Cosa succederebbe se il Cardinale Ruini si facesse portavoce dei dettami della Chiesa cattolica e non ingerisse nelle questioni che riguardano esclusivamente la materia legislativa, e quindi non invadesse un campo che non gli appartiene in quanto laico? Secondo me sarebbe davvero una grande conquista per una nazione che ha già i suoi grossi problemi tanto a livello economico, che politico, che civile.

Premetto che sono una credente, ma non praticante (ORRORE!!!) e capisco perfettamente, anche se non lo condivido, il punto di vista della Chiesa a riguardo delle coppie di fatto, siano esse gay o eterosessuali, poiché vengono meno quei presupposti di “legalità ecclesiale” che, dal punto di vista religioso, gli sono propri. Ricordiamoci che non per nulla la legislazione ecclesiale e civile sono separate! La Città del Vaticano è uno Stato a sé stante, con proprie banche, codici di regolamentazione (vedi il diritto canonico ed ecclesiastico) e non fa parte dello Stato Italiano per quanto ne sia inserito all’interno del territorio, quindi non ritengo corretto il tono usato per l’invettiva - anatema lanciata in questi giorni proprio dal Cardinale Ruini nel definire “non famiglia” le coppie non sposate e nel diffidare i politici dal continuare la corsa verso un posto sicuro al Purgatorio, se non peggio.
Ma dico, viviamo in un paese dove è ancora possibile esprimere liberamente il proprio pensiero, dove la tolleranza e il dialogo civile hanno un senso o stiamo lentamente regredendo al Medio Evo dove l’ignoranza era il mezzo per far tacere le voci di dissenso? Ma la Chiesa si sta rendendo conto che è molto più importante che si rimbocchi le maniche per dare un senso e dei valori a questa società allo sfascio e alla ricerca solo del Dio potere e del Semidio denaro o è intenzionata a sprecare fiato e a contribuire, assieme ai nostri bravi tecnici di governo, allo sfascio di qualunque speranza nel futuro dei nostri figli? Il mondo è cambiato, ci sono guerre, siamo senza guida e senza sicurezze…guardiamo in faccia la realtà , perchè è proprio qui che viviamo!
Ma vi rendete conto che i ragazzi sono vittime di un vuoto interiore che non riescono mai a colmare perchè hanno perso fiducia nel sistema e sono privi di valori? E’ questo il modo in cui si indica la Via per trovare un’identità e un equilibrio sociale? Disquisire inutilmente su chi può o chi non può essere parte di una famiglia? Ormai si sposa la metà della gente e un matrimonio su tre finisce in divorzio…
E non vorrei essere io a dovervi ricordare che fino a metà Medioevo gli stessi preti potevano avere una famiglia e procreare… Quanti figli di Papi sono diventati a loro volta Pontefici? Chi ha detto che i preti non potevano più farlo? Se non ricordo male non è certo stato l’Onnipotente…E se non mi credete, andate a rispolverare qualche libro di storia!!
Ma al di là delle polemiche, il punto è che la Chiesa può non essere d’accordo con la parificazione della convivenza o delle coppie gay alla famiglia descritta nelle leggi della Chiesa; può dire ai bravi Cattolici che vanno a messa ogni domenica cosa sarebbe giusto pensare o come agire; può dire ai suoi tecnici cosa non inserire mai nei propri codici; ma NON può e NON DEVE lanciare minacce - e neppure tanto velate - a chi propone e crea le leggi nello Stato o ghettizzare civilmente persone che si Amano, qualunque sia la loro estrazione sociale, il loro gusto sessuale, la loro cultura o la loro religione!
Non può e non deve permettersi perché non tutti credono nella Chiesa e le leggi che governano questo Stato devono rimanere al di fuori da disquisizioni di qualsivoglia credo religioso. E tantomeno dovrebbe essere così sprezzante nei riguardi di coloro che si uniscono fuori dai dettami religiosi per formare un vincolo che ha, agli occhi di chiunque, pari dignità .
Gesù predicava l’Amore, e dove c’è Amore c’è famiglia, ed è questa l’unica cosa che, secondo me, dovrebbe davvero contare.