Photographing London Photoblogging our life from London!

PACS: Patto Civile di Solidarieta’

Fabiana e Io siamo una di quelle coppie che, in Italia, non esistono.
Non siamo sposati, anche se molte persone accanto a noi ci considerano tali. Ma non lo siamo. Siamo una di quel milione di Coppie di Fatto i cui diritti si trovano a meta’ strada tra la Nebbia e l’Inesistenza!
L’Italia non ha una legge de regolamenta le coppie di fatto e quanto un politico ha proposto i PACS (Patto Civile di Solidarieta’), tutti i benpensanti hanno gridato allo scandalo, dalla Destra all’immancabile Chiesa, mai soddisfatta della propria esclusione dalla politica.

Questo e’ uno slogan di un partito politico. Ho rimosso il loro logo (anche se non e’ difficile immaginare quale sia…), perche’ voglio mostrarvi un futuro diverso, riportato da una fazione dell’Italia, ma che puo’ colpire TUTTI NOI!

La Chiesa… avrei MOLTE cose da dire sulla Chiesa (Ma non sulla Cristianita’, sia ben chiaro)…

In primo luogo mi domando perche’ i diritti della coppia sposata debbano essere rifiutati alle coppie che sono tali di fatto, ma che hanno deciso, per un motivo o per un altro, di non credere nell’Istituzione del matrimonio?
Creano forse dei problemi agli Sposati?
NO
Creano forse problemi costituzionali che mettono a rischio la nazione?
NO

Sapete cosa mettono a rischio?
Mettono a rischio i cuori dei “Perbenisti Interessati” (Come cantava Guccini in “Dio e’ Morto”) che non riescono a farsi i CA**I propri, che non riescono proprio a capire che a volte il benessere degli altri non e’ un limite al proprio benessere… Coloro che parlano bene e troppo spesso razzolano male…

…l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto…
Cantava Guccini…

E la Chiesa?
La Chiesa si barrica dietro al Matrimonio come istituzione ecclesiastica, minacciando la scomunica per coloro che osano proferire il contrario, per coloro che non sono Cristiani, per coloro che non la pensano come loro.
E i matrimoni civili? Soddisfano la loro sete di potere?
E i matrimoni nati da un divorzio? Soddisfano i requisiti per avere quei diritti?

Sono tutte Domande retoriche, la cui risposta e’ ovviamente NO!
Ed e’ proprio il portavoce del Partito Politico Ecclesiasitco ad essere Divorziato e Risposato! Non vi sembra ironico tutto cio? Non vi sembra Ipocrita?

La Costituzione italiana sancisce la definizione di famiglia, di matrimonio e dei diritti ad esso legati, ma non regolamenta ne tantomeno vieta i diritti alle coppie di fatto, che sono in aumento di anno in anno.

Le persone credono sempre meno nel matrimonio. Le persone credono sempre meno in una chiesa bacchettona e impicciona.

Portare esempi di PACS funzionali e’ secondario, ma andate a guardare come funzionano i paesi scandinavi, dove le coppie di fatto sono la norma, e come loro molti altri paesi europei regolamentano la cosa in maniera “giusta”.

Cosa significa avere una “Mancanza di diritti” della coppia di fatto?
Ecco alcuni esempi

Non riuscite a cogliere delle contraddizioni negli obblighi e nei diritti che vi ho appena citato?
Sono tutte parole vuote, vero?

BALLE!

Ma tutti voi sapete la verita’ nascosta dietro ai PACS, vero?
TUTTI CONOSCETE IL PERCHE’ DEL PERBENISMO CHE SI SCAGLIA CONTRO I PACS!

Omosessualita’.

L’avete mai sentita questa parola? Avete mai provato ad associarla ai PACS? Avete mai pensato che due omosessuali, gay o lesbiche, potrebbero avere gli stessi diritti dei “normali” sposati?
Si, il punto e’ proprio questo, il punto e’ che i perbenisti si schifano a pensare che nella nostra nazione esistano persone che si amano a dispetto del loro stesso sesso.
“E’ Contro Natura”, dicono puntando il dito!

Ma non avete mai provato a farvi i Ca**i vostri?

Che male vi fanno due uomini o due donne che si amano? Avete paura che possano passarvi la malattia dell’Omosessualita’? Siete cosi’ Ignoranti e Bigotti?

Io Supporto e Supportero’ SEMPRE i PACS, a fianco del milione di coppie di fatto italiane, al fianco dei Gay e delle Lesbiche, al fianco di tutti coloro che meritano i diritti che non hanno.

Ditemi cosa pensate, soprattutto se siete contrari ai PACS. Se lo siete e tacetealtrimenti non sarete altro che persone vuote che urlano allo scandalo senza sapere il perche’, seguendo ciecamente le parole dei nosti “Onorevoli Cardinali” o dei nostri “Onorevoli e basta”, come se non aveste una vostra idea, come se il vostro unico obbiettivo fosse quello di non voler dare agli altri quello che voi potete avere per il semplice motivo che non siete in grado di avere un’idea vostra!

Ogni giorno che passa sono sempre piu’ cosciente che il Diverso, all’Ignorante, fa paura!

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15 Comments

Quello che mi fa sempre ridere e’ che
molte persone accettino lezioni
di sessulita’ o di vita di coppia
da parte di persone che hanno scelto
la CASTITA’ come fondamento della loro
vita.
A parte questo. L’omosessualita’ ESISTE.
Esistono anche gli eterosessuali, i bisessuali,
i transessuali, e via dicendo. E allora?
E’ come avere la mortadella negli occhi.
Non accettarlo vuoldire essere mediocri.
I PACS sono il minimo.

Posted by netdr3 on 12 November 2005 @ 1am

Ciao Netdr3,
Ho sentito pareri discordanti sulla cosa. Alcuni amici ci hanno detto, quasi estasiati, che il corso prematrimoniale e’ stata una rivelazione, altri ci hanno fatto capire che e’ solo tempo perso. Questo e’ solo uno degli esempi su come la chiesa interagisce con la coppia, ma in questo caso e’ il solo modo per sposarsi nella Casa del Signore

Per quanto riguarda la mortadella, mi sono reso conto che e’ una costante italica… Troppe cose scandalose succedono sotto gli occhi di tutti e passano inosservate!
Penso che le minoranze a cui accenni vengono etichettate dai media, dalle credenze e dal razzismo che ci pervade: essi vengono visti come qualcosa di “diverso” e che quindi fa paura…
Ma Paura di Cosa?!?!?

Spero che tutti coloro che sono d’accordo con i PACS possano dirlo chiaramente, anche mettendo una piccola scritta come abbiamo fatto noi, perche’ e’ importante Togliere il Prosciutto dagli Occhi degli Italiani, facendogli capire ESATTAMENTE cosa sono i PACS e perche’ e’ giusto che essi siano varati!

E se la chiesa avra’ qualcosa da obbiettare? Beh, comincino pure una nuova crociata!

Ciao e Benvenuto su FCHOUSE

Posted by Carlo on 12 November 2005 @ 12pm

Ciao, il mio intervento non devi giudicarlo come una provocazione, anzi devo ammettere che sono favorevole ai PACS ma non lo sono per i gay o forse si per i gay e non per le coppie di fatto… pensavo di avere le idee chiare ma parlandone con la mia ragazza ne sono uscito più confuso che mai. Cerco di arrivare al ragionamento che abbiamo fatto così con te posso approfondirlo dal tuo punto di vista. Una coppia di fatto che sia ma che convive felicemente, perchè non si affida alla legislazione già esistente? Mi spiego: se per qualsiasi motivo non volete sposarvi in chiesa, perchè non farlo al comune? Perchè creare una legislazione a DOC? Se avete scelto come maniera di amarvi la convivenza libera senza vincoli legislativi, perchè adesso li chiedete? Non è il caso di utlizzare le leggi già vigenti?
Scusami per l’intromissione ma la risposta a questi interrogativi mi aiuteranno a capire dunque a schierarmi.

Posted by liborio on 14 January 2006 @ 10pm

rileggendo mi sono reso conto che c’è qualche errore nella forma, spero che per questo mi scuserai.

Posted by liborio on 14 January 2006 @ 10pm

Ciao a tutti! scusate l’ignoranza, ma queli sono quei diritti/doveri che creano la differenza tra PACS e matrimonio? Perchè se no a me sembrerebbe una etichetta da ipocriti per far sposare gli omosessuali con qualcosa che non è un matrimonio, allora meglio le cose per bene, togliamo dalla legge che i coniugi devono essere un uomo e una donna e la finiamo lì.

Posted by moro on 14 January 2006 @ 11pm

Ciao Liborio,
spero di riuscire a mettere giu’ un paio di idee in maniera abbastanza chiara, almeno secondo le mie idee.

Parto inizialmente dal fatto che l’Italia e’, volente o nolente, una nazione estremamente legata alla chiesa cattolica. Noi tutti, chi piu’ e chi meno, abbiamo ricevuto un’educazione fondamentalmente cattolica (anche se, come e’ successo a me, non si e’ stati battezzati e non si sono seguite le “Ore di Religione”).
Questo legame stato/chiesa fa vivere il matrimonio come qualcosa di “sacro”. Anche volendosi sposare in comune questa aria di sacralita’ rimane, per un motivo o per un’altro.
Molte persone decidono quindi di non sposarsi proprio perche’ legano il matrimonio ad un qualcosa di “spirituale”. Lo sposarsi in comune viene quindi visto come un semplice “contratto”.
Chiedendo a parecchie persone, ben poche separano il matrimonio dalla spiritualita’, dal legame con Dio.
Da questo punto di vista anch’io, ateo, posso dirti che vedo nel matrimonio una sorta di cosa “superiore” e vedo lo sposarsi in comune un qualcosa di meno radicato, ma con le stesse imposizioni legali (ma facciamo un passo per volta, questo lo riprendo piu’ tardi)

I PACS sono un vero e proprio contratto. Non parlo di legame spirituale e non parlo di legame con valenza di contratto che discende da qualcosa di “Piu’ grande”.
I PACS sono un contratto tra due persone, che permette loro di avere dei diritti chiari e corretti davanti alla legge. Non davanti a Dio.

Per quanto riguarda la chiesa non voglio dire nulla di quanto io non abbia gia’ scritto nel post (le mie posizioni sono piuttosto chiare), ma e’ necessario sottolineare che se io fossi mussulmano, protestante, o anche marziano (…) potrei anche ritenere corretta una unione non legata ai canoni legal-cattolici, ma a qualcosa di legale e basta.

Voglio portarti a riflettere sul numero di divorzi degli ultimi anni: i numeri sono impressionanti!

Non criticherei la chiesa se portasse avanti la parola di Dio e il matrimonio come unione sacra, ma qui la chiesa si schiera in maniera forte CONTRO i PACS. Ma per quale motivo non fa lo stesso contro i matrimoni in comune?
Che differenza esisterebbe tra un matrimonio in comune e un PAtto Civile di Solidarieta’? (I “PACSATI” potrebbero sposarsi dopo aver avuto un PACS fallito alle spalle?)

Se sei d’accordo ai matrimoni in comune, per quale motivo sei scettico sui PACS? (non prendere male le mie parole, sto solo cercando di capire).

Ritorno a qualcosa che ho accennato prima: difficolta’ del matrimonio.
Una volta che un matrimonio naufraga (e non stiamo parlando di percentuali irrisorie), i separati devono attendere un lungo periodo per il divorzio, devono passare sotto una legislazione eccessivamente burocratizzata e appiccicosa. E’ forse questo il modo per cercare di limitare il numero di divorzi?
No, chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati non e’ una soluzione.

Vorrei porti una domanda piuttosto sibillina:
Che valenza ha un matrimonio? Che valenza avrebbe un patto? Non sarebbero forse due cose diverse, con due valenze diverse?

Vogliamo perseguire cecamente il mito dell’amore eterno? Il fatto che esista non lo metto in dubbio, ma non credo che sia cosi’ largamente trovabile nei matrimoni. Allora perche’ non snellire le cose per semplificare gli errori?
Il matrimonio e’ un “Per Sempre”, un PACS e’ un “Per avere i nostri diritti”.

Non sono un “Bacchettone” e so benissimo che la vita non e’ rose e fiori. Credo che le persone si sposino per apparire, non per essere, e allora un PACS non sarebbe meglio?

Inoltre non so se hai provato a guardare le spese a cui va incontro una coppia desiderosa di sposarsi: se voglio fare una BELLISSIMA Cena con i miei amici e spendo una cifra, per la stessa cena durante un matrimonio spendo poco meno del doppio. Ma questo e’ solo un esempio: tutti lucrano su questo e lo sposarsi in comune senza invitati, con i soli testimoni, senza un pranzo, una cena o un buffet si riduce ad un mero “Contratto”.
Un PACS non sarebbe piu’ semplice, meno dispendioso e meno problematico?
I tempi sono cambiati da quando i miei nonni si giurarono amore eterno, la vita e’ frenetica, la gente e’ meno attenta agli altri e non sara’ il matrimonio e la mancanza dei PACS a risolvere questa situazione.

Le speculazioni possono essere infinte, dipende da che punto di vista le guardi.

Sicuramente immagino di aver messo, come al solito, troppa carne al fuoco con poca chiarezza, ma spero che sia un punto di partenza.

AH, ultima cosa: PACS tra persone dello stesso sesso.
Se parliamo di Amore (non quello che insegna la chiesa, quello che proviamo nel cuore quando ci troviamo con una persona) allora vorremmo poter fare alcune piccole cose, vorremmo vederci riconosciuti alcuni diritti.
Ti faccio un esempio (stupido? non credo): se mi dovesse succedere qualcosa di grave (faccio le corna…), vorrei che fosse la persona che amo e che mi conosce come me stesso a scegliere nel momento in cui io fossi incoscente. Vorrei che fosse la mia meta’ a decidere per me, perche’ so che lei sceglierebbe il meglio per me, perche’ mi conosce e condivide i miei ideali.
Nel matrimonio e’ cosi’.
Ma se al posto di una Bellissima Donna come Fabiana io avessi scelto un uomo, questa idea non cambierebbe. Vorrei che fosse LUI a decidere per me.
poi torno a scrivere una cosa che ho gia’ detto: accettare i PACS e le coppie Gay NON SIGNIFICA PRIVARE ALTRI DI QUALCOSA.
Lo chiami Altruismo l’essere contrario a questo? Lo chiami “Carita’ verso i diversi” questa?

Non era Cristo a dire “Ama il tuo prossimo come te stesso?”

…A volte penso che la cristianita’, nelle persone, sia solo un abito da indossare in determinate occasioni mondane… ma sto andando fuori tema, come al solito…

Grazie della risposta e BuonaNotte

PS: Sei Sempre il benvenuto se vuoi discuterne. Tu come Chiunque altro!

Carlo

Posted by Carlo on 14 January 2006 @ 11pm

Ciao Moro,
scusa se non ho risposto prima, ma il tuo post e’ arrivato solo tardi.

Nel post ci sono un paio di quei diritti/doveri che le coppie di fatto non hanno.

Poi io non credo che il discorso sia solo “Matrimonio ai Gay”, ma credo che la cosa sia ben diversa: la definizione di matrimonio.
Se io non credo nel matrimonio non voglio sposarmi. Ma voglio comunque poter difendere la mia Famiglia

Essere sposati o essere una famiglia sono due cose BEN DIVERSE.

ti porto un paio di esempi delle differenze coppie sposate/coppie di fatto:
(se sei una Coppia di Fatto non puoi)
-Fare nulla se il tuo partner si ammala: non sei un “parente” e quindi non puoi decidere/accedere alle informazioni mediche
-Avere nessun tipo di permesso se il tuo partner si ammala.
-Avere un aiuto economico dal partner una volta terminata la convivenza.

Come vedi si tratta sia di vantaggi che di svantaggi.

Spero di essere stato esaustivo (anche se ne dubito, anche vista l’ora)

Ciao e Benvenuto su FCHOUSE

Posted by Carlo on 15 January 2006 @ 12am

Ciao Carlo, premetto che sono sostanzialmente un laico rispetto la chiesa ma non la vivo come un’invasione.
Grazie per la risposta, proverò via via a farte altre domande.

Tu scrivi:
I PACS sono un vero e proprio contratto. Non parlo di legame spirituale e non parlo di legame con valenza di contratto che discende da qualcosa di “Piu’ grande�.
I PACS sono un contratto tra due persone, che permette loro di avere dei diritti chiari e corretti davanti alla legge. Non davanti a Dio.

beh se non sbaglio il matrimonio civile già garantisce questo diritto.

Tu scrivi:
Se sei d’accordo ai matrimoni in comune, per quale motivo sei scettico sui PACS? (non prendere male le mie parole, sto solo cercando di capire).

Se ogni stato si mettesse a legiferare per ogni piccolo gruppo che si organizza ne verrebbe fuori il caos, io non sono d’accordo con questo “relativismo”.

Tu scrivi:
Una volta che un matrimonio naufraga (e non stiamo parlando di percentuali irrisorie), i separati devono attendere un lungo periodo per il divorzio, devono passare sotto una legislazione eccessivamente burocratizzata e appiccicosa. E’ forse questo il modo per cercare di limitare il numero di divorzi?
No, chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati non e’ una soluzione.

Concordo con te, allora cerchiamo di far riformare una legge già esistente, non creiamone una diversa.

Tu scrivi:
Vogliamo perseguire cecamente il mito dell’amore eterno? Il fatto che esista non lo metto in dubbio, ma non credo che sia cosi’ largamente trovabile nei matrimoni. Allora perche’ non snellire le cose per semplificare gli errori?
Il matrimonio e’ un “Per Sempre�, un PACS e’ un “Per avere i nostri diritti�.

Certo l’amore non dura in eterno, ma esiste già il divorzio e sono d’accordo che non debba essere una passeggiata per una serie di motivi, ad esempio la presenza di figli.

Tu hai scritto:
accettare i PACS e le coppie Gay NON SIGNIFICA PRIVARE ALTRI DI QUALCOSA.
Lo chiami Altruismo l’essere contrario a questo? Lo chiami “Carita’ verso i diversi� questa?

Ecco dietro ai PACS c’è la regolamentazione delle unioni tra gay, ecco perchè trovate resistenza, perchè per gli etero esiste già una legislazione “laica”.

Grazie per la risposta, ma come vedi da cosa nasce cosa e il discorso si allunga.
Buona domenica

Posted by liborio on 15 January 2006 @ 12pm

Ciao Liborio,
vediamo se riesco a risponderti in maniera costruttiva…

beh se non sbaglio il matrimonio civile già garantisce questo diritto.

Si, questo e’ vero, ma io avevo premesso la visione “spirituale” del matrimonio, anche di quello in comune… comunque la differenza sta proprio nei cavilli legali del matrimonio o dei PACS.

Se ogni stato si mettesse a legiferare per ogni piccolo gruppo che si organizza ne verrebbe fuori il caos, io non sono d’accordo con questo “relativismo�.

Il fatto e’ che quasi tutti gli stati europei hanno gia’ una legge per i PACS. Le unioni sono libere in tutti gli stati del nord, anche senza “matrimonio”. La mia domanda e’: per qualce motivo qui da noi non c’e’ niente di simile? forse perche’ il Papa dice “un grave errore: la famiglia è legittima solo se fondata sul matrimonio”?
Con questo non voglio dire che lui non sia legittimato a dirlo, ma questo va a impattare in maniera molto forte sulla politica. Nessuno gli vieta di dire quelli che sono i dettami della chiesa, ma credi veramente che una famiglia, per essere legittima, deve essere basata su un matrimonio?
Inoltre se vogliamo perseguire l’ideale di un europa con una sola legislazione (utopico?) sono d’accordo sul fatto del “relativismo”, ma al momento attuale non credo che sia realistico: ogni stato deve decidere cio’ che e’ giusto!

Concordo con te, allora cerchiamo di far riformare una legge già esistente, non creiamone una diversa.

Sono d’accordo.
Posso solo dire che bisognerebbe riformare l’intero sistema giudiziario: sono inutili 15.000 leggi, quando il resto dei paesi europei ne hanno un decimo dei nostri… riflettiamo anche su questo!

Certo l’amore non dura in eterno, ma esiste già il divorzio e sono d’accordo che non debba essere una passeggiata per una serie di motivi, ad esempio la presenza di figli.

I PACS, per come sono stati presentati, inseriscono nella legislazione PROPRIO l’attenzione ai figli, ma questo non vuol dire che si debba passare per lungaggini di anni. Sono anche queste lungaggini che pesano sui bambini!
Snellire la burocrazia e rafforzare la difesa dei figli e’ una della besi dei PACS!

Ecco dietro ai PACS c’è la regolamentazione delle unioni tra gay, ecco perchè trovate resistenza, perchè per gli etero esiste già una legislazione “laica�.

Questo e’ decisamente chiaro: il problema e’ che siamo bacchettoni. Per quale motivo bisogna essere contrari alle unioni Gay?
Tu stesso, nel primo commento, hai detto di non essere molto d’accordo! (poi hai detto diversamente, ma non sono sicuro di aver capito…)
Mi spieghi il motivo? Vorrei capire quello che non riesce ad entrare nella mia testa… (si, da questo punto di vista sono cosi’ Open-Minded che non capisco chi la pensa in maniera piu’ chiusa…)

:)

Grazie per la disussione e spero che continui, in modo da poter capire ognuno le idee dell’altro.

Ciao

Posted by Carlo on 15 January 2006 @ 12pm

Ciao Carlo, grazie per le delucidazioni e soprattutto per darmi dei nuovi spunti di riflessione. Capisco tutto quello che hai scritto ma continuo a non capire qul’è la differenza tra PACS e matrimonio civile, visto che entrambi sono dei contratti di “unione”. Cosa propone di nuovo che l’attuale legislazione non contiene?

Sui gay, quello è un’altro discorso perchè attualmente c’è un vero e proprio vuoto giuridico.

Posted by liborio on 15 January 2006 @ 6pm

Eccomi…
i PACS sono solo un riconoscimento di uno stato di fatto.
Io convivo con una persona, non credo nel matrimonio (vuoi per la sua discendenza “spirituale” o per qualsiasi altro motivo) e voglio che la mia Famiglia (perche’ bisogna ricordarsi che e’ di questo che stiamo parlando) venga riconosciuta con determinati diritti e doveri garantiti dal legislatore.
Vedo le due cose simili, ma non uguali.

Per quel che riguarda le coppie omosessuali ti do ragione quando dici che esiste un vuoto giuridico. Ma affrontare la cosa evitando di prenderla in considerazione non e’ una cosa degna di un legislatore.
Ammettiamo che in un prossimo futuro ipotetico vengano create delle macchine pensanti (non credo che ci siamo molto lontani, anche se e’ ancora fantascienza). Credi forse che qualche governo si permetterebbe il lusso di non creare delle leggi che ne regolino non solo i diritti, ma soprattutto i doveri? Ok, magari il paragone non e’ granche’ (l’omosessuale, come essere umano, ha gia’ delle regole), ma ti indica come la scelta di lasciare questo vuoto giuridico sia una mossa politica per avere voti da una parte dell’elettorato o dall’altra.
Io ribadisco le mie idee dicendo chiaramente che non ho nulla in contrario nelle unioni Gay.

Come al solito noto ancora una volta in piu’ che per quanto le idee possano essere diverse o confuse, un discorso, uno scambio tranquillo delle stesse elimina l’entropia e aiuta a capire le idee degli altri.

riporto una bellissima frase trovata da qualche parte:
Se io ho un euro e tu hai un euro e ce li scambiamo, entrambi rimaniamo con un euro. Ma se io ho un’idea e tu hai un’altra idea e ce le scambiamo, entrambi avremo due idee!

Buona Notte

Posted by Carlo on 15 January 2006 @ 11pm

Grazie ancora Carlo, infatti, il mio intervento non era polemico bensì chiarificatorio, perchè in un primo momento senza approfondire mi ero schierato pro PACS, poi ho voluto approfondire di coa si trattasse. Grazie ancora, anche se credo che il matrimonio civile non ha nulla di spirituale.

A presto

Posted by liborio on 16 January 2006 @ 10pm

Mi spiegate una cosa? Ma perchè ca…volo se due che convivono e desiderano determinati diritti non vanno semplicemente in comune e si sposano? Che senso ha il pacs! Volete gli stessi diritti del matrimonio civile e nessun dovere, perchè il pacs non richiede nessun dovere, e vi sfido a dirmi che c’è un dovere. Quindi ripeto, vi volete bene volete stare insieme, semplice andate in comune con 2 amici, vi sposate e via. Non vi volete bene…esiste il divorzio.

Posted by mistero on 16 February 2007 @ 4pm

Ciao Mistero,
Io posso risponderti con la mia personale visione della cosa:

Non credo nel matrimonio, nel fatto che e’ diventato piu’ di un contratto tra due persone, nel fatto che non e’ piu’ l’unione di due persone, ma un mercato economico. In piu’ non credo nell’istituzione matrimoniale per quella che e’.
Ovviamente ti rigiro la domanda. Perche’, a tuo avviso, e’ sbagliato il dare dei Diritti e dei Doveri a due persone che formano una famiglia, pur non essendo sposate. ATTENZIONE, parlo sia di Diritti che di Doveri.
Ormai il frastuono politico italiano mi arriva come un suono lontano, quindi non so esattamente come sia stato proposto il disegno di legge, quindi non posso commentare correttamente la cosa.

Rimane il fatto che si puo’ credere nella Famiglia senza credere nel Matrimonio: Amore e Anello non sono due cose inscindibili e personalmente attribuisco un’importanza maggiore alle relazioni piuttosto che ai contratti.

Ciao
Carlo

Posted by Carlo on 16 February 2007 @ 4pm

Do you know “DICO”? Uhmmm what I can say… Oh well damn! I say… again DICO, I say, DICO, I….. zzzzzzzzzzz

Posted by zuzu on 17 February 2007 @ 8pm

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