su un blog ho letto:
La sapete la storia della rana e dell’espermento con l’acqua e il fuoco?
Se lasciate cadere una rana in una pentola di acqua bollente, la rana reagisce d’istinto e salta subito fuori.
Se invece la mettiamo in una pentola di acqua fredda e la mettiamo su di un fornello, la rana adegua il suo corpo con la temperatura che si alza gradualmente, poi l’acqua inizia a bollire e la rana, che fino a quel momento ha cercato di abutuarsi, muore bollita. Ecco, secondo me, se si continua ad accettare “eccezioni” allo stato democratico, faremo presto la fine della rana bollita.

Basta, basta sul serio!