E’ notte fonda e non riesco ancora a dormire, quindi mi guardo attorno per vedere le notizie che mi perdo nel Metro del mattino e negli altri pomeridiani gratuiti di Londra e cosa mi trovo? Mi trovo il Papa che fa la sua Buona Azione, l’Opera Pia e Caritatevole: prende un bel fustagno pieno di benzina e lo getta sul fuoco dello scontro Est/Ovest! Mi trovo il presidente della nazione piu’ potente al mondo che dichiara candidamente che la Convenzione di Ginevra e’ carta straccia. Andiamo Bene…
Il Muro di Berlino e’ caduto quasi 17 anni fa, non esiste piu’ la Cortina di Ferro e’ acqua passata e la Russia Comunista non e’ altro che lo spauracchio di qualche politico a corto di idee, ma il Mondo Occidentale ha bisogno di un Nemico per vedersi Grande nel confronto. Oggigiorno questo ruolo lo ha preso una religione, l’Islam. Sembra che ci sia il bisogno endemico di avere il cattivo di turno per sembrare piu’ buono, migliore, ma a volte non ci rendiamo conto che questo e’ profondamente offensivo per coloro che non hanno le nostre radici, per coloro che non hanno le nostre impostazioni mentali, per coloro che, nel bene o nel male, sono diversi da noi.
Non sono qui per difendere l’Islam o la Chiesa Cattolica, ma penso semplicemente che in un momento della storia delicato quanto quello che tutti noi viviamo, sia necessario, prima di tutto, un po’ di Buonsenso; buonsenso che il Papa non ha dimostrato nel suo discorso di Regensburg, almeno a mio parere. Non metto in dubbio che il Benedetto XVI sia una persona acculturata, in grado di citare persone che non ho mai neppure sentito nominare, ma nel farlo il pontefice si e’ dimenticato che sul fuoco bisogna gettare acqua, non fuoco. Questo fuoco brucia su tutte le donne e su tutti gli uomini, anche quelli che credono nel Dio che lui ama. Queste persone sono i ceppi che ardono, l’amore per loro avrebbe dovuto fargli dire parole meno acerbe. Che qualche musulmano di troppo (e coloro che lo sono e non si sentono parte in causa non me ne vogliano) sia portato all’estremismo, non vi sono dubbi. Il fatto che la parola “Jihad” sia ormai conosciuta ovunque e’ segno che la si e’ usata troppe volte, anche a sproposito.
Ecco allora che le parole “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava” (Imperatore Manuele II Paleologo) nonostante siano una citazione colta e indice di sublime intelletto storico, non diventano altro che offese per coloro che, forse, non hanno la nostra stessa elasticita’ mentale. Forse a loro non e’ stata insegnata la nostra cultura (e questo non significa che la loro sia inferiore, anzi) e forse il dotto cristiano avrebbe dovuto pensare un pochino di piu’ al rispetto dell’attualita’, piuttosto che alle sue citazioni storiche di un tempo oramai andato. Perche’ non ha professato il suo Amore per il Prossimo? Per quale motivo non abbiamo sentito qualche parola incoraggiante? Non sto mettendo in dubbio la veridicita’ delle sue parole, sto semplicemente dicendo che a volte la ragione dovrebbe prevalere sul puro nozionismo. A casa di un ustionato non terro’ una cattedra sulle molotov. In un momento storico come questo non cerchero’ di rivangare le divergenze religiose, ma cerchero’ di appianarle per il bene dei miei discepoli.
Cazzo, ma se ci arrivo io, per quale motivo non lo capisce lui? Il problema, probabilmente, sta nel fatto che sono io lo stupido, sono io quello che non capisce, perche’ nello stesso momento storico c’e’ un altro illuminato (no, forse illuminato proprio no) come George W. Bush che prende lo spauracchio del terrorismo per evitare che i prigionieri godano dei diritti descritti nella Convenzione di Ginevra. “Si tratta di regole “troppo vaghe”, che hanno bisogno di essere precisate” e’ riuscito a dire, come se il fatto che siano vaghe significa che non portino con se’ la correttezza. E poi, io saro’ pure ignorante, ma se uno precisa che l’Articolo 3 della Convenzione di Ginevra e’ vago, a mio avviso significa solo che sta cercando di arrampicarsi sugli specchi per fare dei suoi prigionieri quello che gli pare e piace. Mi sembra di essere proiettato nuovamente in uno dei film dei Pirati dei Caraibi, dove si ripete all’infinito che il “Codice” non sono altro che delle “linee di massima, non delle vere e proprie regole“, in maniera da utilizzarle quando e come si vuole. A che punto siamo arrivati? Non siamo altro che dei pirati da quattro soldi.
Il 43simo presidente degli Stati Uniti d’America si ferma poi a precisare che non incontrera’ il Presidente della Repubblica Islamica Ahmadinejad, nonostante questo abbia chiaramente detto di volere un confronto chiarificatore. Chiaro, gli USA sono senza nemici in questo momento e questo e’ un problema bello grosso, forse perche’ la gente sta cominciando a stufarsi del “terrorismo“, un po’ come la storia di chi grida “Al Lupo, al Lupo!“. Inoltre, sinceramente, vorrei veramente sentire un dibattito tra quei due, per il semplice motivo che, a mio avviso, non tutte le notizie ci arrivano cosi’ come sono state dette, ma vengono gestite ad arte. L’America e’ brava nell’urlare piu’ forte e sa bene come rendere visibilita’ ai suoi Martiri Involontari. Vorrei proprio vedere un dibattito pubblico sul problema che affligge milioni (se non miliardi) di persone. Credo che sia una cosa che i nostri governanti ci debbano, quantomeno per giustificare il terrore che vorrebbero farci provare nelle nostre vite.
Bene, dopo aver guardato il fuoco ravvivato da queste due figure di spicco, immagino che il mio essere stato prolisso mi abbia reso l’unico lettore di queste ultime righe… fa nulla, queste sono le cose che sento, le cose che provo e il dispiacere che porto con me nel guardare quanto Malato sia il nostro modello comportamentale. Non fa nulla se saro’ il solo ad aver parlato cosi’, ad essermi letto e ad aver provato a riflettere come Acqua quando tutti sembrano piu’ interessati a giocare con la Benzina. Non fa nulla perche’ ho la coscienza pulita, non mi sento un agitatore o un estremista come altri sono senza credersi tali.
Io sono io e vedo il mondo attraverso quello che i miei occhi filtrano. In questo caso mi piacerebbe trovare un altro Mahatma Gandhi, perche’ Dio solo sa di quanto ne avremmo bisogno in questi giorni.