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Pesantezza…

Giornata pesante oggi, una delle tante di queste ultime settimane… Non mi pare vero che il lavoro possa strapparti così tanta vita e voglia di combattere, non lo ritengo giusto!
Tra un paio di giorni una mia collega se ne andrà dall’ufficio perché le sono scaduti i due anni massimi di contratto come lavoratore atipico e nonostante tutto il suo impegno, la sua correttezza e la sua bravura, nessuno potrà fare nulla per salvare il suo posto di lavoro. Triste.
A volte mi piacerebbe avere il potere di consigliare le persone o di cambiare certe situazioni, ma nulla di questo è in mio potere purtroppo. Non ci riesco neppure per quanto riguarda me stessa, figuriamoci!
Speranza… questa è la sola parola che mi rimane. D’altro canto mi viene in mente una frase “chi vive sperando, muore c…….”.
Si, malumore oggi e il tempo grigio, freddo e ventoso non aiuta di certo la parte ottimista di me ad emergere.
A volte sogno di vincere al Superenalotto, ma in fondo mi dico che dovrebbe farlo una persona più bisognosa di me e che ami meno le sfide. E’ che a certe sfide devi proprio rassegnarti.


3 Comments

Fabiana, capisco come ci si possa sentire umanamente di fronte a una incongruenza così evidente : una persona conosciuta che si dà da fare con coscienza ed impegno e che non viene confermata dall’azienda è un fatto che dice chiaramente che all’azienda non interessa quanto bene sia fatto il lavoro ma il ‘costo’ della persona.

E’ un parametro con cui si discute poco perchè è l’unico che certi managers hanno in testa, salvo poi ritrovarsi con gente che retribuiscono poco e che vale ancora meno su un lavoro fallito in partenza per queste premesse.

Mi sono ritrovato anch’io nella stessa posizione della tua collega.

Stai tranquilla : chi sa lavorare un posto nuovo lo trova ed alla fine, con dedizione e impegno, riuscirà a trovare un’azienda che ne valorizzerà le capacità.

Oggi non è quella in cui lavori, questo è il segnale che devi cogliere per riflettere sugli ’spazi’ che hai e che avrai se la gente che ha deciso questo resta al suo posto.

Posted by Stefano on 13 December 2005 @ 11am

Ciao Carlo, mi spiace che tu abbia un rapporto così triste con il tuo lavoro. Non è che forse dovresti trovare un lavoro in grado di stimolarti maggiormente?
Ti conosco da poco ma mi sembri una persona estremamente sensibile, dote ormai rara.
Ti auguro buon Natale, tornerò presto nel tuo blog, in quanto sono ancora in debito di un commento sui Pacs (argomento complesso che non consente analisi superficiali).

Posted by Carlo Zaccaria on 20 December 2005 @ 8pm

Ciao Carlo,
in realtà sono Fabiana, la ragazza di Carlo - blog :-)
Hai tremendamente ragione su tutto…sul fatto che ho un rapporto pessimo col mio lavoro e che dovrei trovarmene uno più stimolante (giuro, ci sto provando!!!!) e anche sul fatto che Carlo è una persona estremamente sensibile!! Non per niente mi sopporta!!! :-))
Il mio ragazzo, per fortuna, non fa il mio stesso mestiere e si trova bene con capo e colleghi, oltre al fatto ceh gli piace quello che fa; cosa non da poco!
Ciao anche a te Stefano!!!
Scusami se non ho risposto subito, ma gli impegni ci stanno tenendo lontano dai nostri pensieri e il tempo è davvero minimo…
Spero tanto che tu abbia ragione nel dire che prima o poi ci sarà un’azienda che riuscirà a valorizzare le capacità e a trattare le persone come risorse, per il momento agisco e spero..e mi lamento..! :-(
UN Buon Natale a tutti e due!!!!

Posted by Faby on 20 December 2005 @ 9pm

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Too much work, too few posts… Merry Christmas!